Riuso beni confiscati alla criminalità: le soluzioni innovative dei giovani progettisti dei Master Nib

nei Comuni di San Cipriano d'Aversa e Villa Literno

Sono oltre 35.000, in Italia, i beni confiscati alla criminalità, molti dei quali oggi in stato di abbandono.

Nasce proprio dalla presa di coscienza di questi dati la cooperazione tra il consorzio Agrorinasce e NIB NewItalianBlood, formalizzata da un protocollo d'intesa stipulato nel 2015 con l'obiettivo di studiare e progettare soluzioni innovative di riutilizzo per scopi sociali e produttivi di beni sottratti alla criminalità e amministrati da Agrorinasce.

Il contributo di NIB, attraverso la formula del master-lab ‘learning by doing' favorisce la partecipazione di giovani progettisti, con l'obiettivo di sensibilizzarli al ripensamento di questi luoghi per offrire spazi per la fruizione collettiva. Questa volontà si traduce in progetti concreti e fattibili per il territorio finalizzati al recupero di terreni ed edifici, riattivazione di spazi pubblici e creazione di centri di cultura, incontro, socialità e occupazione in zone periferiche, complesse o marginali.

Così la collaborazione tra il consorzio Agrorinasce e NewItalianBlood, in questi 6 anni, ha dato vita a 17 progetti che hanno generato idee, dibattito e confronto con le nuove generazioni di architetti, ingegneri, paesaggisti e designer. Negli anni si è infatti costruita e messa a punto una teoria operativa sul progetto dei beni confiscati, importante modello per tutti coloro che si confrontano con questo importante e delicato tema.

Quest'anno le idee di riconversione ad uso sociale, culturale, sportivo, agricolo e produttivo hanno riguardato una serie di spazi pubblici e terreni confiscati non ancora utilizzati nei Comuni di San Cipriano d'Aversa e Villa Literno.

I progetti sono stati sviluppati con il coordinamento di importanti progettisti italiani, utilizzando software parametrici BIM che hanno consentito di integrare architettura, strutture, impianti e relativi costi nelle fasi di progettazione, di sviluppo esecutivo e di cantiere, un supporto concreto per le pubbliche amministrazioni, la velocità delle procedure e la realizzazione delle opere. 

"La nostra proficua collaborazione - dichiara Luigi Centola (Presidente NIB) - è giunta al sesto anno consecutivo dando l'occasione a tanti giovani di porsi domande concrete sul ruolo sociale e culturale dei progettisti e, allo stesso tempo, sporcarsi le mani testando sul campo esperienze tecnico-professionali, etiche, ambientali e sociali per la trasformazione e la rigenerazione dei beni confiscati alla camorra".

Il chilometro della legalità a San Cipriano d'Aversa

di Tiziano D'Angelo - Luisa Santoriello

Il progetto del Chilometro della Legalità nasce dalla volontà dell'Amministrazione, espressa tramite l'approvazione del PUC, di prevedere un Parco Lineare, come asse di verde pubblico per liberare la fascia di rispetto della linea ferroviaria. Si tratta, quindi, di un'azione politica e culturale importante, dove parte di un territorio sottratto abusivamente dai privati ritorna nelle mani della collettività, con vantaggi sia nella sfera urbana che in quella sociale. Il parco lineare, infatti, oltre a dare respiro alla cementificazione incontrollata e a contrapporsi ad essa, garantisce la riappropriazione e il recupero di spazi pubblici destinati a verde, in cui la rigenerazione e la rivitalizzazione sociale sono favorite dalla presenza di luoghi di incontro e per il tempo libero dove dominano la natura e lo sport.

Il percorso principale del parco è concepito come un elemento sinuoso, che rompe la maglia geometrica speculativa dei fabbricati demoliti, le cui sagome sono state ricalcate in modo letterale per accogliere essenze spontanee e produttive. Due piccoli lotti confiscati, eccezionali segnali di discontinuità tra la villettopoli diffusa, costituiscono le testate di accesso al Chilometro della Legalità: ad ovest l'Oasi Verde (860mq), emblema della vita in armonia con la natura e ad est il Playground Urbano (800mq), simbolo dello sport e dello svago.

