Durc di congruità: i chiarimenti dell'Anac su tempi e iter per verificare l'incidenza della manodopera

Ricordiamo: il certificato di congruità è obbligatorio per lavori pubblici e privati sopra i 70.000 euro

di Mariagrazia Barletta

Le norme sul Durc di congruità non prevedono alcuna deroga riguardo ai soggetti legittimati a richiederlo e nemmeno sui tempi utili per farne richiesta. La richiesta deve essere effettuata dal committente o dall'impresa affidataria in occasione della presentazione dell'ultimo stato di avanzamento dei lavori da parte dell'appaltatore, prima di procedere al saldo finale dei lavori. A chiarirlo è l'Anac con un comunicato del suo presidente, Giuseppe Busia.

Il cosiddetto Durc di congruità - va ricordato - è stato introdotto dal decreto del ministro del Lavoro 143 del 25 giugno 2021 in attuazione al Dl Semplificazioni del 2020 (Dl 76 del 2020) ed ha definito il sistema di verifica della congruità dell'incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili.

Per i cantieri pubblici, e anche per quelli privati di importo superiore a 70mila euro, dal 1° novembre 2021 è, dunque, obbligatorio produrre il Durc di congruità, un documento che serve a verificare che l'incidenza della manodopera impiegata per l'esecuzione dei lavori sia congrua rispetto all'importo delle opere da eseguire. Si tratta di un sistema, che era stato già impiegato nella ricostruzione post-sisma nel Centro Italia, che ha l'obiettivo di garantire il «rispetto dei contratti collettivi, il contrasto al lavoro irregolare e il conseguente fenomeno di dumping contrattuale», ricorda l'Anticorruzione.

Il controllo di congruità - viene ancora ricordato nel comunicato - viene effettuato dalla Cassa Edile/Edilcassa competente per territorio, attraverso un sistema articolato nelle seguenti fasi:

  • l'impresa principale fornisce i dati del cantiere alla Cassa edile con la Denuncia di nuovo lavoro (Dnl) comunicando, attraverso il portale "Edilconnect" della Cnce, il valore complessivo dell'opera, il valore dei lavori edili previsti per la realizzazione della stessa, la committenza, nonché le eventuali imprese subappaltatrici e subaffidatarie;
  • il medesimo portale consente di richiedere la certificazione di congruità che viene rilasciata, entro dieci giorni dalla richiesta, dalla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente, su istanza del committente o dell'impresa affidataria in occasione della presentazione dell'ultimo stato di avanzamento dei lavori da parte dell'impresa, prima di procedere al saldo finale dei lavori
  • la Cassa Edile/Edilcassa, tenuto conto delle informazioni dichiarate dall'impresa principale, confronta il costo del lavoro dichiarato e le percentuali minime previste per i lavori edili, riportate nella tabella allegata all'Accordo collettivo sottoscritto dalle organizzazioni più rappresentative per il settore edile e se il costo della manodopera è congruo rilascia il c.d. DURC di congruità.

La Cassa edile può, quindi, riscontrare la richiesta di attestazione di congruità: con esito positivo della verifica e conseguente rilascio dell'attestato di congruità; con esito negativo della verifica in quanto è stato riscontrato uno scostamento rispetto alle percentuali minime previste. Più specificatamente - viene ancora rimarcato nel comunicato del presidente dell'Anac -, se la differenza rispetto ai valori minimi richiesti è inferiore o pari al 5%, l'attestazione di congruità può essere comunque rilasciata, previa dichiarazione del direttore dei lavori che giustifichi la discrepanza.

Nel caso in cui, invece, lo scostamento dalle percentuali minime supera il 5%, l'impresa ha 15 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione, versando il costo della manodopera mancante. Nel caso di mancata regolarizzazione nei termini, la Cassa edile/Edilcassa territorialmente competente procede all'iscrizione dell'impresa affidataria nella Banca nazionale delle imprese irregolari (articolo 5, comma 3, del decreto ministeriale n.143/2021) e l'azienda non potrà ricevere il saldo finale dei lavori.

Il comunicato del presidente dell'Anac

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