Palazzo delle Saline a Comacchio: il progetto di recupero è di Polo Progetti Società Cooperativa

Minimo intervento, reversibilità degli elementi aggiunti e rispetto delle qualità architettoniche. Sono questi i criteri che guidano la proposta con cui Polo Progetti Società Cooperativa di Bologna si è aggiudicata il concorso per la riqualificazione del Palazzo delle Saline a Comacchio (Ferrara), bandito da Clara Spa, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti nella provincia di Ferrara, di proprietà dei 21 comuni in cui opera. 

Polo Progetti è una società di ingegneria in forma cooperativa che raggruppa vari studi di progettazione con diverse competenze specifiche. I soci che hanno sviluppato il concorso sono Baustudio per la parte architettonica e Studio Tecnico Impiantistico Davide Guidotti per gli impianti meccanici. Marco GuidottiCarlo Bergonzini, Gabriele Cavoto e Sara Malagoli sono i progettisti di Baustudio che hanno sviluppato e coordinato la proposta concorsuale.

Ai vincitori è riservato un premio di 10mila euro. Quanto agli incarichi, l'ente banditore «si riserva la facoltà» - si legge nel bando - di affidare al vincitore del concorso di idee lo sviluppo della progettazione fino all'esecutivo, il coordinamento per la sicurezza e la direzione dei lavori. Per ora, però, a più di tre mesi dall'aggiudicazione, nessun incarico è andato ai primi classificati.

Ad esaminare i progetti dei 21 candidati, decretando i vincitori, è stata la commissione composta da Raffaele Alessandri (direttore generale di Clara), Claudio Fedozzi (dirigente comunale del settore Assetto e tutela del territorio) e da Riccardo Dalla Negra (docente del dipartimento di Architettura dell'Ateneo di Ferrara).

Il Palazzo: un bene di interesse storico-artistico

Dichiarato di interesse storico-artistico e sottoposto a tutela, il Palazzo delle Saline è sorto nel nucleo antico di Comacchio negli anni Venti del Novecento dal riutilizzo di un precedente edificio residenziale. All'interno dell'edificio, in stile eclettico, vennero collocati gli uffici del Monopolio di Stato per le Saline di Comacchio. In tempi più recenti, il Comune ha ceduto a Clara Spa lo storico Palazzo come quota di capitale per il proprio ingresso nella società.

L'edificio sarà ora oggetto di importanti lavori di restauro e di riqualificazione, per divenire la terza sede operativa di Clara spa. Il bando del concorso chiedeva infatti ai progettisti di progettarne il recupero, prevedendo la realizzazione di nuovi uffici per l'accoglienza del pubblico e l'erogazione di servizi, uno spazio per incontri e riunioni e la sistemazione della corte interna. Il costo massimo stimato dei lavori è di 2,5 milioni di euro.

Il progetto: reversibilità e riconoscibilità dei nuovi elementi

Ogni elemento nuovo denuncia la sua autonomia, permettendo al visitatore di leggere chiaramente l'architettura originale. La scala principale, la vetrata liberty, le porte lignee e le cornici mantengono il loro forte carattere identitario e vengono esaltate grazie alla presenza di elementi contemporanei. Per gli elementi di nuova costruzione, i progettisti hanno scelto materiali, come l'acciaio, che garantissero un facile smontaggio in caso di un futuro cambio di destinazione.

«L'occasione di intervenire sugli ambienti interni - spiegano i progettisti nella relazione di progetto - è stata colta come opportunità per proporre una organizzazione più contemporanea dello spazio adibito ad ufficio dotando le unità di sale polivalenti che possono divenire spazi per la collaborazione, per il relax o vere e proprie sale "di rappresentanza" dove accogliere i visitatori senza che accedano agli effettivi spazi di lavoro».

Distribuire in modo corretto le funzioni all'interno dell'edificio in modo ottenere una fruizione ottimale degli spazi è stato il primo passo. Più nel dettaglio, il progetto valorizza il corridoio longitudinale che caratterizza l'edificio, facendone uno spazio continuo a servizio della collettività. La distribuzione verticale viene rafforzata con un ampio ascensore e un nuovo vano scala.

Sul lato corto dell'edificio, dopo la demolizione di solai pericolanti, si prevede la creazione di un blocco archivi. Si tratta di un elemento di grande rilevanza nel progetto, un volume che ingloba soluzioni strutturali e impiantistiche di ultima generazione, per ottenere un comfort visivo, termo-igrometrico e funzionale ottimale per l'ambiente lavorativo.

Lo spazio per incontri e riunioni, accessibile da un ingresso indipendente dagli uffici, viene collocato nel teatrino al piano terra. Per la corte interna si prevede una pavimentazione in ciottoli di fiume, in continuità con la strada di accesso, mentre lo spazio destinato a prato viene ridimensionato, conservando, però, il grande pino marittimo esistente.

di Mariagrazia Barletta

 

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