Ponte sul Piave a Belluno: Campo Baeza e Fhecor Ingenieros Consultores disegnano la nuova porta di ingresso della città

"Si tratta di costruire il ponte più bello del mondo e di rivitalizzarne il contesto per offrire alla città un'area urbana che, oltre ad essere bella, sia anche utile".

Con queste premesse il team spagnolo composto da Estudio de Arquitectura Campo Baeza e Fhecor Ingenieros Consultores vince il concorso di progettazione indetto dal Comune di Belluno per la realizzazione di un nuovo ponte sul Piave.

Il collegamento sostituirà il provvisorio "ponte Bailey", realizzato in forma temporanea nel 2007 a Lambioi, con una nuova struttura asimmetrica che, come un arco rampante di una cattedrale, disegnerà il nuovo portale di accesso della città.

Le tempistiche di costruzione del ponte saranno necessariamente rapide, entro il 30 settembre, data ultima per l'accesso ai fondi statali per la ricostruzione post Vaia, dovrà infatti essere formalizzato l'incarico per la redazione del progetto esecutivo definitivo, mentre l'infrastruttura dovrà essere realizzata per la fine del 2023, quando scadrà l'attuale proroga per il ponte bailey.

Il costo stimato del progetto complessivo è di 5,6 milioni di euro, risorse che verranno ricercate appunto nei fondi "post Vaia".

Il progetto

Tra 25 progetti ricevuti da tutto il mondo, la commissione giudicatrice ha scelto di premiare il progetto di Estudio de Arquitectura Campo Baeza e Fhecor Ingenieros Consultores "per la capacità di sintesi tra soluzione strutturale e forma architettonica in relazione al paesaggio. Si è ritenuta positiva la scelta di attraversare il fiume senza elementi in alveo, aspetto che garantisce sicurezza idraulica. Positivo il lavoro di interpretazione e di ridisegno delle sponde capace di potenziare i sistemi connettivi tra il fiume e la città, elementi sui quali il progetto dovrà garantire un approfondimento in fase esecutiva".

Il progetto per il nuovo ponte sul Piave ha rappresentato per i progettisti una grande sfida da diversi punti di vista.
Da un lato una posizione privilegiata con una tradizione storico-culturale molto presente che esige massimo rispetto, e, dall'altra, la necessità di fornire un nuovo accesso a Belluno e rivitalizzarne una sponda del suo fiume.

Il risultato è un ponte asimmetrico, che rispetta il contesto storico e naturale, e non interferisce con l'alveo del fiume pur ergendosi come una struttura imponente che non intende passare inosservata.

Il suo posizionamento è stato definito a una distanza minima dal bailey già esistente, così da minimizzare le modifiche da apportare alla viabilità e da mantenere inalterato il traffico durante la costruzione, mantenendo allo stesso tempo un'adeguata distanza dal nobile e monumentale Ponte della Vittoria.

Sulla sponda destra del Piave, il progetto prevede un percorso che unisca il Ponte della Vittoria al parcheggio di Lambioi, mentre sulla sponda sinistra si creerà una nuova zona di sosta, connessa con il Ponte della Vittoria e con la spiaggia di ghiaia anche con la costruzione di una scala di accesso e di un punto belvedere, creando così una "zona giardini non inondabile".
Lo scopo è infatti quello di riqualificare anche queste due aree, permettendo loro di diventare parte integrante e viva della città.

Il ponte sarà largo complessivamente 14 metri e sarà dotato di due marciapiedi; quello sul lato destro, più ampio, sarà aperto anche al transito ciclabile, mentre sull'altro versante potranno circolare solamente i pedoni.

L'illuminazione del ponte sarà garantita da fasci di luce LED continui, situati nelle anime laterali e nelle barriere per garantire un'adeguata illuminazione tanto della carreggiata quanto dei marciapiedi.

Graduatoria e documentazione
concorsiawn.it/ponte-sul-piave

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