Palette calda, geometrie semplici e una composizione per parti come luogo ideale per dare spazio alla pedagogia contemporanea. Situata a Piove di Sacco, in provincia di Padova, la scuola dell'infanzia Kinder Rain - vincitrice del Premio CarlottaXArchitettura 2025 (categoria Under 35) - si configura come un asilo primordiale, uno spazio pensato a misura di bambino, immerso nel verde e scandito dalla presenza degli alberi.
Di fronte al lotto, in origine come una pagina bianca, lo studio AACM di Nicolò Chinello e Rodolfo Morandi - con sedi a Padova e Milano - fonda il progetto sulla volontà di superare le geometrie dei tradizionali edifici scolastici, prevalentemente orientati all'aggregazione di parallelepipedi regolari, immaginandone la struttura come se fosse un piccolo villaggio. Ne deriva un insieme astratto di volumi piramidali che si aggregano attorno a corti, evocando un paesaggio familiare e al tempo stesso fantastico, capace di coniugare protezione e immaginazione, sicurezza e scoperta.
L'architettura diventa qui "esperienza emotiva" che parte dello spirito del luogo: l'archetipo del Casone, dimora vernacolare di contadini e pescatori, con coperture inclinate in paglia, viene reinterpreto, contestualizzato attraverso un linguaggio contemporaneo che traduce l'immagine arcaica in una composizione architettonica essenziale, fatta di volumi puri e materiali autentici.
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foto: ©Alex Shoots Buildings

Il tipico "Casone" veneto
Dal concorso alla realizzazione: frammentare per connettere
"Spazi educativi di qualità, a contatto con la natura, capaci di dare forma alla duplice natura, simbolica e pedagogica, dell'istituzione scolastica". Erano queste le richieste del concorso di idee Scuola Futura, promosso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) nell'ambito del PNRR, per la progettazione di 212 nuovi edifici scolastici sul territorio italiano, sostituendo strutture obsolete con spazi moderni, innovativi e sostenibili.
È così che AACM immagina l'edificio come un micro-insediamento di tre volumi piramidali, corrispondenti alle aule, uniti da corti e disposti attorno a un'agorà centrale.
Dall'esterno, l'edificio appare come un fronte unitario, scandito dalla sequenza delle coperture piramidali che emergono sopra una linea continua di facciata. Da vicino, quell'unità si scompone: il volume si articola in tre aule, riconoscibili come eccezioni plastiche all'interno di un continuum materico in terracotta con scandole di colore vermiglio.
Non disposte lungo un corridoio, le aule si orientano verso uno spazio centrale, un vuoto per stare insieme, un'agorà che organizza percorsi, relazioni visive e momenti di gioco, connesse a corti e patii che costruiscono una sequenza di spazi intermedi tra dentro e fuori, ampliando le possibilità d'uso e favorendo l'estensione delle attività all'aperto.
Un insieme modulare e articolato, la cui identità compositiva si legge nelle variazioni: nelle connessioni tra le parti, nei cambi di scala, nel disegno degli spazi di relazione. Dall'arredo al rapporto con il suolo e con il verde, il progetto costruisce continuità pur frammentando le parti.

foto: ©Alex Shoots Buildings
Un micro-insediamento vernacolare di corti e piramidi
L'anima di Kinder Rain si legge soprattutto in sezione. Le coperture piramidali non coincidono con il perimetro delle aule, ma arretrano rispetto agli ingressi e lasciano che lo spazio centrale si estenda, mettendo in continuità agorà e ambienti didattici. L'ingresso degli spazi educativi è più basso e raccolto, mentre all'interno l'altezza si dilata seguendo l'inclinazione delle falde, fino ad aprirsi verso l'alto. In quel punto di massima altezza, l'apertura quadrangolare e i lucernai zenitali portano la luce dall'alto, evidenziando la qualità degli ambienti.
La luce scivola sul soffitto in legno, mettendone in risalto la texture che, come una meridiana, fa percepire il passare del tempo. A terra, infine, la panca in calcestruzzo pigmentato corre lungo il perimetro e definisce il rapporto con il suolo. È basamento e seduta allo stesso tempo: disegna l'attacco dell'edificio, accompagna il bordo tra interno ed esterno e offre un piano continuo su cui sostare, aspettare, giocare.
Il richiamo al vernacolare trova riscontro anche nella scelta dei materiali: il laterizio, declinato nella sua cromia vermiglia, recupera la secolare tradizione costruttiva locale del coppo e diventa elemento identitario dell'intero complesso. Il colore caldo dell'involucro, al tempo stesso, dialoga con il verde circostante, conferendo all'edificio un carattere accogliente e rassicurante, quasi domestico.
L'architettura diventa, così, strumento pedagogico, favorendo il contatto diretto con la natura e stimolando l'apprendimento attraverso l'esperienza.

AACM - Atelier Architettura Chiniello Morandi
AACM - Atelier Architettura Chinello Morandi è uno studio di architettura con sedi a Padova e Milano, fondato nel 2020 dall'Arch. Nicolò Chinello e dall'Arch. Ing. Rodolfo Morandi.
Lo studio adotta un approccio che pone l'integrazione del contesto e l'esperienza dell'utente come principi fondativi di ogni progetto, traducendo l'ascolto del luogo e della sua memoria in atmosfere vibranti e spazi identitari.
Attraverso interventi residenziali, commerciali e pubblici, AACM sviluppa un linguaggio che coniuga rigore compositivo e sensibilità materica, dove l'equilibrio tra forma, spazio e durabilità dà vita ad architetture atemporali.
Le fotografie di Alex Shoots Buildings















Crediti del progetto
Location: via Ragazzi del '99, Piove di Sacco (PD), Italia
Typology: Kindergarten, new construction
Built Area: 672 mq Timing: 2022-2025 (project 2022-2023, construction 2024-2025)
Total Contract Value: € 2,361,280.00 of which
PNRR funds: € 1,774,080.00 of which City of Piove di Sacco: € 587,200.01
Energy Class: nZeb, "A4"
Architecture: AACM Arch. Ing. Rodolfo Morandi
Design team: AACM - Atelier Architettura Chinello Morandi
Arch. Nicolò Chinello, Arch. Francesco Deiro, Arch. Filippo Fradellin, Arch. Karla Car, Arch. Eleonora Zanirato, Dott. Giacomo Schiavon, Dott. Giulia Raccamari, Dott. Tommaso Nicoli
Structural Engineering: BUROMILAN (Milan Ingegneria S.p.a.)
Mep: Studio Associato Periti Industriali Albiero & Luise
Safety Coordinator: CSP - Arch. Massimo Carta Mantiglia Pasini CSE - Ing. Giulio Cibola
D.L.: AACM - Atelier Architettura Chinello Morandi Arch. Ing. Rodolfo Morandi
General Contractor: Cooperativa Meolese Soc. Coop.
Mechanical, Electrical and Plumbing: Fitekno impianti srl
Window, doors and metal details: Marinello group srl
Lighting: Nobile illuminazione
Structural concrete and external pavings in draining concrete: Superbeton srl
Wooden structures: Zoppelletto srl
Brick Facade: Fornace Sant'Anselmo srl
Concrete prefab. facade elements: Pellizzari Prefabbricati srl
Plaster and false ceiling: Colve srl
Skylights: Velux
Wooden false ceiling: Celenit
Drawings: AACM
Mock ups: Fornace Sant'Anselmo srl
Photos: Courtesy of AACM Construction: ©Rodolfo Morandi, ©Paul Lefevre, ©Lorenzo Zandri, ©Yongbaek Lee Built: ©Alex Shoots Buildings
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