Progettazione di un centro nautico a Ohrid (Macedonia): vince un team italiano

Il team Camaka del Politecnico di Milano, composto da Greta Caterina Malavolti, Katarzyna Pawlik, Marta Iole Procaccio e Matteo Rapini, si aggiudica il concorso bandito dagli spagnoli di Archmedium.

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Il team Camaka del Politecnico di Milano, composto da Greta Caterina Malavolti, Katarzyna Pawlik, Marta Iole Procaccio e Matteo Rapini, si aggiudica il concorso per la progettazione di un centro nautico sulle sponde del Lago di Ohrid, nell'omonima città macedone. I giovani progettisti vincono nella sezione studenti della competizione lanciata da Archmedium.

La volumetria del progetto, apprezzato per la sua «presenza paesaggistica e materialità adeguata», è definita da una semplice linea orizzontale. Inizia aggrappandosi alla montagna e termina in un molo tra le acque del lago, pensato per lo svolgimento di attività acquatiche.

Il progetto del gruppo del Politecnico di Milano, Greta Caterina Malavolti, Katarzyna Pawlik, Marta Iole Procaccio e Matteo Rapini

La richiesta, rivolta ai concorrenti, consisteva nel progettare un nuovo centro sportivo, in grado di valorizzare le attività acquatiche che si possono praticare sul lago. Un luogo dove poter affittare l'attrezzatura sportiva necessaria per praticare vari sport: winsurf, canoa, kayak e punto di riferimento per l'organizzazione della Ohrid Swimming Marathon, la tradizionale maratona di nuoto che si tiene sul lago e che prevede un percorso di 30 chilometri.

Per la giuria (composta da Aleksandar Radevski, Antonio Petrov, Besian Mehmeti, Ognen Marina, Elena Asprovska, Slobodan Velevski) si è trattato di valutare in primis l'inserimento nel contesto, essendo questo di grande pregio. Per i suoi valori naturali, culturali e storici la città di Ohrid è stata infatti dichiarata patrimonio dell'UNESCO e il lago, tra i più antichi al mondo, punteggiato di spiagge e monasteri bizantini, è una delle maggiori attrazioni dei Balcani.

Il progetto di Takuma Johnson della Cornell University (USA)

Al secondo posto, sempre nella categoria "Studenti", si posiziona uno studente della Cornell University (Stati Uniti): Takuma Johnson, che si lascia ispirare dalle tradizionali case dei pescatori e dalle tecniche costruttive tipiche del Sud della Macedonia. Al terzo posto due studenti della University of Waterloo, in Canada: Soo Woo e Richard Mui, che hanno proposto uno spazio ludico e culturale a partire dall'eredità della musica Techno, nata a Detroit.

La proposta di Soo Woo e Richard Mui della University of Waterloo (Canada) 

Al primo posto nella sezione "Giovani architetti" si posizionano Nicolae e Alexandru Petrencu dall'Università politecnica di Bucarest,che propongono un progetto che si allontana volontariamente dall'architettura tipica dei parchi di divertimento, per fare della semplicità il tema cardine della proposta.

La proposta di Nicolae e Alexandru Petrencu, Università Politecnica di Bucarest

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