Un'illuminazione che guarda all'EUR come ad un grande museo. I vincitori di Urban Lightscape

Il progetto di lighting design Genius Loci del team di Helena Gentili vince il concorso di idee Urban Lightscape bandito da AIDI, Associazione Italiana di Illuminazione e promosso dal Consiglio Nazionale degli Architetti - Dipartimento Ambiente e Sostenibilità.

Urban Lightscape | 1° classificato

progetto Genius Loci - capogruppo Helena Gentili

Ai progettisti il bando richiedeva la progettazione di una nuova illuminazione per l'EUR, il quartiere razionalista nato in occasione dell'Esposizione Universale di Roma del 1942, mai inaugurata a causa della guerra.

Alla base del concept vincitore, l'idea di guardare alla vasta area progettuale come ad un museo sperimentale.

Urban Lightscape | 2° classificato

progetto Create your own landmark. Create your own lighting - capogruppo Paul Ehlert.

 

Urban Lightscape | 3° classificato

progetto Inspiration by experience - capogruppo Karolina Hahn.

 

Urban Lightscape | categoria Studenti

1 ° premio a Maedeh Pourfathollah.

La sfida lanciata ai progettisti

Al nuovo sistema di illuminazione il compito di dimostrare quanto sia importante mettere al centro delle politiche economiche e sociali la trasformazione urbana per il miglioramento della qualità della vita dei suoi cittadini. L'obiettivo della competizione internazionale era la realizzazione di un concept, che attraverso la progettazione di una nuova illuminazione fosse capace di rendere meglio intellegibile la parte storica dell'EUR, creando connessioni forti tra questa e quella moderna in una dimensione urbana contemporanea estesa in ambito pubblico, artistico e ambientale.

«Tutto ciò in una ottica di Smart City per la valorizzazione del territorio, del patrimonio architettonico ereditato da E42, delle attività culturali e di quelle commerciali, ma soprattutto per promuovere la trasformazione urbana e migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini», spiegano dal CNAPPC.

Ad essere interessati dal concorso sono stati gli edifici storici appartenenti all'E42 (Palazzo Uffici, Palazzo Previdenza Sociale, Palazzo INA, Palazzo della Civiltà Italiana, Palazzo Congressi, Palazzo dell'Arte Antica, Palazzo delle Arti e Tradizionali Popolari, Monumento a Guglielmo Marconi, Palazzo Mostra della Romanità, Palazzo dell'Arte Moderna, Palazzo della Scienza Universale, Basilica dei Ss. Pietro e Paolo ed Archivio Centrale di Stato) e quelli successivi all'E42 (Palazzo BNL, Palazzi UNICREDIT, la Nuvola e la Lama, Palazzo Poste Italiane, Torri di Ligini, Palazzo Eni, Palazzo dello Sport ed il Fungo) nonché il Lago dell'Eur e il Parco del Lago.

Il progetto vincitore

Alla base dell'idea sviluppata dal team di Helena Gentili c'è un'ampia analisi del luogo, che ha portato ad una scelta: basare il concept di lighting design su un approccio sperimentale che mettesse in dialogo storiche e più moderne caratteristiche dell'EUR, migliorandone l'identità notturna.

L'area è stata progettata come fosse un immenso museo sperimentale capace di mettere in relazione stili architettonici, spazi pubblici ed aree verdi attraverso l'uso di differenti soluzioni di illuminazione, scelte in base alle caratteristiche intrinseche di ciascun punto focale del progetto. Soluzioni artistiche sono impiegate in particolare per dar vita ad un'illuminazione monumentale degli edifici appartenenti alle prime costruzioni dell'E42. Un'illuminazione dinamica viene scelta, invece, per gli edifici moderni, mentre soluzioni specifiche sono pensate per le aree verdi e gli spazi di aggregazione.

La progettazione dà risposta a diverse istanze: ambientali, tecnologiche per creare un'esperienza notturna all'interno del quartiere EUR, per la realizzazione della quale, la creazione di atmosfere di luce diventa un elemento importante.

Le esperienze notturne sono suddivise in due percorsi: l'uno "essenziale" e l'altro "esteso". Il percorso denominato "essenziale" copre gli assi principali e culmina nella porta virtuale, creata attraverso l'uso di luci laser. Si tratta di un chiaro riferimento all'arco in cemento, mai costruito, che doveva rappresentare un importante landmark per l'Expo del '42. Il percorso cosiddetto "esteso" interessa le strade di connessione. La luce aiuta ad allargare l'esperienza notturna ai siti adiacenti, storici e moderni, e permette di godere di una visione complessiva dell'area. La luce aiuta, inoltre, a rinforzare la verticalità di alcuni edifici, che diventano landmark notturni ed elementi per orientarsi nell'area.

La premiazione e la mostra

La cerimonia di premiazione si è tenuta venerdì 30 ottobre, presso l'Aula Magna della Facoltà di Architettura dell'Università Roma Tre (Ex Mattatoio di Testaccio). Per l'occasione gli spazi del Mattatoio sono stati illuminati da un percorso di luce creato ad hoc da un'idea di Marco Frascarolo insieme agli studenti del Master Lighting Design Sapienza grazie alla collaborazione con Clay Paky.

La serata era inserita tra gli eventi collaterali del PLDC durante il quale lo spazio WEB è stato trasformato in una Experience Room di 80 mq all'interno della struttura, ideata da Marco Frascarolo insieme agli studenti del Master Lighting Design Sapienza, dove è stata allestita una mostra che raccoglie anche i contenuti che nei 5 mesi di durata del concorso sono stati prodotti e condivisi dai partner istituzionali e dalle aziende sponsor.

Hanno collaborato a Urban Lightscape, PLDC (Professional Lighting Design Convention), APIL (Associazione Professionisti dell'Illuminazione), Università degli Studi di Roma Tre, Dipartimento di Architettura, Università "Sapienza", Master di I livello in Lighting Design, l'Area Concorsi dell'Ordine degli Architetti di Roma e Provincia. Partner istituzionali, l'Assessorato alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale, il IX municipio EUR ed EUR Spa.

+ info www.urban-lightscape.com

 

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