Laprimastanza ridisegna piazza Borgo Mercato a Gradara (Pu)

«Incontrarsi in piazza fra borgo e paesaggio»: è così intitolata la proposta vincitrice del concorso bandito da Gradara (Pu), comune nell'entroterra della riviera marchigiano-romagnola, per riqualificare uno spazio pubblico strategico, posto all'ingresso del borgo del castello.

A vincere è Laprimastanza e in particolare il raggruppamento composto da Davide Agostini, Matteo Battistini, Francesco Ceccarelli (tutti e tre alla guida dello studio) e da Elena Cereda. Laprimastanza è un collettivo di giovani progettisti, con sede a Montiano (Fc), molto attivo in Emilia Romagna, già autore di diversi progetti realizzati, tra cui la riqualificazione di piazza del popolo a Cesena e l'ampliamento di una scuola a Bagnara di Romagna, nato da un concorso di progettazione.

E di concorsi Laprimastanza ne ha vinti tanti, tra cui quelli per nuove scuole a Negrar (Verona) e a Corciano (Perugia), insieme allo studio Ellevuelle, entrambi banditi dal Miur nell'ambito della competizione per 51 scuole innovative. E poi il concorso per la riqualificazione di via Roma a Roncadelle (Brescia) lo scorso anno, e, ancora prima, si è aggiudicato il concorso per la ristrutturazione e l'ampliamento di un'altra scuola, questa volta a San Martino in Rio (Reggio Emilia). La lista delle competizioni vinte e dei podi sarebbe ben lunga. Lo scorso maggio è stato inaugurato un tratto di viale Santa Margherita a Caorle (Venezia), anch'esso frutto di un concorso, vinto da Laprimastanza con Alessandro Liverani nel 2017.

Flessibilità, pluralità di usi, convivialità e visuali verso il paesaggio per piazza Borgo Mercato

Per piazza Borgo Mercato a Gradara gli architetti hanno proposto un progetto molto flessibile, adatto ad essere realizzato anche in fasi. E, proprio «l'offerta di soluzioni alternative elaborate per fasi temporali» è uno degli aspetti che la commissione giudicatrice ha apprezzato.

Il progetto - si legge nel verdetto finale - riesce a «trasformare un'area attualmente disarticolata e priva di carattere in un luogo urbano di alto valore sia simbolico sia funzionale». E ci riesce anche stabilendo «connessioni spaziali e visuali con il borgo storico e con il paesaggio aperto delle colline all'orizzonte».

L'area guadagna dignità e valore spaziale, assumendo un'identità urbana riconoscibile. A caratterizzare lo spazio è un porticato, diversamente articolato e realizzabile in fasi che, tra l'altro, organizza una piazza in quota, ossia una grande terrazza-belvedere accessibile anche attraverso una scalinata e una lunga rampa pedonale, precedute da un filtro verde verso la strada di accesso alla cittadina. Filtro che funziona da elemento di mediazione rispetto al paesaggio agrario.

Diverse le funzioni previste, tra cui uno spazio per i negozi, un civic center con una sede per le associazioni, un'area giochi, una piccola arena per spettacoli all'aperto e un campo da basket. Al di sotto della piazza-terrazza sono previsti due livelli di parcheggi interrati.

La piazza, affacciata sul paesaggio, conquista «un valore urbano e conviviale», viene ancora rimarcato nel verbale della giuria, secondo cui la proposta realizza «un unicum urbano di forte significato rappresentativo ed iconico reinterpretando in chiave contemporanea la storia della città».

di Mariagrazia Barletta

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