Il RIBA International Prize 2018 al Children Village dei brasiliani Aleph Zero e Rosenbaum

al bosco verticale di Boeri e alla Stavros Niarchos Foundation di Piano il RIBA Awards for International Excellence 2018

Dopo un'attesa durata qualche mese, la giuria, presieduta dalla newyorkese Elizabeth Diller (Diller Scofidio + Renfro) ha svelato il vincitore del RIBA International Prize 2018 il progetto Children Village, complesso scolastico per 540 studenti nella foresta pluviale a nord del Brasile, progettato dallo studio Aleph Zero, già vincitore quest'anno del RIBA International Emerging Architect e dei designer Rosenbaum.

Il progetto brasiliano supera nella fase finale il Bosco Verticale di Stefano Boeri, selezionato tra i quattro finalisti del Premio, e porta il Sud America per la seconda volta sul gradino più alto della manifestazione, vinta infatti nel 2016 dal campus per l'UTEC University di Lima di Grafton Architects.

Il premio è promosso dal Royal Institute of British Architects e seleziona ogni due anni gli edifici più significativi recentemente realizzati nel mondo.

La mappa dei 62 migliori progetti scelti quest'anno tocca 28 paesi e comprende anche l'Italia con due edifici oltre al Bosco Verticale di Milano: l'AP House Urbino di GGA gardini gibertini architects e il Salerno Maritime Terminal di Zaha Hadid Architects.

Il Renzo Piano Building Workshop riceve invece il RIBA Awards for International Excellence 2018 per la Stavros Niarchos Foundation di Atene, classificandosi tra i primi 20 migliori progetti del biennio.


Children Village, Rosenbaum + Aleph Zero | Ph. by Leonardo Finotti

RIBA International Prize 2018

Stefano Boeri nella top 4 dei migliori edifici

Il Bosco Verticale porta quest'anno l'Italia sul podio, aggiungendo un nuovo traguardo al fortunato concept di Stefano Boeri che si conferma ancora una volta come uno dei simboli dell'architettura italiana contemporanea.

La suggestione di un grattacielo in cui vegetazione e essere umano convivano contribuendo alla rigenerazione dell'ambiente e della biodiversità urbana ha interessato la giuria che lo ha selezionato nella top 4 dei finalisti al premio insieme al Children Village e alla Central European University (Phase 1) di O'Donnell + Tuomey a Budapest e il Toho Gakuen School of Music di Nikken Sekkei a Tokyo.


© Stefano Boeri Architetti

A Renzo Piano il RIBA Awards for International Excellence 2018

Nella top 20 dei migliori edifici secondo il RIBA, riconosciuti con il titolo RIBA Awards for International Excellence 2018, c'è anche il Stavros Niarchos Foundation di Atene del Renzo Piano Building Workshop.

Il progetto, diventato ormai un landmark per la capitale greca e un punto di riferimento per gli abitanti, deve il suo successo a un masterplan ambizioso che lega insieme due edifici emblematici per la vita associativa della città - la nuova National Opera House e la National Library - con un parco che sembra simbolicamente elevarsi fino a raggiungere visivamente l'Acropoli.


Stavros Niarchos Foundation di Atene | foto © Michel Denancé

RIBA International Prize 2018 | Children Village di Aleph Zero e Rosenbaum

Tra edifici dai budget stellari e i programmi complessi, la giuria ha invece deciso di decretare come vincitore un "villaggio" per studenti in una regione remota del Brasile disegnato da uno studio emergente al primo grande incarico, gli Aleph Zero, e uno studio di designer socialmente impegnati, i Rosenbaum.

Si tratta del Children Village a Formoso do Araguaia uno dei 40 progetti finanziati dalla Bradesco Foundation per portare l'istruzione anche nelle comunità più sperdute del Brasile.


Children Village, Rosenbaum + Aleph Zero | Ph. by Leonardo Finotti

Secondo Ben Derbyshire, presidente RIBA "Il Children Village offre un eccezionale ambiente per migliorare la vita e il benessere dei bambini a scuola e mostra l'inestimabile valore della progettazione scolastica di qualità".

L'architettura può essere uno strumento di trasformazione sociale affermano gli architetti, e il caso del Children Village ne è un esempio: una casa lontano da casa per 540 bambini tra i 13 e i 18 anni provenienti da zone sperdute del paese.

Come raccontano gli architetti Gustavo Utrabo e Petro Duschenes (Aleph Zero) il progetto è nato dal dialogo con i bambini, un confronto costante per identificare i loro bisogni e i loro desideri, con l'obiettivo di creare un ambiente famigliare dove sviluppare un senso di individualità e appartenenza: "è stata una gioia vedere i bambini fare proprio l'edificio adattando lo spazio ai loro bisogni".


Children Village, Rosenbaum + Aleph Zero | Ph. by Leonardo Finotti

Il progetto copre un'area di 25.000 mq disegnando una grande copertura sostenuta da una "foresta" di colonne in eucalipto al cui interno sono organizzati due complessi identici, dedicati ai dormitori maschili e femminili.

La copertura larga che unifica tutto l'intervento protegge dal clima tropicale e crea uno spazio intermedio tra dentro e fuori, in cui, senza bisogno di aria condizionata, si può osservare il paesaggio in un ambiente confortevole.

Secondo Marcelo Rosenbaum e Adriana Benguela (Rosenbaum), "l'organizzazione spaziale facilita l'interazione tra spazio pubblico e privato, e tra collettivo, natura e individuo, riconnettendo i bambini e i giovani con le loro origini e con il loro contesto".


Children Village, Rosenbaum + Aleph Zero | Ph. by Leonardo Finotti

L'edificio ha infatti convinto la giuria come esempio di "reinterpretazione del vernacolare brasiliano", che genera forti connessioni con l'ambiente circostante e la comunità locale utilizzando tecniche e materiali tradizionali.


Children Village, Rosenbaum + Aleph Zero | Ph. by Leonardo Finotti

Maggiori informazioni:
www.architecture.com

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