Si è conclusa ieri la quarta edizione di Edit Napoli, la fiera indipendente - ideata e curata da Emilia Petruccelli e Domitilla Dardi - che ha trovato nella città partenopea il palcoscenico perfetto per mettere in mostra il design d'autore, con occhio di riguardo verso le espressioni artistiche dei più giovani.

Un nuovo successo per l'affiatato duo femminile, che anche quest'anno ha dimostrato di saper selezionare, sostenere e promuovere un nuovo concetto di design fondato sulla territorialità, la sostenibilità e la qualità.

"Un momento storico" - dichiara Domitilla Dardi - "in cui il rispetto per le persone, per i processi "eco", ecologici e economici, e per le materie prime è una tematica quanto mai attuale, anche per una fiera di design".

Con il claim "Let's be fair", inteso come nome e come aggettivo, realtà consolidate e nuovi protagonisti hanno mostrato gli avanzamenti di ricerca nei campi di ceramiche, tessuti, arredi, rivestimenti, complementi e luci.

Ad accompagnare la fiera, come ormai consuetudine, le tappe di Edit Cult, per visitare luoghi nascosti e consolidare sempre più il legame tra il design e una città straordinaria dalle mille sfumature, qual è Napoli.

Tre giorni di tour per per una nostra personale selezione.

I vincitori

C CONTINUA + MAMT

"Mi sporco di argilla" - si legge sulla sua pagina instagram. Ccontinua, a.k.a Chiara Caselli è una ceramista; mamt (Francesco Carrasso) è un artista, un tatuatore di poesie.

Con la nuova collaborazione dedicata alla Luna sono loro i trionfatori di Edit, premiati dalla giuria per aver creato oggetti dove "parole e segno diventano una narrazione diffusa attraverso un linguaggio ostinatamente personale".

"Nella collezione di quest'anno abbiamo cercato di lavorare sulla crescita di scala, portando un linguaggio un po' diverso. Abbiamo voluto creare un mondo con un approccio più olistico e artistico, svincolandoci un po' da una sola materia" - spiegano.

Ne derivano oggetti raffinati, che contengono poesie e pensieri cuciti con il filo o disegni minimali, quasi infantili che, richiamando mondi immaginifici, rendono i pezzi unici e infinitamente poetici.

La collezione volerà verso Londra, acquistata da un'importante galleria d'arte.

+info: ccontinua | .mamt.

La giuria di quest'anno, composta da David Alhadeff, Giuliano Andrea Dell'uva, Amélie Du Passage, Patricia Urquiola e Andrea Valenti, ha inoltre assegnato 2 menzioni speciali a:
- Incalmi
- Studio Intervallo

foto: © Serena Eller Vainicher

Gli Edit Cult più suggestivi

LE CASETTE DELLE PEZZENTELLE DI MICHELE DE LUCCHI

C'è una storia, a Napoli, che narra del culto popolare delle anime "pezzentelle", ovvero defunti dall'identità sconosciuta che venivano adottati da persone che se ne prendevano cura, materiale e spirituale.

Il luogo che ospita queste anime erranti è la cripta dell'antica chiesa di Santa Luciella ai Librai, nel centro storico della città, dove l'architetto e designer Michele De Lucchi è stato invitato a progettare un'installazione site specific.

De Lucchi riflette qui sulla perdita dell'identità che, come nel caso delle pezzentelle, significa non essere più ricnosciuti dagli altri. Le 7 casette di legno in dialogo con l'atmosfera sospesa della cripta rappresentano, quindi, un rifugio per queste anime, come a voler dar loro una casa, un'identificazione attraverso una piccola dimora.

"Da architetto, mi chiedo come potessero essere le case di queste persone dimenticate, se mai avessero potuto averne una" - racconta De Lucchi - "Chissà come vedevano se stesse, se mai avessero potuto esprimersi? E mi sono immaginato di poterle ispirare con forme e colori, evitando le standardizzazioni e le convenzioni, che, credo, queste persone non avrebbero apprezzato, dato che la loro unica forza era proprio la diversità, seppur nella povertà".

Anche i colori accesi non sono casuali, le diverse cromie attivano un senso di riconoscimento che ognuno di noi ricerca, portando un po' di felicità in un luogo di sepoltura. 

Ne consegue una riflessione sul ruolo del colore nell'estetica della casa, un'indagine portata avanti da De Lucchi che affronta il tema del colore come declinazione dell'architettura, un elemento che valorizza gli elementi costruttivi e li identifica.

Il colore, può essere quindi casa?

foto: © Elisa Scapicchio

foto: © Serena Eller Vainicher

HYBRIDA A CAPODIMONTE CON PATRICIA URQUIOLA

Una collaborazione iniziata nel 2020 tra l'architetto-designer Patricia Urquiola e l'Istituto Caselli Real Fabbrica di Capodimonte per realizzare una collezione contemporanea in dialogo con la tradizione della porcellana campana in tutto il mondo, Hybrida appunto.

L'asta solidale dello scorso anno, durante la quale sono stati battute le opere ceramiche, ha finanziato il restauro del giardino didattico dell'istituto.

