Il raggruppamento guidato da UNStudio - United Network Studio di Ben Van Berkel e costituito da Settanta7, Mijksenaar, Frigorosso, 3BA e WSP si aggiudica il concorso internazionale di architettura, design e identità visiva della Linea 2 della metropolitana di Torino. Al secondo posto si è classificato Zaha Hadid Architects, al terzo Kengo Kuma and Associates, al quarto Richez Associes, e al quinto lo studio Miralles Tagliabue - Embt.

La giuria internazionale, presieduta dall'architetto e urbanista Dominique Perrault, ha premiato Il progetto di UNStudio riconoscendone «la profonda coerenza, l'elevata cura nelle scelte dei materiali e delle tecnologie utilizzate e la qualità degli spazi interni. Il progetto presentato evidenzia un'attenta strategia nei confronti dell'ambiente urbano, capace di modulare le strutture attraverso forme di ispirazione naturale e di esaltare la leggerezza e la smaterializzazione del costruito».

Il concorso era stato bandito lo scorso agosto dal commissario straordinario della linea 2 della Metropolitana, Bernardino Chiaia per ottenere un concept architettonico, artistico e comunicativo per la nuova linea: dalle stazioni fuori terra presenti sull'ex trincerone ferroviario, a quelle interrate del centro storico, dalle coperture degli accessi, all'infografica e al wayfinding, per finire alle livree e agli spazi interni dei treni. Il tutto in coerenza con il progetto elaborato da Infra.To., la società di proprietà della Città di Torino che sviluppa infrastrutture per il trasporto rapido di massa.

Il concorso è stato articolato in due fasi: nella prima 26 concorrenti sono stati valutati dalla giuria che ne ha scelti cinque per l'accesso alla seconda fase nella quale hanno presentato la loro visione per le stazioni: San Giovanni Bosco (tre omonime) lungo la trincea ferroviaria, Mole-Giardini e Carlo Alberto con la valorizzazione dell'ipogeo sotto Palazzo Carignano. In particolare la stazione Carlo Alberto, sotto l'omonima piazza, è destinata a rappresentare la porta d'accesso al centro storico di Torino con le sue piazze monumentali, i musei e gli edifici storici. Grazie a un Protocollo d'Intesa tra il commissario straordinario e le Residenze reali sabaude, istituto autonomo del ministero della Cultura, il concorso dava la possibilità di prevedere il collegamento diretto tra la stazione e gli ambienti sotterranei monumentali di Palazzo Carignano, incluso l'ipogeo sotto il cortile, secondo il modello delle "stazioni d'arte" già affermato in contesti nazionali e internazionali come Roma, Napoli e Atene.

Stazione MOLE - GIARDINI

Stazione SAN GIOVANNI BOSCO / TRINCERONE

Il vincitore del bando, oltre a vedere riconosciuta la propria idea come la migliore proposta durante il concorso, svolgerà il ruolo di "art director" al fianco delle imprese che realizzeranno le opere civili e gli impianti delle stazioni della Linea 2 della metropolitana di Torino. Nella fase di valutazione, la giuria ha attribuito particolare rilievo anche alla fase dei cantieri, che dovrà essere accompagnata da soluzioni progettuali e da un approccio comunicativo capaci di limitare i disagi per cittadini e attività, rafforzando al contempo la comunicazione dell'opera, dei suoi tempi e dei benefici attesi.

I principi ispiratori del progetto di UNStudio

Le stazioni della nuova Linea 2 della metropolitana di Torino sono progettate come architetture flessibili e modulari, capaci di adattarsi ai diversi contesti urbani e funzionali, reinterpretando in chiave contemporanea i portici torinesi. Attraverso un sistema di interconnessioni modulari e moduli programmatici, il design si adatta e si trasforma per incorporare funzioni e collegare gli spazi interni con il contesto urbano esterno. Le pensiline, che traggono ispirazione dai portici torinesi, elemento chiave e iconico del tessuto urbano storico della città, sono concepite come una struttura espandibile, capace di evolversi nel tempo per rispondere a nuove necessità e integrare servizi, creando una rete resiliente e in continua trasformazione.

Proprio come i portici che creano percorsi protetti, riparati e familiari, le pensiline sono progettate per generare una sequenza ritmica di arcate, restituendo ai viaggiatori una percezione di continuità spaziale, sicurezza e comfort. Ogni struttura definisce un percorso chiaro e facilmente riconoscibile, richiamando la dimensione urbana e domestica dei passaggi coperti, integrandosi armoniosamente con l'architettura circostante e creando un dialogo coerente con la città e le sue caratteristiche storiche. L'identità della stazione urbana trasforma ogni stazione in un punto di riferimento riconoscibile e integrato nel quartiere, rafforzando il senso di orientamento e la connessione con la città.

