Rigenerazione del patrimonio pubblico: il Demanio pubblica nuovi bandi di concessione

L'Agenzia del Demanio ha pubblicato una nuova tranche di bandi di concessione di immobili di proprietà dello Stato nell'ambito delle attività legate ai Progetti a Rete, iniziative complesse di rigenerazione del patrimonio pubblico di valore culturale, identitario e di pregio paesaggistico, per la valorizzazione economica, sociale e culturale, connotate da forti elementi identitari.

A pochi giorni dall'avvio della sperimentazione di bandi dedicati al terzo settore, l'Agenzia propone 4 nuovi beni in concessione o locazione di valorizzazione per un massimo di 50 anni a privati in grado di farsi carico del loro recupero, riuso e buona gestione.

Si tratta del forte Catona - ex deposito munizioni a pochi chilometri da Reggio Calabria, inserito nel sistema dei forti umbertini dello Stretto, che fa parte della Rete dei forti e fortificazioni (link al bando) e della ex caserma della Guardia di Finanza a Bova Marina (Rc) inserita nella Rete dimore (link al bando). Sempre tra le dimore storiche in Lombardia viene proposto per l'affidamento in gestione il fabbricato delle vecchie carceri a Vigevano (Pv) e l'ex casello idraulico a Mantova inserito nella Rete cammini e percorsi, dedicata agli edifici distribuiti sui tracciati ciclopedonali e storico-religiosi (link ai bandi).

Nell'ambito della stessa rete l'Agenzia ha pubblicato il bando anche per un bene in concessione gratuita a Piazza Brembana (Bg), l'ex tiro a segno nazionale (il link al bando).

Le schede dei progetti

I bandi sono pubblicati nella sezione "gare e aste" del sito agenziademanio.it, c'è tempo fino alle ore 12.00 del 27 novembre 2023 per presentare l'offerta. Oltre ai bandi è possibile visionare tutta la documentazione a supporto: le guide ai bandi di concessione/locazione di valorizzazione e in uso gratuito, una guida al Pef, il dossier Progetti a Rete - Valore Paese Italia e le schede di presentazione dei beni.

Le proposte progettuali dovranno contenere un'offerta tecnica (peso 80% per la valorizzazione e 100% per l'uso gratuito) i cui elementi qualitativi di valutazione saranno tre: ipotesi di recupero e riuso, ritorno per il territorio e sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, e un'offerta economica-temporale (peso 20% per la valorizzazione) i cui elementi quantitativi saranno canone e durata.

A oggi sono 46 in totale gli immobili dei Progetti a Rete che l'Agenzia ha affidato in concessione e altri 8 sono in fase di aggiudicazione. Nel corso degli anni, sono stati selezionati progetti innovativi in grado di ripensare l'uso del patrimonio pubblico non utilizzato, assicurandone la tutela e la funzione pubblica attraverso nuove attività - ospitalità, eventi culturali, ricreativi, sportivi, di presidio, scoperta e promozione del territorio, legate alla promozione dell'arte, della cultura e dei prodotti locali.

Splendido esempio è il faro di Punta Imperatore a Forio d'Ischia (Na), storico edificio che negli anni '30 accolse Lucia Capuano, la prima donna guardiana di un faro, oggi riqualificato e aperto al pubblico a partire dal prossimo sabato 8 luglio. L'Agenzia lo ha affidato al gruppo Floatel GMbH, risultato vincitore di un precedente bando, per la sua valorizzazione e l'utilizzo secondo un modello di lighthouse accommodation rispettoso del paesaggio e dell'ambiente.

La società è specializzata nel recupero di fari e corrisponde allo Stato un canone annuo medio di circa 75mila euro a fronte di un investimento di oltre 600mila euro effettuato per la ristrutturazione. Floatel ha realizzato un Lighthouse Hideway (rifugio nel faro) con 4 stanze e un ristorante, un percorso pedonale che consente l'accesso diretto al mare, ha ripristinato il sentiero che dal vertice del promontorio conduce al faro, bonificato l'area ripristinando l'ambiente originario e ha in programma iniziative finalizzate alla promozione del territorio in collaborazione con enti pubblici, università e associazioni locali.

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