Modulo servizi a basso impatto per le spiagge de La Maddalena

Decretati i vincitori del concorso internazionale per la creazione di moduli (punto informazione, negozi di souvenir, esercizi commerciali) da installare nell'arcipelago.

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Un modulo servizi a impatto quasi nullo, che concili le esigenze di fruizione con la necessità di preservare l'ambiente protetto dell'arcipelago de La Maddalena. Era questo il tema a cui erano invitati a dare soluzione giovani progettisti e studenti di architettura, disegno industriale urbanistica e paesaggio. A lanciare la sfida era stato Gaia Institute che lo scorso ottobre aveva lanciato un concorso internazionale di progettazione ed architettura del paesaggio. 

Il tema del concorso era il progetto di un modulo di servizi sostenibile da porre sul territorio del parco nazionale. Una piccola struttura che potesse offrire al visitatore i servizi indispensabili durante la fruizione: bagni, punto informazioni, vendita bevande e snack, souvenir ecc. Pochi i "paletti" fissati dal bando. Innanzitutto le dimensioni: indicativamente un cubo di lato pari a 2,5 metri. Poi le caratteristiche: il modulo doveva essere facilmente trasportabile e smontabile e dare riconoscibilità al luogo senza deturparlo. Infine il rispetto di condivisibili criteri di sostenibilità. La piccola struttura doveva essere energicamente indipendente, utilizzare materiali eco compatibili e mostrare flessibilità nell'utilizzo (estate/inverno). 

A giudicare le proposte progettuali: Gregory Marinic (New York, USA), direttore del Dipartimento di Architettura di Interni al Gerald D. Hines College of Architecture, dell'Università di Houston, USA; Giuseppe Angelo Spinetti (La Madalena, Italia), direttore e Fondatore di GAIA Institute; Daniela Frogheri (Nuoro, Italia), docente del "Departamento de Arte Arquitectura y Diseño" del CRGS, UDEM (Universidad de Monterrey); Antonello Naseddu (La Maddalena, Italia), senior landscape architect in Cina; Nicolás Zúñiga (Monterrey, Messico), architetto.

I progetti vincitori

Primo posto

Gian Nicola Ricci, Matteo Restagno

La struttura trova nel connubio tra forma, funzione, flessibilità funzionale e uso accorto dei materiali, il suo principale punto di forza. La forma, apparentemente semplice, si complica quando le singole facce del cubo ruotano intorno alla loro mediana. Un sistema che permette di definire nove diversi assetti spaziali. 

La struttura è composta da uno scheletro in legno lamellare con nodi in acciaio e da due pannelli verticali ruotanti attorno ad un pivot centrale. Il sistema impiantistico trova alloggiamento nei due pannelli di copertura e di pavimentazione così come nei vani chiusi dai carter metallici.

Secondo posto 

Liubov Krutenko

Il modulo è composto da due mura solide, forate per permettere il passaggio della luce, e da elementi multifunzionali che possono essere spostati a seconda delle esigenze. Gli elementi, assemblati in più modi, possono dar vita a punti vendita, pensiline per le fermate degli autobus, panchine, toilette, etc..

web it.gaiainstitute.com

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