Una villa come un nastro tra i vigneti, a Termeno (Bz) il progetto firmato Peter Pichler Architecture

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La struttura è come un nastro che si piega, si innalza per poi ridiscendere e chiudersi su se stesso, in modo da dar vita ad una corte protetta. Appare così il nuovo lavoro dello studio Peter Pichler Architecture realizzato a Termeno, in Sud Tirolo, in cima ad una collina segnata dalle righe dei filari d'uva del rinomato vino Gewürztraminer. 

Fondato nel 2015 dall'architetto bolzanino Peter Pichler (dopo aver lavorato negli studi di Zaha Hadid Architects e OMA / Rem Koolhaas) e da Silvana Ordinas (administration manager), lo studio milanese da sempre segue un approccio sperimentale che mette d'accordo innovazione, comprensione della cultura e delle tradizioni locali e rispetto del contesto naturale.

Peter Pichler Architecture, Kastelaz Hof, fotografia di © Gustav Willeit

Peter Pichler Architecture, Kastelaz Hof, fotografia di © Gustav Willeit

Peter Pichler Architecture, Kastelaz Hof, fotografia di © Gustav Willeit

Il progetto nasce da un concorso ad inviti, vinto nel 2018 dallo studio Peter Pichler Architecture. La richiesta del committente (una nota famiglia di viticoltori della zona) consisteva nel sostituire una vecchia struttura esistente in cima al vigneto «Kastelaz» con una nuova villa. Il sito, non lontano al Lago di Caldaro, è immerso tra valli di montagna, vigneti, boschi e offre una vista mozzafiato sul paesaggio.

La villa è figlia del contesto e delle condizioni paesaggistiche e orografiche. «Crea una transizione fluida e armoniosa con il paesaggio ed è appena visibile dal vicino villaggio», spiegano i progettisti in una nota.

Peter Pichler Architecture, Kastelaz Hof, fotografia di © Gustav Willeit

Peter Pichler Architecture, Kastelaz Hof, fotografia di © Gustav Willeit

La struttura, come un nastro, emerge dal paesaggio naturale e crea una corte interna che offre protezione dal forte vento proveniente dal Lago di Garda. Il cortile mette in collegamento tutti gli ambienti della casa e si fonde con il paesaggio. La matericità esterna si ispira ai muri di contenimento esistenti dei vigneti circostanti, realizzati in pietra calcarea, rispecchiandone la stessa consistenza e colore. Le ampie facciate in vetro, concentrate a sud, sono progettate per inquadrare ed evidenziare l'ambiente circostante e per far entrare il paesaggio negli spazi interni, pur mantenendo la privacy interna.

Peter Pichler Architecture, Kastelaz Hof, fotografia di © Gustav Willeit

Peter Pichler Architecture, Kastelaz Hof, fotografia di © Gustav Willeit

Peter Pichler Architecture, Kastelaz Hof, fotografia di © Gustav Willeit

All'esterno, il tetto e le pareti che delimitano il volume sembrano parte di uno stesso piano, piegato per dare forma alla villa. Così, si crea un volume composto da tante sfaccettaure con diverse angolature e inclinazioni che fanno sì che la villa appaia sempre diversa a seconda del punto di vista da cui la si guarda. Dunque, un volume dinamico, aperto verso sud e chiuso e compatto a nord, dove si trova l'ingresso e un numero limitatissimo di aperture.

La villa, dotata di un garage al piano interrato, si sviluppa quasi interamente al piano terra ad eccezione di un mezzanino al piano superiore che conduce ad una terrazza ricavata da un taglio in copertura.

Peter Pichler Architecture, Kastelaz Hof, fotografia di © Gustav Willeit

Peter Pichler Architecture, Kastelaz Hof, fotografia di © Gustav Willeit

Peter Pichler Architecture, Kastelaz Hof, fotografia di © Samuel Holzner

Gli interni sono caratterizzati da materiali locali che creano un'atmosfera calda ma allo stesso tempo semplice e minimale. Materiali, come il cemento e il legno, vengono utilizzati per creare continuità tra la casa e l'esterno.

 CREDITI DEL PROGETTO 
PETER PICHLER ARCHITECTURE TEAM:
PPA Principals: Peter Pichler, Silvana Ordinas PPA
Competition Design Team: Peter Pichler, Gianluigi D'Aloisio, Daniele Colombati, Giovanni Paterlini, Cem Ozbasaran
PPA Project Team: Peter Pichler, Simona Alù, Giovanni Paterlini, Cem Ozbasaran

CONSTRUCTION COMPANY: Bernard Bau
ENGINEERING: Pföstl & Helfer
MEP: Energytech
FAÇADE: MGP Finiture
GLASS FAÇADE: Wolf Fenster
LIGHTING: Lightstudio
DRYWALL: Maler Kritzinger
PHOTOGRAPHY: Gustav Willeit, Samuel Holzner
DRONE: Gustav Willeit