I due interventi, realizzabili in pochi giorni con 100.000 euro ciascuno, rappresentano il prologo di un indispensabile processo di rigenerazione urbana e paesaggistica per il territorio. Una volta realizzati e vissuti spingeranno i cittadini di San Cipriano a pretendere la realizzazione integrale del Parco. E poi, se lotteranno anche i cittadini di Casapesenna, il parco sarà esteso scavalcando a ponte i binari.

MASTER NIB - Tiziano D'Angelo e Luisa Santoriello - Masterplan km della legalità - San Cipriano

GREEN OASIS

Il progetto del bene confiscato in via E. Montale agisce su quattro temi fondamentali: spazio pubblico, accessibilità, servizi e messaggio simbolico. Il nuovo spazio di aggregazione si configura come un'oasi verde in un territorio completamente cementificato, in grado di offrire ai cittadini un luogo di aggregazione protetto e ombreggiato.

I due fronti liberi dell'area di progetto sono realizzati come elementi di filtro e sicurezza in grigliato metallico, con accesso indiretto dalle strade carrabili. Il muro esistente in calcestruzzo viene tagliato e bucato, per generare giochi di luce e ombra nello spazio attrezzato tra le piccole strutture di servizio addossate al muro che contengono un chiosco-bar (40mq) e un'aula con servizi igienici (30mq).

Il cuore artistico e naturale del progetto è nello spazio centrale a cielo aperto, che suggerisce un messaggio politico e simbolico contro l'edilizia abusiva e l'illegalità. La base curvilinea in cemento costituisce una serie di sedute integrate, la spalliera in tondini di acciaio da costruzione genera un labirinto tra la natura e la luce filtrata che conduce al giardino segreto, in grado di offrire esperienze sensoriali sorprendenti grazie alla presenza di specie vegetali con fiori, frutti, colori e profumi sempre diversi in ogni stagione.

PLAYGROUND URBANO

La riqualificazione del bene confiscato in via F. Petrarca, dopo la demolizione di una villa abusiva, è pensata in funzione dello sport, del divertimento e dello svago per tutte le età, attraverso la combinazione di due elementi: il colore e il verde.

Il campo da calcetto multifunzionale, adattabile a spettacoli di diversa natura, è affiancato da un paesaggio ondulato, spalti per gli spettatori e luogo di aggregazione, dove i bambini vengono stimolati a confrontarsi, giocare e saltare. Nell'angolo interno tra i due muri esistenti si realizza un piccolo edificio di servizio su due livelli (100mq) con bar, accoglienza e due spogliatoi a servizio del campetto e delle attività informali, di spettacolo e tempo libero.

Le sei fasce cromatiche del playground rimandano ai sei Comuni del casertano, compreso San Cipriano d'Aversa, nei quali è in atto il modello virtuoso di recupero dei beni confiscati grazie al Consorzio Agrorinasce.

I numeri da disegnare su uno dei percorsi di attraversamento rappresentano elementi di sensibilizzazione ai temi del contrasto alle mafie e del recupero di questi beni ad uso sociale e pubblico. La composizione cromatica si estende fino all'esterno del lotto, segno sia di un invito ad entrare ma allo stesso tempo metafora dell'esigenze di uscire dal recinto dell'esclusione e dell'emarginazione che caratterizza l'intero contesto territoriale.

Orti sociali e spazi pubblici nel quartiere Campania Felix di Villa Literno

di Carlo Amoroso - Sabrina Cruoglio - Marco Pedata - Nadia Peruggi

L'area di intervento è situata ai lati della Strada Provinciale che collega gli agglomerati urbani di Villa Literno da un lato e Casal Di Principe e San Cipriano D'Aversa dall'altro: una sequenza di beni confiscati alla camorra (sia terreni che immobili) in grado di offrire a quest'area, prima cuore agricolo della Campania, oggi periferica e marginale, importanti occasioni di riscatto, lavoro e socialità, con un'economia legata alla terra, servizi condivisi, opportunità didattiche e spazi di comunità.

L'obiettivo del masterplan generale, che inquadra e ispira i diversi progetti, è di offrire senso compiuto al nuovo quartiere di margine, facendolo diventare il simbolo della legalità e di un nuovo modo di vivere in armonia con la natura. I diversi beni confiscati, messi a sistema, serviranno a fornire opportunità di lavoro e aggregazione per le comunità locali, oltre a accogliere famiglie e persone svantaggiate.

