Piano Casa, cosa prevede il programma straordinario per l'edilizia residenziale pubblica

I contenuti del decreto che punta a «rendere disponibili, complessivamente, circa centomila alloggi in dieci anni»

di Mariagrazia Barletta

Il governo ha varato un piano di misure straordinarie per favorire interventi di edilizia residenziale pubblica, sociale e integrata, destinati alla vendita o alla locazione a prezzo calmierato, anche tramite sostituzione edilizia, recupero e riconversione di immobili del patrimonio immobiliare pubblico. L'obiettivo è fornire una risposta ai fabbisogni abitativi dei giovani e degli studenti universitari, dei lavoratori fuori sede, delle giovani coppie e dei genitori separati. Si punta anche alla realizzazione di senior cohousing e di interventi di coabitazione intergenerazionale (cohousing intergenerazionale).

Diversi i contenuti del decreto che punta - da quanto si legge nel comunicato stampa del governo  -a «rendere disponibili, complessivamente, circa centomila alloggi in dieci anni».

Piano straordinario per la manutenzione, il recupero e la riconversione del patrimonio pubblico

9,7 miliardi per un piano straordinario di recupero e manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata. Le risorse confluiranno in un conto gestito da Invitalia e saranno distribuite sulla base di bandi che dovranno premiare interventi di partenariato pubblico-privato inseriti in piani di contrasto del degrado o di rigenerazione urbana. Gli interventi da finanziare dovranno avere come effetto la riduzione del canone calmierato applicabile a livello territoriale, nonché la riconversione del patrimonio pubblico inutilizzato. 

Fanno parte delle risorse da far confluire nel conto corrente intestato a Invitalia anche il 50% di quelle destinate al sostegno di famiglie vulnerabili per la componente edilizia residenziale pubblica del Fondo sociale per il clima. Un'ulteriore iniezione di risorse, pari ad ulteriori 4,8 miliardi, proviene dalle risorse per la rigenerazione urbana stanziate dalla legge di Bilancio 2020 a favore dei Comuni.

«L'obiettivo del programma - si legge nel comunicato stampa del Governo - è recuperare e rendere disponibili circa 60mila alloggi popolari, ora non assegnabili perché in condizioni non adeguate e che richiedono interventi di ristrutturazione e rifacimento degli impianti essenziali». 

Per l'attuazione degli interventi sarà nominato un commissario straordinario (avrà una struttura di supporto alle sue dipendenze), che potrà operare attraverso il sistema delle ordinanze, in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia, delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, nonché dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Ue.

Gli interventi dovranno garantire il rispetto dei princìpi e delle regole tecniche sulla progettazione universale.

Programma di riscatto

Il decreto prevede, inoltre, un programma di riscatto di immobili Erp da parte degli assegnatari e la realizzazione di nuove case popolari, senza consumo di suolo, per la locazione a lunga durata con la facoltà di riscatto predefinita (rent to buy). Gli immobili devono rispondere a standard di elevata sostenibilità ambientale ed efficienza energetica e tecnologica.

Fondo housing Coesione

Il Piano prevede la concentrazione, in un apposito strumento finanziario gestito da Invimit Sgr (denominato Fondo housing Coesione), delle risorse di derivazione europea e nazionale che sono oggi destinate all'housing sociale e all'emergenza abitativa nei vari livelli di governo. Nell'ambito del Fondo di investimento verranno creati comparti specifici dedicati a ciascuna Regione o Provincia autonoma, in modo da garantire che le risorse vengano utilizzate per le esigenze specifiche del territorio di riferimento. 

Semplificazioni

Si introducono una serie di semplificazioni per la costruzione di alloggi da affittare o vendere ai cittadini a prezzi calmierati e si prevede, tra l'altro, per gli investimenti superiori al miliardo di euro, la nomina di un Commissario straordinario che dovrà rilasciare un provvedimento unico di autorizzazione. A fronte di tali semplificazioni, il privato dovrà in cambio garantire, su 100 alloggi realizzati, almeno 70 alloggi in edilizia convenzionata, da vendere o affittare a un prezzo scontato di almeno il 33% rispetto a quello di mercato. Le procedure semplificate e accelerate saranno applicate esclusivamente alla quota di alloggi di edilizia integrata, mentre sulla restante quota si continuerà ad applicare la disciplina ordinaria

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