Stone City Headquarter. Vince il team di Nicola Di Pietro che ha saputo sintetizzare in forme semplici tutti gli obiettivi

Sono 154 gruppi di progettazione italiani e stranieri che hanno partecipato al concorso per la realizzazione della nuova sede aziendale di Bolgare del gruppo Granulati Zandobbio. Il team di Nicola Di Pietro si distingue con una proposta caratterizzata dal rigore e dalla purezza delle linee.

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Il 27 settembre si è concluso, con la proclamazione dei vincitori e una mostra espositiva, il concorso internazionale STONE CITY HEADQUARTERS, lanciato dall'azienda Granulati Zandobbio per selezionare il miglior progetto che darà forma alla nuova sede aziendale nel sito denominato Stone City nel Comune di Bolgare.

Tra le 154 proposte inviate da gruppi di progettazione sia italiani che stranieri, ha avuto la meglio la proposta del team di Nicola Di Pietro caratterizzata dal rigore e dalla purezza delle linee.

La giuria internazionale coordinata da Remo Capitanio e presieduta, tra gli altri, da Andrea D'antrassi di MAD architects, Alberto Mottola di Demogo e Novella Cappelletti direttrice della rivista Paysage, ha stilato, dopo quattro giorni di lavoro, la seguente graduatoria:

  • 1° premio | capogruppo Nicola Di Pietro (Padova)
  • 2° premio | capogruppo Giovanni Furlan (Padova)
  • 3° premio | capogruppo Marcello Galliotto (Venezia)
  • Menzioni d'onore:
    - capogruppo Federico Bargone (Perugia)
    - capogruppo Andrea Benelli (Prato)
    - capogruppo Eugenio Salvetti (Firenze)
    - capogruppo Valerio Alberto Morabito (Reggio Calabria)

Il progetto vincitore

La giuria ha voluto premiare la chiarezza del progetto del gruppo composto da Nicola Di Pietro, Leonardo Pugin e Mauro Tonello. Gli architetti, infatti, hanno avuto la capacità di sintetizzare in forme semplici tutti gli obiettivi del concorso, rifacendosi alla fisicità e materialità della cava, rappresentando simbolicamente l'anima stessa dell'azienda Granulati Zandobbio. L'edificio interpreta correttamente la scala dell'intervento e si configura come un enorme blocco di pietra, di forma regolare, scavato in punti strategici da ellissi. La nuova sede aziendale appare quindi come un concatenarsi di vuoti e pieni creando dall'esterno e dall'interno una continua relazione visiva tra dentro e fuori.

Primo classificato | © Gruppo Di Pietro Nicola, Pugin Leonardo, Tonello Mauro

Secondo classificato

Il progetto secondo classificato è del gruppo Furlan Giovanni (capogruppo), Longheu Vittorio, Celeghini Genny, Tognoli Roberta, Delprete Alessia, Pastò Flavia, che hanno deciso di creare un edificio sospeso e aperto verso il contesto circostante, la permeabilità dei suoi bordi lo immerge nel paesaggio e l'orizzontalità della forma risponde alla velocità dell'autostrada che lo fronteggia.

Secondo classificato | © Gruppo Furlan Giovanni, Longheu Vittorio, Celeghini Genny, Tognoli Roberta, Delprete Alessia, Pastò Flavia

Terzo classificato

Al terzo posto il gruppo formato da Galiotto Marcello (capogruppo), Rampazzo Alessandra, Azzarello Mario e Muffato Luigi, propone un progetto realizzato da singoli elementi scatolari che durante la notte vengono retroilluminati grazie ad un led posizionato nell'intercapedine della parete. Un intervento che propone di frammentare l'edificio per rispondere alla molteplicità di stimoli esteriori a cui la nuova sede aziendale è sottoposta. 

Terzo classificato | © Gruppo Galiotto Marcello, Rampazzo Alessandra, Azzarello Mario, Muffato Luigi

Maggiori informazioni sul sito https://stonecity.concorrimi.it/

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