Vancouver avvolge BIG

Un grattacielo di 49 piani (thefabweb.com), con la silhouette modellata dall'azione di ideali linee di forza, collegate ai flussi del traffico, ai limiti tra area residenziale e parco urbano, e ad ostacoli "fisici" come il Granville Street Bridge: la nuova Beach & Howe Tower di Vancouver (Canada), destinata a identificare il transito nel nucleo centrale urbano, si eleverà fino a circa 150 metri, diventando "il quarto edificio più alto della città" (inhabitat.com).  

Lo schema, concepito da Bjarke Ingels Group/BIG, con il contributo di Buro Happold e la collaborazione in loco dell'architetto James Cheng, "...non è il risultato di un eccesso formale o di idiosincrasie architettoniche, ma piuttosto il prodotto di ciò che la circonda: il sito triangoare e l'attenzione verso le costruzioni e gli spazi verdi vicini" (e-architect.co.uk).  

Commissionata allo studio di Bjarke Ingels dalla immobiliare Westbank, la torre, popolata da 600 unità abitative, si svilupperà a partire da una base  di 9 piani (thefabweb.com), suddivisi tra alloggi, spazi commerciali e negozi. Il complesso, presentato nelle scorse settimane, sarà dotato di 713 parcheggi, 8 banchine di carico e 270 posti per biciclette (inhabitat.com).

La forma attorcigliata, oltre a "risucchiare" verso l'alto la struttura, con l'intento di isolare i futuri abitanti  dal caos, consentirà il passaggio di una quantità di luce (inhabitat.com) sufficiente a non oscurare il parco posto a livello della strada,  in prossimità del lotto su cui il grattacielo dovrebbe essere costruito. Nella visione di Bjarke Ingels, "la  Beach & Howe Tower è una discendente contemporanea del Flatiron Building di New York - che reclama gli spazi abitabili perduti, laddove la torre fugge dal rumore e dal traffico alla sua base..." (e-architect.co.uk).    

Immagini (da thefabweb.com)

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