Resto al Sud, dalle ore 12 del 9 dicembre al via le domande di agevolazione per i professionisti

A partire da oggi (9 dicembre) i professionisti e gli under 46 possono presentare domanda di accesso alla misura Resto al Sud. Va ricordato che l'incentivo è a sportello: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all'ordine cronologico di arrivo. 

Per tutte le informazioni relative all'invio della domanda, per l'accesso alla piattaforma e per scaricare la modulistica, il sito è quello di Invitalia, ossia del soggetto gestore dell'incentivo che valuta anche la sostenibilità tecnico-economica del progetto. Lo fa entro 60 giorni dalla presentazione dell'istanza (i tempi sono sospesi in caso di richiesta di integrazioni).

Finanziamento da 50 a 200mila euro

L'agevolazione consiste in un finanziamento, fino a 50mila euro, per la creazione di nuove attività (fino a 200mila euro in caso di società). Copre i costi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all'avvio dell'attività.

Una parte del finanziamento è a fondo perduto e copre il 35 per cento dell'investimento. La restante è demandata ad un finanziamento bancario, garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi, i cui interessi sono interamente coperti da un contributo in conto interessi. Dunque, si tratta di un prestito a tasso zero e va rimborsato entro otto anni dalla concessione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.

L'incentivo ha l'obiettivo di sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali e professionali nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. I finanziamenti di "Resto al Sud" sono stati estesi infatti anche ai comuni del cratere sismico nelle regioni Lazio, Marche e Umbria.

Per approfondire si rimanda all'articolo più dettagliato pubblicato lo scorso 24 novembre.
• Resto al Sud, è realtà l'apertura ai professionisti: pubblicata in "Gazzetta" la modifica al regolamento attuativo

di Mariagrazia Barletta

 

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