Restyling fisici per migliorare lo spazio pubblico e interventi di urbanistica tattica. E poi opere di street art, padiglioni in materiale riciclato per attivare nuove funzioni, un nuovo parco verde per rinsaldare il rapporto tra archeologia e paesaggio. Ed ancora, l'arte per segnalare la presenza di importanti monumenti come la Piscina mirabilis: la maestosa cisterna romana - parte terminale dell'acquedotto voluto da Augusto -, che per le sue dimensioni e per lo spazio scandito da 48 colonne è definita la "cattedrale dell'acqua".
Sono solo alcuni dei componenti della strategia che i giovani architetti Efisio Colandrea, Danila Bausano (Colandrea Bausano Architetti) e Eliana Lavano hanno pensato per rispondere alla complessa domanda di valorizzazione del nucleo storico di Bacoli (Na), affidata al concorso di idee. Una competizione lanciata per attuare una riqualificazione fisica e funzionale dei luoghi, definire strategie di city branding e creare un'immagine forte e coerente della città, capace di rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini e attrarre investimenti, talenti, residenti e visitatori.
Il progetto punta a valorizzare e a "mettere a sistema" le testimonianze di epoca romana: la Piscina mirabilis, la tomba di Agrippina, le Cento Camerelle con gli spazi pubblici attrezzati, il magnifico paesaggio che include il Lago di Miseno e luoghi di interesse sociale e culturale.
Il progetto vincitore interpreta la complessità del sito come un grande mosaico in cui gli elementi storici, paesaggistici e contemporanei si ricompongono in un'unica narrazione urbana. «Nasce - spiegano i vincitori - un nuovo layer progettuale che connette questi frammenti in un sistema coerente, capillare e immediatamente leggibile. Attraverso micro-interventi puntuali nelle strade, nelle piazze e nei punti nodali, si intende stimolare la curiosità e la partecipazione, dando vita a una rete narrativa che invita cittadini e visitatori a esplorare, sostare e interpretare».
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Il fronte mare, le piazze e la street art
La piazza affacciata sul mare (piazza Marina Grande), luogo strategico di connessione tra città, mare e area archeologica, viene riconfigurata in un'ottica di maggiore armonia, permeabilità e apertura verso il golfo di Napoli, facilitando l'accesso alla spiaggia e alla Tomba di Agrippina. Spostando i parcheggi, la piazza si dilata e nuovi padiglioni leggeri, mobili e modulari, accolgono la vendita e il consumo sul posto di mitili e pesce fresco a km0. I padiglioni, in biomateriali innovativi derivati da scarti di mitili e utilizzabili anche per il noleggio imbarcazioni sul fronte lago, sono facilmente adattabili ad ulteriori funzioni.


Più all'interno, nel centro storico, piazza Marconi viene rivitalizzata con un pavimento in cemento colorato, concepito come un'opera di street art che ingloba le linee di un campo da basket e un Qr code narrante. «La piazza, considerata la vicinanza alla scuola media, diventa così un luogo vitale di incontro e gioco per i giovani», precisano gli architetti.
Le alzate dei gradini della scalinata monumentale di accesso alla chiesa di Sant'Anna (costruita alla fine del XVII secolo) si trasformano in una nuova quinta scenica che ridisegna in chiave contemporanea la figura di Sant'Anna. I gradoni vengono riconfigurati come sedute-panca, anche qui un Qr code fornisce informazioni storiche, orari di visita e servizi liturgici.
Il Parco e l'ingresso alla Piscina Mirabilis
La zona (oggi agricola) tra la villa comunale e la Piscina mirabilis viene considerata una possibile area d'intervento per la realizzazione del nuovo parco. «Uno spazio in grado di ricucire archeologia e paesaggio in un asse visuale e pedonale continuo, dal Lago Miseno fino alla collina-belvedere. Da questo punto elevato si apre un panorama ampio e luminoso su Bacoli, sul lago, su Monte di Procida e sulle isole, in un unico sguardo capace di restituire la potente continuità del luogo», spiegano ancora i vincitori. Qui un'opera d'arte eterea è pensata per segnalare la presenza della "cisterna dell'acqua". All'interno del parco sono previsti inoltre un'area giochi per i bambini ed un padiglione espositivo. A valle della collina, l'asse del parco termina con un pontile sul lago Miseno dove un padiglione - amovibile e modulare - ospita il noleggio di piccole imbarcazioni elettriche, Sup e canoe per esplorare il lago e ammirare il paesaggio che lo circonda.

Foto della Piscina mirabilis

Accesso alle informazioni
Tessere-mosaico, integrate nella pavimentazione o applicate su porzioni di facciate con colori accesi, accompagnano i visitatori attraverso il centro storico e le sue emergenze. Integrano, infatti, dei Qr code che attivano contenuti, racconti e ricostruzioni collegando archeologia, arte, paesaggio, storia e informazione. «Ogni tassello - aggiungono i progettisti - non è soltanto un segnale visivo, ma un vero portale narrativo che amplia la percezione dei luoghi attraverso la nuova app del Comune di Bacoli». In prossimità dei principali siti archeologici, i QR code danno accesso a un ricco patrimonio digitale: ricostruzioni tridimensionali, immagini storiche, attività interattive, rimandi alle vedute del Grand Tour e informazioni culturali.
Lo spazio pubblico si arricchisce di opere che richiamano il Grand Tour
Il tema del mosaico digitale e quello del Grand Tour si fondono in opere che scompongono i dipinti in pixel. «Il vedutismo ottocentesco legato al Grand Tour - spiegano i vincitori - ha lasciato un archivio visivo di straordinario valore, in cui Bacoli e i Campi Flegrei occupano un posto privilegiato. La luce mediterranea, la stratificazione storica dei luoghi e il rapporto continuo tra architettura antica e paesaggio naturale furono elementi che conquistarono grandi autori come William Turner, Jakob Philipp Hackert e Carl Rebell. Le loro vedute, spesso costruite come quinte sceniche sospese tra realtà e idealizzazione, restituivano Bacoli come luogo di meraviglia: un paesaggio colto, poetico, immerso in una dimensione sospesa tra mito e natura».
«Tra le sue conclamate bellezze - proseguono -, Bacoli è ancora oggi un territorio capace di generare ispirazione artistica. Nel tentativo di riannodare con leggerezza questo patrimonio visivo al quotidiano contemporaneo, alcune di queste rappresentazioni sono state ridisegnate e riportate nello spazio pubblico. Il dipinto "Sunset over the Campi Flegrei" di Rebell, viene ricodificato graficamente e trasposto sulle facciate dell'edificio comunale nella villa fronte lago, destinato a biglietteria e bookshop del nuovo Parco Mirabilis. In questo gesto, la memoria pittorica diventa materia urbana».
«Attraverso una rete capillare di dispositivi narrativi fisico-digitali - concludono i vincitori -, Bacoli diventa una città da esplorare: un'esperienza in cui il passato dialoga costantemente con il presente, trasformando ogni visitatore in esploratore e ogni cittadino in custode attivo di un patrimonio unico».



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