Da Inarcassa prestiti d'onore a giovani under 35 e madri che vogliono avviare lo studio

Gli iscritti possono chiedere il finanziamento (fino a 15mila euro) per avviare lo studio professionale e, se la pratica va a buon fine, Inarcassa si fa carico del 100 per cento degli interessi. Il bando scade il 31 marzo 2018, ma le domande sono accettate fino alla capienza della somma stanziata per quest'anno.

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Inarcassa pubblica il bando 2017 per i prestiti d'onore riservati agli under 35 e alle madri con figli in età prescolare o scolare fino all'età dell'obbligo (16 anni ancora non compiuti), che vogliono avviare l'attività professionale. Inoltre, la Cassa degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti rinnova un fondo di garanzia per i giovani che intendono richiedere il prestito ma non hanno redditi sufficienti per accedere al credito.

Riguardo ai prestiti d'onore, oggetto del bando è il finanziamento delle spese di avvio dell'organizzazione dello studio professionale: i giovani iscritti e le madri in possesso dei requisiti stabiliti dal bando possono richiedere una somma che va da 5mila a 15mila euro alla Banca Popolare di Sondrio e, se la domanda va a buon fine, l'Inarcassa si fa carico del 100 per cento degli interessi. Inoltre, il prestito è concesso su durate di 12, 24 o 36 mesi.

Rientrano nel finanziamento, le spese di impianto dello studio professionale, quelle di acquisizione di strumenti informatici, ma non sono ammessi gli acquisti di auto e motoveicoli.

Chi può richiedere il prestito

Possono accedere al prestito gli iscritti ad Inarcassa con meno di 35 anni che godono della contribuzione ridotta e le professioniste madri di figli in età prescolare o scolare fino all'età dell'obbligo, anche riuniti in studi associati, e soci di società di ingegneria. Le madri e i giovani professionisti devono inoltre essere iscritti ad Inarcassa On line, essere in regola con tutti gli adempimenti previsti dalla Cassa, e quindi anche con il versamento dei contributi. Non bisogna, inoltre, aver beneficiato già di finanziamenti e/o contributi a carico di Inarcassa, ma vige un'eccezione: si può richiedere il finanziamento per la seconda volta se la somma degli importi richiesti non supera il tetto di 15mila euro.

«Il contributo sugli interessi - si legge nel bando - è previsto esclusivamente in regime di iscrizione ad Inarcassa; pertanto qualora, per qualsiasi ragione, intervenga la cancellazione dai ruoli dell'Associazione detto contributo viene meno e il professionista dovrà provvedere al loro pagamento integrale a decorrere dalla prima rata non ancora corrisposta, a meno dell'immediato rimborso del credito residuo».

Come richiedere il finanziamento

La richiesta va inoltrata tramite il servizio Inarcassa Online e nella domanda va affiancato un progetto di utilizzazione (che poi va rendicontato) con il quale devono essere specificate le finalità del finanziamento. Entro 60 giorni dalla richiesta, Inarcassa comunica l'esito dell'istanza: in caso di diniego la Cassa ne indica le motivazioni all'interessato, in caso, invece, di esito positivo, si apre l'istruttoria curata dalla Banca popolare di Sondrio, che avrà l'ultima e insindacabile parola sulla concessione del prestito.

Le domande sono istruite in ordine di arrivo e Inarcassa provvede mensilmente ad autorizzare l'accesso al bando fino alla capienza della somma stanziata per il 2017 (non indicata nel bando), quindi è bene decidere e muoversi per tempo. Il bando scade il 31 marzo 2018.

Il fondo di garanzia

Al finanziamento in conto interessi, Inarcassa affianca un fondo di garanzia per i giovani che fanno domanda per l'accesso al prestito d'onore pur non avendo ancora redditi sufficienti a superare l'istrittoria della banca.

  • Tutte le informazioni ed il bando sono sul sito Inarcassa.it

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