Spazi costruiti con la volontà di ispirare, favorire relazioni e scoperta. Volumi ben riconoscibili dalle coperture sinuose e giocose. Linee dinamiche e morbide in alzato, mentre in pianta la geometria lineare si posiziona in continuità con l'impianto planimetrico dell'esistente. Sono alcune delle caratteristiche dell'ampliamento della scuola primaria Ferrarin a Bellaria-Igea Marina progettato dallo studio S. B. Arch. - Bargone Architetti Associati.
Il corpo più vulnerabile del complesso scolastico è sostituito con nuovi spazi per lo sport e l'apprendimento. «Materiali durevoli, soluzioni energeticamente efficienti e un'attenta integrazione con il contesto trasformano la scuola in un luogo riconoscibile e accogliente, dove apprendere significa anche vivere quotidianamente la qualità dello spazio. Un'architettura che non si limita a ospitare la didattica, ma che diventa essa stessa strumento di crescita, incontro e immaginazione», raccontano allo studio diretto da Federico Bargone.
L'intervento è finanziato con risorse del Pnrr (Missione 2 "Rivoluzione verde e transizione ecologica"; Componente 4 "Tutela del territorio e della risorsa idrica")


Fotografie © Andrea Bosio
L'obiettivo dell'intervento: adeguare la scuola alle nuove esigenze didattiche e funzionali, incrementando gli spazi per l'apprendimento e migliorando la qualità complessiva degli ambienti destinati agli studenti. «L'intervento - prosegue lo studio - si fonda su una visione contemporanea della scuola, intesa non solo come luogo di istruzione, ma come ambiente educativo capace di favorire esperienze, relazioni e crescita personale attraverso spazi inclusivi, flessibili e stimolanti».
Il corpo ospitante la palestra e i servizi - vulnerabile dal punto di vista strutturale - è stato sostituito con un nuovo volume dedicato alle attività didattiche. «In tale area - spiega ancora lo studio - trovano collocazione cinque nuove aule di circa 50 mq ciascuna, sviluppate interamente su un unico livello fuori terra. L'ultima aula, di tipo speciale, è caratterizzata dalla presenza di una gradonata interna che consente lo svolgimento di attività collettive, laboratoriali e momenti di apprendimento informale».



Fotografie © Andrea Bosio
Al contempo, in continuità con il fronte ovest dell'ingresso principale è stato realizzato un nuovo edificio destinato alla palestra scolastica con: campo da gioco, spogliatori, infermeria e spazi di servizio. La sua autonomia rende possibile anche un utilizzo indipendente in orario extra-scolastico. Al di sopra del blocco servizi, una terrazza tecnica - completamente integrata nell'architettura e schermata dall'involucro - alloggia gli impianti termo-meccanici.
I profili curvilinei delle addizioni favoriscono il dialogo con gli spazi aperti e conferiscono all'intervento una forte riconoscibilità. «Due setti strutturali principali in calcestruzzo armato - spiegano allo studio S. B. Arch. - modellano e sostengono l'andamento sinuoso della copertura, definendo un'immagine architettonica unitaria e fortemente identitaria».
Le nuove aule sono collegate all'edificio esistente mediante un volume di connessione che ospita i servizi igienici e gli spazi di distribuzione. Le aule si affacceranno verso il giardino della scuola, beneficiando di un rapporto diretto con gli spazi verdi e di condizioni ottimali di illuminazione naturale. Analogamente, il nuovo edificio della palestra è collegato all'atrio principale attraverso una zona filtro che garantisce la separazione dei flussi e delle funzioni, assicurando sicurezza, accessibilità e comfort.


Fotografie © Andrea Bosio
«Il progetto - prosegue lo studio - prevede la realizzazione di una collina artificiale ottenuta mediante il riutilizzo delle terre provenienti dagli scavi di fondazione, introducendo un elemento ludico e paesaggistico capace di arricchire l'esperienza degli utenti. È inoltre previsto il trapianto degli alberi interferenti con il nuovo sedime della palestra, preservando il patrimonio vegetale esistente e rafforzando la continuità ecologica dell'area. Nuovi percorsi pedonali e superfici di raccordo completano la sistemazione degli spazi aperti».
L'edificio è stato concepito secondo i principi degli edifici Nzeb (Nearly zero energy building). «L'intervento - assicura sempre lo studio S. B. Arch. - adotta inoltre princìpi di economia circolare e sostenibilità lungo l'intero ciclo di vita dell'opera. Le soluzioni costruttive sono state sviluppate affinché una quota significativa dei componenti edilizi possa essere sottoposta a demolizione selettiva e successivamente recuperata, riciclata o reimpiegata, riducendo l'impatto ambientale e favorendo una gestione responsabile delle risorse».










Fotografie © Andrea Bosio
CREDITI DEL PROGETTO
Committente: Comune di Bellaria-Igea marina
Rup: Ing. Marco Maioli
Progetto 2023
Realizzazione 2025-2026
Ideazione, Progettazione e Direzione Lavori: S.B.ARCH. Bargone Architetti Associati
Capogruppo: arch. Federico Bargone, arch. Francesco Bartolucci, arch. Enrico Auletta, arch. Elvis Andon, per. Ind. Giorgio Demofonti
Omega Engineering Ingegneri Associati:
ing. Emanuele Ciantelli, ing. Riccaro Simi,
geol. Ing. J. Alessandra Fantini, ing. Francesco Giuseppe Vinci, arch. Vincenzo Ferrara Milano
Crediti fotografici: Andrea Bosio
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