La vecchia stazione della funivia che collegava Sesto (Bolzano) al Monte Elmo, nella zona delle Tre cime di Lavaredo, a quota 2mila metri, è stata trasformata nella Reinhold Messner Haus, un luogo che, oltre a raccontare la vita del celebre alpinista che ha conquistato 14 cime oltre gli 8mila metri, invita gli esploratori ed escursionisti a riflettere sui concetti di rischio, lentezza, silenzio, sostenibilità e sull'alpinismo.
Il progetto, che conserva la vecchia struttura, rimodellandola per metterla in relazione con la topografia circostante e ridurne l'impatto visivo, è di Plasma Studio con la direzione di Ulla Hell. Il noto studio, fondato a Londra nel 1999 da Eva Castro e Holger Kehne, poi ampliatosi con una sede a Sesto con l'ingresso di Ulla Hell, opera oggi come una rete collaborativa tra Brunico, Pechino, Vienna, Berlino, Singapore e Hong Kong.
Costruire il minimo indispensabile, valorizzare l'esistente e reinterpretarlo in chiave contemporanea sono i punti cardine del progetto e dell'etica che ne ha indirizzato le scelte.
Plasma Studio, Reinhold Messner Haus. Foto: Florian Jaenicke


Plasma Studio, Reinhold Messner Haus © Fotografie: Florian Jaenicke
Commissionato da 3 Zinnen Spa, il progetto si confronta con la visione della montagna di Reinhold Messner, che va oltre l'alpinismo e richiama un equilibrio tra presenza umana e natura, tra memoria e trasformazione. «In questo contesto - spiegano i progettisti in una nota - l'upcycling non è soltanto una strategia costruttiva, ma un modo per prolungare la vita del sito, mantenendone intatto il carattere. Mattoni e cemento demoliti sono reimpiegati per modellare il suolo dell'area inferiore; la lamiera originale viene riutilizzata come intradosso del nuovo sistema strutturale. Ne risulta un'architettura che non cancella la propria origine infrastrutturale, ma la integra nella narrazione espositiva».



10. Plasma Studio, Reinhold Messner Haus. Fotografie: Florian Jaenicke
All'interno, il percorso di visita alterna spazi di meditazione e panorami spettacolari. L'ingresso allo spazio espositivo avviene attraverso un varco scavato nel cemento, che consente al visitatore di penetrare questa nuova orografia e accedere al foyer sottostante. Da qui inizia il percorso, che attraversa l'imponente vano dei contrappesi, alto 17 metri, oggi riconvertito in spazio di collegamento verticale. Elementi meccanici vivacemente colorati - pulegge, cavi, ingranaggi - ora immobili, conservano la memoria e contribuiscono a restituire la percezione di un tempo sospeso. Il visitatore discende, immerso nell'estetica grezza e materica della costruzione originaria, fino ai vecchi magazzini, per poi risalire verso uno spazio luminoso, dove si apre una vista spettacolare sulle Dolomiti.

Plasma Studio, Reinhold Messner Haus. Fotografie: Florian Jaenicke
Già concepito per resistere a condizioni estreme, il vecchio volume viene alleggerito eliminando diverse superfetazioni e rimodellato per intensificare il dialogo con la natura, grazie anche ad un'ampia e nuova copertura che si configura come un paesaggio artificiale.
L'area sottostante il vecchio accesso alle cabine è stata trasformata in un punto panoramico, dove una superficie flessuosa, modellata con i detriti delle demolizioni, conduce il visitatore verso una piattaforma protesa sul paesaggio. Il percorso ascendente culmina nella sala principale, dominata da una grande facciata inclinata che ricalca l'originaria struttura in acciaio della stazione e incornicia le montagne. Da qui, l'itinerario prosegue attraverso le vecchie officine e i magazzini, fino a una piccola sala cinematografica, pensata anche per conferenze, prima di riconnettersi con il foyer attraversando gli spazi tecnici, ora parte integrante dell'esperienza.


Plasma Studio, Reinhold Messner Haus. Fotografie: Florian Jaenicke
La nuova facciata vetrata e l'apertura trapezoidale della copertura, un tempo concepita per l'arrivo delle cabine, preservano il carattere infrastrutturale dell'edificio trasformandolo in un dispositivo di osservazione. Anche la piattaforma panoramica nell'area museale inferiore sottolinea questa relazione tra architettura e paesaggio, rafforzando la narrazione espositiva e educativa, in cui il patrimonio personale di Reinhold Messner entra in dialogo con l'immensità delle Dolomiti.
Plasma Studio, Reinhold Messner Haus. Fotografie: Florian Jaenicke



Plasma Studio, Reinhold Messner Haus. Fotografie: Florian Jaenicke



Plasma Studio, Reinhold Messner Haus. Fotografie: Florian Jaenicke


Plasma Studio, Reinhold Messner Haus. Fotografie: Florian Jaenicke
CREDITI DEL PROGETTO
Reinhold Messner Haus
Cliente: 3 Zinnen Spa
Luogo: Monte Elmo, Sesto (BZ)
Progetto: Plasma studio
Team di progettazione:
Ulla Hell, Holger Kehne, Peter Pichler, Andrea Cubattoli, Andrea Bellentani, Niccoló dal Farra, Carolina Forer
Consulenze
Progetto strutture e coordinamento sicurezza: Baukanzlei Sulzenbacher & Partner
Progetto antincendio: helplan e FIREING
Progetto elettrico: Andreas Gasser
Progetto termosanitario, idraulico e ventilazione: helplan
Progetto illuminotecnico: Lichtraum 2 Srls
Consulenza acustica: DipAe
Dati dimensionali
Superficie area d'intervento: 1.550 mq
Superficie edificata: 1.035 mq
Numero di livelli: 4
Altezza: 18 m
Volume: 7.237 mc
Calendario
Progetto preliminare: 2021
Progetto definitivo e esecutivo: maggio 2022 - marzo 2023
Inizio cantiere: maggio 2023
Completamento lavori: giugno 2025
Collaudo e inaugurazione: giugno 2025
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