Shht, architettura taciuta, riparliamone

A Milano, presso lo spazio My-Loft, è stato presentato ufficialmente il progetto e il primo numero del magazine Shht. Si tratta di un progetto internazionale dedicato all'architettura taciuta ed ai temi di cui non si parla, voluto dall'associazione culturale Shht, da cui il programma prende il nome.

L'intento è creare un nuovo spazio di dialogo, dove stimolare il confronto tra varie discipline, indagare l'interazione tra lo spazio edificato e la società ed invitare i cittadini a relazionarsi con il contesto, con chi abita o abiterà i luoghi.

Presentazione ufficiale del progetto

Il progetto ambisce ad esplorare luoghi sconosciuti e dimenticati e a rendere accessibili e di dominio pubblico nodi del sapere abitualmente trattati dai soli addetti ai lavori, come architetti e progettisti. I progetti di Shht, infatti, sono sviluppati e diretti a tutti, realizzati e fatti crescere da chi vive i luoghi, attraverso argomenti di interesse architettonico e sociale, con l'obiettivo di creare un'identità europea condivisa, valorizzando le peculiarità di ogni nazione, popolo e modo di vivere.

Il magazine Shht, poi, è il cuore del progetto. Si propone di analizzare e studiare gli spazi in cui viviamo. La prima monografia approfondisce temi e luoghi indubbiamente taciuti e nascosti ai più: le carceri e i manicomi.

web www.shht.eu


Shht è un'associazione culturale che nasce a milano nel 2013 per volontà di un gruppo di professionisti di vari settori, appassionati di architettura ed interessati a riaprire il dibattito sui luoghi dell'abitare da un punto di vista diverso ed europeo.

L'obiettivo principale dell'associazione è diffondere e promuovere la conoscenza dell'Architettura come campo culturale descritto attraverso confronti multidisciplinari su temi ormai taciuti quali l'interazione tra lo spazio edificato e la società..

 

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