La strategia socio-economica integrata alla rigenerazione paesaggistica coniuga il recupero e la sistemazione dei terreni confiscati come orti sociali, la creazione di una serie di spazi pubblici attrezzati lungo la provinciale - in assenza di pianificazione non esistono piazze o luoghi di incontro - e il riuso di un intero palazzo residenziale anch'esso sottratto alla criminalità (1.650mq).

Nell'edificio sono previsti negozi di vicinato e laboratori di artigianato al piano terra (480mq), appartamenti e servizi comuni per social housing (780mq), accoglienza di persone svantaggiate ai piani superiori e in mansarda (390mq).

All'incrocio tra le piazze semi-permeabili realizzate in ghiaietto lavato di diversi colori (700mq a sud e 700mq a nord della provinciale), che estendono le fasce coltivate retrostanti, si innestano 2 serre (75+75mq) con ampi ombrai e 4 container di riciclo (50mq) a servizio delle attività. I servizi bar e ristoro, collocati nei container, dispongono di aree esterne pavimentate in legno di castagno.

Gli orti sociali rispondono dunque a svariate necessità: arrestare il consumo di suolo, risarcire il paesaggio maltrattato, produrre in proprio ortaggi, frutta e altri beni di necessità di norma non destinati alla vendita, il tutto all'interno di un progetto collettivo in grado di promuovere l'integrazione sociale.
L'inserimento di coltivazioni biologiche, oltre ad essere un'occasione per promuovere la biodiversità, permette alle persone di ritrovare il contatto con la terra, di conoscere il ciclo delle stagioni, di comprendere meglio l'ecosistema e rispettarlo. Non da meno, la riscoperta delle essenze tipiche della Campania felix come canapa, tabacco, mela annurca, pera spadona, pomodoro corbarino, melanzana lunga napoletana, fragole, erbe aromatiche (lavanda, timo, rosmarino, mirto) e filari di pioppi a protezione.

Lo spazio degli orti comunitari viene vissuto attraverso un sistema di infrastrutture fisse e arredi mobili che configurano sia gli ambienti interni che esterni, dando vita ad una serie di opportunità produttive e didattiche per i cittadini, le scuole e le associazioni.

Il terreno agricolo è ordinato in fasce parallele per ricondurre lo spazio alla misura umana e organizzare le coltivazioni, in netto contrasto con l'edificazione confusa e senza regole, spesso abusiva, al contorno.

  • A sud della strada provinciale si recuperano 10.000mq di terreno, la serra principale fa da portale agli orti sociali e offre nuove occasioni per la comunità.
  • A nord si riqualifica il parcheggio di un supermercato e, grazie a container di riciclo e luoghi di gioco e incontro, si creano nuovi spazi attrezzati e coltivati per oltre 5.000mq.

La creazione del quartiere integrato per Villa Literno con accoglienza, lavoro, spazi pubblici e orti sociali, sarà messo in atto grazie a 5 micro-progetti da 100.000 euro: 2 per l'accoglienza - social housing (780mq) e ospitalità assistita per le fasce deboli (390mq) - e 1 per i laboratori artigianali e negozi (1.650mq); inoltre i 2 progetti per gli spazi pubblici attrezzati e gli orti sociali saranno implementati con 100.000 euro ciascuno, per poi essere estesi e attrezzati in collaborazione con le associazioni che li gestiranno e la comunità.

Infine, appena disponibile, un grande capannone industriale (3000mq) anch'esso confiscato - ex zuccherificio - già incluso nella strategia di sviluppo del masterplan sarà particolarmente utile per rafforzare l'attrattività e le opportunità di lavoro per il quartiere e il territorio.

Orti sociali | Progetto e rendering: © Sabrina Cruoglio e Nadia Peruggi

Piazza polifunzionale e area ristoro | Progetto e rendering: © Carlo Amoroso e Marco Pedata

Sono aperti i nuovi bandi dei Master NIB Architettura|Ambiente (VII ed.) e Progettazione|Bim (III ed.) con 20 borse di studio a disposizione dei giovani progettisti uder35.
maggiori informazioni: newitalianblood.com

 

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