Il progetto del verde, curato dalla garden designer Marta Fegiz, ha dato vita a un giardino caratterizzato da un percorso espositivo esperienziale connesso alla porcellana, con le opere in stretto contatto con le essenze presenti.

foto: © Francesco Squeglia

In Fiera nel Chiostro di San Domenico Maggiore

DESIGN THERAPY CON GIOVANNA CASTIGLIONI

Sessione di Design Therapy comodamente seduti su Polet - "poltrona che è, appunto, anche un po' letto" - per discutere, con ironia e senso critico di design con la "psicoterapeuta" d'eccezione, Giovanna Castiglioni, figlia di Achille Castiglioni e fondatrice, insieme a suo fratello, dell'omonima fondazione.

Disegnata nel 1992 da suo padre, Polet rappresenta una sfida progettuale complessa, gestita con consapevolezza, che presenta una poltrona reclinabile da trasformare prima in chaise-longue, fino a diventare letto.

Grazie alla collaborazione tra la Fondazione Achille Castiglioni e Matteo Ragni (art director di Twils) è nata la riedizione di Polet, con una struttura in faggio massello e un giunto in ottone che ne permette la reclinabilità in quattro posizioni.

+info: twils.it | fondazioneachillecastiglioni.it

foto: © Elisa Scapicchio

NO SMOKING THE FUTURE

Inedite proposte di poltroncine da studio e da lettura, finiture di specchi e superfici orizzontali realizzate con materiali compositi completamente biodegradabili ed ecologici: questa la proposta di No Smoking The Future, che nasconde il nome di Andrea Epifani.

Un'idea brillante di prodotti artigianali made in Lecce, ignifughi e antimicotici, realizzati con carta certificata Cradle to Cradle da scarti tipografici, colla a base di cellulosa e altri materiali naturali.

Il progetto ha guadagnato la menzione speciale dalla giuria

+info: nosmokingthefuture.com

foto: © Serena Eller Vainicher

CIMENTO

Con "INSIDE/OUT. Come un Giardino", allestimento che fonde insieme creatività, arte del saper fare, sperimentazione, natura e processi di produzione innovativi, CIMENTO® ha mostrato le infinite possibilità di applicazione di questo materiale composto per il 90% di aggregati minerali mescolati ad un legante cementizio.

La proposta di arredi presentata, in linea con i principi dell'azienda orientati alla sostenibilità, è frutto della guida dell'art director Aldo Parisotto (Parisotto+Formenton Architetti) e comprende le sedute Torcello design by Defne Koz & Marco Susani e alcuni pezzi firmati Patricia Urquiola: i coffee table Frari che giocano sul tema del dualismo di lavorazioni, con una finitura per metà liscia e per metà sabbiata, a pasta grezza con inserti di vetro in diversi colori, con inserti in marmo o sughero, oppure con una finitura in mica, una pasta con pagliuzze di metallo in nuance oro che si ritrovano anche nella linea di vasi Erasmo dalle finiture che sorprendono per il gioco di cromie. 

+info: cimento.tech

foto: © Serena Eller Vainicher

REFLECTION DI PAOLA PARONETTO E GIOVANNI BOTTICELLI

La collaborazione tra la ceramista Paola Paronetto e il designer Giovanni Botticelli porta in scena una nuova collezione che coniuga la poesia dei "Cartocci" ceramici di lei con le lavorazioni su vetri di lui.

Il risultato è visibile in due oggetti da parete: lo specchio RING NOVA e lo specchio-lampada RING AURA, che aggiunge la luce calda alla materia e al colore delle superfici del primo, rendendo il prodotto ancora più magico.

+info: paola-paronetto.com |giovannibotticelli.eu

foto: © Serena Eller Vainicher

FORMA E CEMENTO

Ormai habitué della fiera, con un allestimento visibile appena varcato l'ingresso del chiostro, l'azienda romana Forma&Cemento mostra ancora una volta la potenzialità del cemento come materiale pregiato e ricercato.

La gamma, che comprende mobili e complementi d'arredo sia per interni che per esterni, è personalizzabile sia per forma che per colore.

+info: formacemento.com

foto: © Serena Eller Vainicher

Gli Extra

MADE IN CLOISTER

Lentezza dell'artigianato, cura e qualità abbinate a materiali accessibili sono la chiave della mostra curata dal designer olandese Piet Hein Eek, che per l'occasione ha selezionato sette giovani designer accomunati dall'attenzione verso la sostenibilità: JB Gambier, Teun zwets, Sho Ota, Massimo Pavan, Paul Coenen, Rikkert Paauw, Tweek eek.

foto: © Francesco Squeglia

foto: © Elisa Scapicchio

L'ARCHIVIO RICCARDO DALISI

Tra le scoperte di questa edizione di Edit è l'Archivio di Riccardo Dalisi, architetto, designer e artista internazionale scomparso a Napoli nel mese di aprile.

L'appartamento-studio, sito al secondo piano di un palazzo in Rua Catalana 27a è un universo di forme, geometrie e colori, tra scenografie teatrali, cartapesta, modelli, prototipi e disegni.

Un luogo magico, consigliato per immergersi completamente nella rivoluzione del design, visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00.

+info: riccardodalisi.it

foto: © Elisa Scapicchio

Il racconto fotografico by ©Serena Eller Vainicher

foto: © Serena Eller Vainicher

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