Sostenibilità e attenzione al territorio: questi gli obiettivi alla base del concorso a inviti, al quale hanno partecipato, oltre allo studio vincitore Demogo, anche AMAA, Didonè Comacchio, ETB e MIDE, quattro studi selezionati tra i più premiati e promettenti progettisti under40 del Veneto.

La scelta della giuria - composta oltre che dalla famiglia Bellin-Danieli a capo dell'azienda, anche da Enzo Siviero (Rettore dell'Università E-Campus), Antonio Buggin (Università di Architettura IUAV di Venezia) e Giuliano Marella (Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Padova) - ricade sul progetto di Demogo "per la sua capacità di interpretare in modo virtuoso il rapporto tra gli edifici e il delicato paesaggio in cui si inserisce, dominato dai Colli Euganei".

L'architettura a L, dalle geometrie regolari, ospiterà, oltre allo stabilimento produttivo, anche uffici, showroom e training center, mostrandosi come un dispositivo per la contemplazione del paesaggio.

"La nuova sede spiccherà come landmark riconoscibile, ma sarà soprattutto un grande organismo architettonico capace di trasmettere i valori aziendali" -  spiega Alessio Bellin, Amministratore Delegato di GIBUS" - "Il progetto, infatti, non propone solo una fabbrica, ma un vero e proprio campus dell'innovazione, in cui tutte le persone che vi operano possano sentirsi pienamente parte di una comunità, lavorando in armonia e a contatto con l'ambiente naturale della campagna veneta e dei vicini colli." 

Dialogo con il paesaggio, innovazione, benessere e sostenibilità

Posizionata su un lotto di 90.000 mq e con una superficie di circa 22.000 mq, la nuova sede di Gibus si caratterizzerà per la superficie obliqua della copertura - simbolo dell'attività dell'azienda - a protezione di un corpo a L con volumi dalla geometria regolare, pensati per favorire la migliore distribuzione degli spazi di lavoro e interpretare, allo stesso tempo, le caratteristiche orografiche delle Selve di Teolo.

Alla base del progetto, la relazione tra i diversi settori e la simbiosi con il paesaggio naturale circostante che sembrerà abitare lo spazio interno, rafforzando, come voluto dall'azienda, la connessione tra uomo e natura.  

Gli ambienti interni, funzionali e flessibili, saranno separati da soluzioni tecniche differenti a seconda dell'esposizione e della funzione, e collegheranno showroom, auditorium, zone meeting, uffici, stabilimento e ristorante aziendale ai terrazzamenti in quota e ai giardini pensili.

Gli spazi saranno inondati dall'irraggiamento solare, schermato, specie sul fronte sud-ovest dell'area direzionale - definito da una facciata continua trasparente - da sistemi frangisole con lamelle e tende a rullo integrate.

A rafforzare il carattere sostenibile dell'edificio sono, infine, le coperture verdi, la cui valenza etica, oltre che estetica, isolerà la struttura proteggendola dalle dispersioni termiche e drenerà le acque piovane per il riutilizzo ai fini dell'irrigazione.

Nell'insieme, l'ingresso alla Sun Factory rappresenterà dunque un'esperienza sensoriale, sviluppata mediante un percorso in continua alternanza tra compressioni ed espansioni, culminante nello splendido panorama dei Colli Euganei. 

CREDITI DI PROGETTO

THE SUN FACTORY
Concorso di progettazione a inviti | primo classificato

DEMOGO studio di architettura
Alberto Mottola, Simone Gobbo, Davide De Marchi, Eva De Sabbata, Davide Bertin,  Serena Bragato, Fabio Tossutti
Immagini
Riccardo De Vincenzo
Plastico
Stefano D'Este
Superficie totale del lotto
90.000 mq
Superficie utile costruita
22.000 mq
Localizzazione
Teolo (PD)

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