Piazza scala a Milano: vince il team del giovane architetto Tonin

La strategia: valorizzare piazze, edifici storici e percorsi coperti ed eliminare il traffico veicolare

È il team capitanato da Pierpaolo Tonin (classe 1984) a vincere il concorso internazionale per la riqualificazione di piazza Scala a Milano, in squadra con altri giovani professionisti: Graziano Cavallini, Paola Franceschi, Giacomo Gatto, Davide Vernocchi.

Il concorso era stato lanciato a febbraio dal Comune di Milano. Finanziato da Intesa Sanpaolo, era stato bandito con l'intento di valorizzare l'identità ottocentesca della piazza e migliorare la relazione tra spazio aperto e gli edifici che lo delimitano. Duecentonove i partecipanti al concorso, trentaquattro dei quali dall'estero (il III e il IV classificato provengono dal Sud America). Larga la partecipazione dei giovani progettisti al concorso realizzato con le modalità e gli strumenti di ConcorriMi, la piattaforma ideata dall'Ordine degli Architetti di Milano.

«Dopo i 3 concorsi internazionali di progettazione che cambieranno il volto dell'area Isola-Garibaldi (Padiglione Infanzia, Centro Civico e Cavalcavia Bussa) di Milano, le nuove applicazioni a Torino prima e Varese poi, la nostra piattaforma ConcorriMi è tornata a Milano per disciplinare il concorso internazionale di idee che prelude al cambiamento di Piazza Scala. Una conferma ulteriore del fatto che questo strumento abbia tutte le potenzialità e flessibilità per diventare lo strumento, il ‘bando-tipo' concorsuale a livello nazionale» ha affermato Valeria Bottelli, presidente dell'Ordine degli Architetti di Milano.

«L'aggiudicazione del concorso è un momento importante per la città - ha affermato il sindaco Pisapia. È un esempio eccellente di collaborazione tra pubblico e privato (ricordando il ruolo fondamentale nell'iniziativa avuto dal gruppo Intesa Sanpaolo, rappresentato dal presidente Giovanni Bazoli, necessario per tradurre in realtà le idee di cambiamento e trasformazione in atto a Milano). Piazza Scala è un simbolo che contiene in sé una parte importantissima della storia e della storia dell'architettura della città, in cui convivono Cinque, Sei, Sette, Otto e Novecento, con gli interventi più recenti».

Il giudizio della giuria

Il progetto vincitore si è distinto per la qualità complessiva del disegno, l'attenzione al contesto urbano, il rispetto delle indicazioni del bando e la ragionevolezza delle soluzioni prospettate per il traffico urbano. La proposta assume come elemento determinante l'analisi urbana, concentrandosi sull'articolazione del sistema di flussi e di vuoti costituito dalle vie e dalle piazze di quest'ampia parte del centro storico di Milano. Piazza della Scala, piazza del Duomo, piazza S. Fedele, Piazza Belgiojoso, via Filodrammatici e piazza Ferrari sono riguardati come un'unica configurazione ambientale (...). Basato sull''idea di togliere più che di aggiungere, il progetto suggerisce dunque una linea di manutenzione, ispirata alla progressiva limitazione del traffico veicolare e alla creazione di un'estesa area a pedonalità privilegiata, in modo da assicurare l'effettiva continuità tr i vari ambiti (...). L'idea di fondo è quella di una piazza come hub ‘vuoto' che raccoglie e indirizza i flussi del turismo culturale nelle direzioni delle numerose istituzioni disseminate nel suo più vasto intorno.

La strategia progettuale 

I progettisti capitanati dall'architetto Tonin individuano tre elementi cardine da valorizzare: la piazza della Scala e quelle circostanti, gli edifici storici ed i percorsi coperti. La strategia progettuale per riqualificare questi spazi consiste principalmente nell'eliminare il traffico veicolare privato favorendo l'uso dei trasporti pubblici (tram storici) che già garantiscono la mobilità nell'area; si prevede una fase transitoria, in accordo con il Piano Generale del Traffico Urbano, nella quale venga garantito il passaggio delle auto in attesa di un'ulteriore riduzione del traffico privato.

Il progetto consiste nel creare un'unica area a "pedonalità privilegiata" che crei un forte elemento di collegamento tra questi ambiti e che permetta una migliore fruizione degli spazi pubblici da parte dei pedoni e della mobilità cosiddetta dolce.

Così, il piano urbano viene unificato su un solo livello (quello di Piazza della Scala) raccordando eventuali differenze di quota con piani inclinati. In questo modo si conferisce unità spaziale all'intera area, si eliminano le barriere architettoniche attualmente presenti e si migliora l'accessibilità e la fruibilità.

Privilegiando i flussi pedonali si genera un ambiente fruibile con la "lentezza" che consente la sosta e l'aggregazione. Si rivelano nuove prospettive per ammirare i monumenti e si gode il riposo nella bellezza architettonica e paesaggistica di questo luogo. Nel progetto sono stati individuati dei luoghi di sosta "strategici" che sono identificati dalla collocazione di nuove sedute.

L'intervento prevede la posa di una nuova pavimentazione solo sulle superfici attualmente asfaltate ed il recupero di tutte le pavimentazioni in pietra presenti.

2° classificato: Giovanni Calzà (capogruppo) con Emanuele Genuizzi, Giovanni Banal, Matteo Busa.

3° classificato: Cristian Undurraga (capogruppo) con Laura Signorelli, Stefano Rolla, Michele Zambetti, Silva Leonardo Valdes

4° classificato: Cesar Mosca Fernando, Juan Manuel Balsa, Amelia Mariano, Emilia Mitrovic, Ksenia Puzakova, David Sebastian Coffio.


5° classificato: Massimiliano Roca, Angelo Bianco, Davide Spreafico, Francesco De Nigris, Biancamaria Dall'Aglio, Alessandra D'Apolito Alessandra.

6° classificato: Pierpaolo Moramarco, Stella Marina Ventrella, Antonella Berardi, Cristiana Lopes, Giacomo Brenna, Matteo Valente.

 

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