Un rifugio per creativi: i vincitori del concorso «Inspiration Hotel»

Immaginare un rifugio per artisti che favorisca l'isolamento e la meditazione. Era questo il tema del concorso d'idee «Inspiration Hotel», lanciato dalla piattaforma Opengap.net, che ne annuncia i vincitori.

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Immaginare un rifugio per artisti che favorisca l'isolamento e la meditazione. Era questo il tema del concorso d'idee «Inspiration Hotel», lanciato dalla piattaforma Opengap.net, che ne annuncia i vincitori. Al primo posto il team peruviano composto da Sebastián Paredes Smith, Marisol Layseca Prieto, e Gerardo Chavez Maza. Secondo la giuria: «La proposta, per come è concepita, può essere considerata un motore per il lavoro artistico».

Ciascun partecipante poteva scegliere autonomamente un luogo in cui inserire la propria architettura, con l'onere, però, di giustificare la relazione instaurata tra il progetto ed il suo contesto. A valutare i progetti, la giuria composta dagli architetti: Rafael Plascencia, Andrea Soto, Jorge Tejeda.

Primo premio

Sebastián Paredes Smith, Marisol Layseca Prieto, e Gerardo Chavez Maza (Perù)

Secondo la giuria la proposta progettuale è molto singolare e di qualità straordinaria. Una struttura molto semplice, che offre diverse possibilità di lettura. «Ha il pregio di appropriarsi di uno spazio esistente, radicando l'edificio al suo contesto in maniera pulita e molto primitiva, con una bellezza intrinseca molto forte. Rinuncia al formalismo e recupera gli elementi fondamentali dell'architettura: la struttura, lo spazio, i vuoti, i percorsi e soprattutto la luce; la quale gioca un ruolo determinante nel progetto. I giochi di luce ed ombra del luogo possono diventare uno dei motivi di maggior ispirazione per gli utenti» afferma la giuria.

Secondo posto 

Javier Ignacio Martínez García (Spagna)

«Il progetto si avventura nei limiti della realtà senza dimenticare l'architettura» afferma la  giuria. Secondo il verdetto, inoltre: «La selezione del luogo è attenta, giacché non solo viene scelto un posto unico e da sogno ma si sfruttano elementi e strutture esistenti nel sito. Ne consegue una relazione tra lo spazio e la natura molto poetica; si considera la contemplazione come un elemento costante del lavoro dell'artista».

Terzo posto

Valentin De Neyer, Sebastien Maton, Raphaël Bourgois (Belgio)

Secondo la giuria: «Un inserimento molto interessante, l'architettura è situata in un tessuto reale, all'interno di una città (Bruxelles ndr) con un contesto storico importante. Si approfitta di un vuoto della trama urbana e con un gesto molto particolare ci si inserisce una nuova architettura». «L'idea delle coperture rosse inclinate riprende, in maniera coerente, una caratteristica degli spazi storici, utilizzando un linguaggio contemporaneo».

web www.opengap.net

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