La macchina dell'Esame di Stato per l'abilitazione alla professione di architetto riparte anche nel 2026. Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha pubblicato l'ordinanza ministeriale n. 694 del 27 maggio 2026, fissando il calendario nazionale delle due sessioni annuali e l'elenco delle sedi in cui sarà possibile sostenere le prove.
Si comincia in estate, per poi tornare in aula in autunno. Per i candidati alla Sezione A dell'Albo, gli esami prenderanno il via il 27 luglio 2026 nella prima sessione e il 16 novembre 2026 nella seconda.
Per la Sezione B, riservata a chi è in possesso di laurea triennale o diploma universitario, le date di avvio sono invece il 31 luglio 2026 e il 20 novembre 2026.
Le date di inizio sono fissate a livello nazionale, ma la gestione operativa resta affidata alle università sedi d'esame. Saranno quindi i singoli atenei a pubblicare i bandi con modalità di iscrizione, contributi richiesti, documentazione da allegare, orari e calendario completo delle prove.
Tra le novità dell'elenco 2026 ci sono due nuove sedi rispetto allo scorso anno: l'Università della Calabria, sede di Cosenza, e l'Università degli Studi di Pavia.
Abbiamo messo in fila alcune informazioni utili per organizzarsi senza arrivare impreparati: le date di avvio delle prove, le scadenze per iscriversi, i requisiti per accedere alla Sezione A o alla Sezione B e la struttura prevista per il 2026.
indice dei contenuti
Calendario 2026
Quando iniziano gli esami
SEZIONE A
- lunedì 27 luglio 2026 | prima sessione
- lunedì 16 novembre 2026 | seconda sessione
SEZIONE B
- venerdì 31 luglio 2026 | prima sessione
- venerdì 20 novembre 2026 | seconda sessione
Le date indicate dall'ordinanza riguardano l'inizio degli esami. Il calendario completo delle prove sarà pubblicato dai singoli atenei.
Come e quando iscriversi
Per partecipare all'Esame di Stato, la domanda deve essere presentata presso la segreteria dell'università in cui si intende sostenere la prova.
Le scadenze sono:
- entro il 24 giugno 2026 per la prima sessione
- entro il 21 ottobre 2026 per la seconda sessione
Chi ha presentato domanda per la prima sessione ma non ha sostenuto le prove potrà partecipare alla seconda, presentando una nuova domanda entro il 21 ottobre e facendo riferimento alla documentazione già allegata in precedenza.
Requisiti di iscrizione | Sezione A o Sezione B
L'accesso all'Esame di Stato dipende dal titolo di studio conseguito.
- Sezione A→ laurea magistrale, laurea specialistica o diploma di laurea del vecchio ordinamento
- Sezione B→ laurea triennale o diploma universitario
Struttura delle prove
Per la Sezione A, l'esame prevede ordinariamente:
- una prova pratica
- una prova scritta relativa al dimensionamento strutturale o insediativo
- una seconda prova scritta su aspetti culturali e teorici dell'architettura
- una prova orale
Le modalità effettive di svolgimento, gli orari, gli elaborati richiesti e le eventuali indicazioni sui materiali ammessi saranno precisati nei bandi dei singoli atenei.
Come funziona il tirocinio professionale
La normativa consente l'esonero dalla prova pratica nel caso in cui il candidato abbia svolto attività strutturate di tirocinio professionale, attivate tramite apposite convenzioni tra Università e Ordini professionali.
Tra le sedi in cui risultano attivate convenzioni dedicate al tirocinio professionale sostitutivo della prova pratica ci sono:
- Lombardia - Politecnico di Milano, con Consulta regionale degli Ordini
- Toscana - Università di Firenze
- Veneto - Università IUAV di Venezia
- Liguria - Università di Genova
- Emilia-Romagna - Università di Parma e Università di Ferrara
- Piemonte - Politecnico di Torino
Il tirocinio si svolge presso soggetti ospitanti pubblici o privati accreditati, sotto la supervisione di un professionista abilitato e secondo un progetto formativo concordato. La durata e le modalità di riconoscimento possono variare in base alla convenzione della singola sede: nella maggior parte dei casi il percorso è indicato in 900 ore, generalmente da svolgere tra 6 e 12 mesi.
Documenti richiesti per l'iscrizione
La domanda deve essere presentata all'università scelta come sede d'esame, secondo le modalità indicate dal bando dell'ateneo. Alla domanda dovranno essere allegati:
- il titolo di studio richiesto per l'accesso all'esame, o un titolo estero riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente
- la ricevuta del versamento della tassa di ammissione, pari a 49,58 euro
- la ricevuta del contributo stabilito dal singolo ateneo
- eventuali certificazioni per richiedere ausili o tempi aggiuntivi nello svolgimento delle prove
Le sedi dell'Esame di Stato 2026
Si può presentare domanda in una sola delle sedi elencate:
BARI (Politecnico) | MATERA (Università della Basilicata) | CAGLIARI | CAMERINO | CATANIA | CESENA (Università di Bologna) | COSENZA (Università della Calabria) | FERRARA | FIRENZE | GENOVA | MILANO (Politecnico) | NAPOLI (Università Federico II) | NAPOLI (Università della Campania Luigi Vanvitelli) | PALERMO | PARMA | PAVIA | PERUGIA | PESCARA (Università G. d'Annunzio Chieti-Pescara) | ROMA Sapienza | REGGIO CALABRIA | SALERNO | SASSARI | TORINO (Politecnico) | TRIESTE | VENEZIA (Università IUAV)
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