Stazione CARLO ALBERTO

Stazioni fuori terra sul Trincerone ferroviario

Le stazioni inserite nel nuovo parco lineare (Ex Trincerone) si caratterizzano per un atrio completamente fuori terra. In risposta al contesto, la stazione è concepita come un padiglione nel parco: una struttura leggera e permeabile che opera sia come infrastruttura di trasporto sia come spazio pubblico aperto. Architettonicamente, la stazione è composta da tre elementi principali. Due volumi laterali adottano la tipologia standard delle pensiline della Metro Linea 2, ospitando le connessioni verticali, le funzioni tecniche e i servizi per la micromobilità. Questi sono collegati da un elemento centrale - Padiglione - che prosegue la transizione formale dall'arco al telaio e rappresenta il cuore civico della stazione. Completamente permeabile e accessibile, questo spazio è concepito come un'estensione naturale del parco.

Stazioni interrate

Il sistema di accesso al piano banchina definisce l'identità della stazione attraverso superfici, materiali, colori e pattern specifici, ispirati al contesto culturale circostante. Il contrasto tra l'esterno sobrio dei palazzi torinesi e la ricchezza degli interni diventa principio progettuale: dall'atrio verso le connessioni verticali, colori e geometrie più espressive introducono un orientamento indiretto e intuitivo. In corrispondenza delle scale e degli ascensori, la griglia tecnica si apre per accogliere elementi luminosi sospesi, reinterpretazione contemporanea dei lampadari storici, che guidano lo sguardo e il movimento integrando illuminazione e acustica.

La banchina prosegue la stessa identità materica e cromatica, garantendo continuità percettiva. Una luce indiretta genera un'atmosfera calma e raccolta, riducendo abbagliamenti e stress visivo. Gli unici accenti luminosi sono affidati ai sistemi informativi e di sicurezza, che rafforzano orientamento, comfort e rassicurano durante l'attesa e la salita a bordo. 

Tradizione e innovazione

Il progetto della Metro Linea 2 trova nel dialogo tra tradizione e innovazione uno dei suoi principi fondativi. I materiali scelti per le stazioni non sono semplici rivestimenti, ma strumenti per costruire un'identità chiara e riconoscibile, radicata nel contesto urbano e allo stesso tempo proiettata verso il futuro. L'uso combinato di alluminio, ceramica e terrazzo, insieme a pietre locali come il porfido e la Luserna, permette di creare un linguaggio architettonico fatto di variazioni cromatiche, materialità e combinazioni che rafforzano il rapporto con la città e i suoi paesaggi.

Ogni materiale è stato selezionato per le sue prestazioni in termini di durabilità, resistenza all'usura, facilità di manutenzione e qualità acustiche, caratteristiche fondamentali in un'infrastruttura ad alto flusso come la metropolitana. Al tempo stesso, l'attenzione alla sostenibilità e alla circolarità guida la scelta verso materiali riciclabili, a basse emissioni e capaci di garantire un ciclo di vita lungo e responsabile. Così, vetro e acciaio richiamano trasparenza e innovazione, mentre ceramica e terrazzo evocano artigianato e tradizione.

Chiaia: «Un progetto strategico per Torino»

Nel commentare l'esito del concorso, il commissario straordinario Bernardino Chiaia ha sottolineato come la Linea 2 rappresenti «un progetto strategico per Torino, non solo dal punto di vista della mobilità, ma anche come occasione di bellezza, rigenerazione urbana e riqualificazione del territorio. La partecipazione di numerosi gruppi di progettazione internazionale è un risultato che conferma l'attrattività del bando e, più in generale, della Linea 2 della metropolitana di Torino, percepita non solo come infrastruttura di trasporto, ma come opera di forte valore simbolico, architettonico e urbano».

Mazzoleni: «Linea 2 asse strategico»

«La Linea 2 è un asse strategico per Torino: non riguarda soltanto la mobilità, ma incide in modo diretto sulla trasformazione degli spazi pubblici e sull'organizzazione urbana dei quartieri attraversati. Il disegno delle stazioni e degli ambiti connessi è parte integrante di questo processo e potrà migliorare la leggibilità della città e la qualità dei luoghi attraversati», .

«Analogamente a quanto stiamo facendo nel nuovo Prg - prosegue - parliamo di un progetto urbano capace di produrre effetti strutturali, in particolare nei quartieri della zona nord, dove stiamo lavorando con grande intensità. Intervenire con qualità progettuale significa ricucire fratture urbane, restituire continuità allo spazio pubblico e costruire nuove centralità, rafforzando un'identità urbana contemporanea coerente con la storia e il carattere di Torino».

La graduatoria

1. UNStudio B.V. - Van Berkel Architect 
Settanta7 S.r.l., 3BA S.r.l, Frigorosso di Sara Merialdi & Luca, Agostino S.n.c, Mijksenaar bv
2. ZAHA HADID ARCHITECTS
3. KENGO KUMA & Associates
CEAS s.r.l., DEERNS Italia S.p.A., Arch. Daniele Ledda, Arch. Anass Faid, Arch. Sonia Calzoni, Arch. Vincenzo Incardona
4.  RICHEZ_ASSOCIÉS
Integral Designers, Bollinger-Grohmann, Projema, Arch. Fabrizia Muci, LSB Architetti Associati, WNA studio
5. MIRALLES TAGLIABUE - EMBT
Mario Eskenazi Icis s.r.l., Gae Engineering s.r.l., Onleco s.r.l., Studio Tecnico Proeco s.s.

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