In copertina: foto di © Marta Guglielmi
Prendete il gioco dell'oca, immaginate di poterci camminare dentro e lasciate che diventi un parco. È quello che succede a Firenze, tra via Pistoiese e via dell'Osteria, dove OKS Architetti trasforma le caselle in pavimentazioni colorate, il tabellone in un percorso sinuoso e le linee di gioco in segnaletica urbana.
Nel quartiere Le Piagge, alla periferia ovest della città, uno spazio rimasto ai margini diventa una nuova area attrezzata inclusiva, aperta a bambini, ragazzi, anziani, famiglie e persone con disabilità fisiche, sensoriali o difficoltà motorie. Realizzato con un investimento complessivo di 850mila euro, il parco nasce da un progetto della Direzione Ambiente del Comune di Firenze, con il contributo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e risorse comunali.
Il gioco diventa un modo per entrare nello spazio pubblico. Coinvolge chi corre lungo il percorso pedonale, chi attraversa il parco in bicicletta, chi coltiva gli orti urbani, chi si ferma nelle aree relax, chi usa le attrezzature sportive, chi prova i giochi accessibili e chi si prende cura del frutteto.
Un tracciato ondulato, intervallato da quattro cerchi di diverse dimensioni, attraversa l'intero lotto, collega le funzioni e scandisce lo spazio attraverso pavimentazioni differenti, superfici colorate, sedute e strutture ombreggianti. Il riferimento al gioco dell'oca non si limita al disegno a terra, ma, casella dopo casella, diventa la struttura che organizza il parco e rende leggibile la sequenza degli usi.
Oltre alle aree gioco inclusive, il progetto comprende spazi per basket e ping pong, giochi d'acqua, orti urbani, frutteto, percorsi pedonali e ciclabili, zone relax e una pensilina con 40 moduli fotovoltaici, pensata per alimentare l'illuminazione del parco e contribuire alla prima Comunità Energetica della zona.
indice dei contenuti

©Marta Guglielmi
Il gioco dell'oca come percorso multisensoriale
Il riferimento al gioco dell'oca introduce un codice comunicativo immediato, riconoscibile da generazioni diverse. Ad ogni casella è attribuita una pavimentazione diversa, in cui materiali, colori e consistenze cambiano lungo il tracciato e rendono il percorso percepibile attraverso la vista, ma anche attraverso il corpo.
L'intramontabile gioco da tavola cambia si trasforma in una forma libera di uso dello spazio pubblico. Non serve solo a collegare le aree del parco, ma invita a sperimentare, scegliere, inventare modi diversi di muoversi e fermarsi. L'accessibilità, quindi, non riguarda soltanto l'eliminazione delle barriere fisiche, ma anche la possibilità di leggere lo spazio, orientarsi e partecipare.
Lungo il tracciato si innestano aree circolari dedicate alle attività principali: giochi inclusivi, spazi sportivi, orti urbani, frutteto, zone relax e luoghi per stare insieme. Il disegno curvilineo accompagna la distribuzione delle funzioni e rende riconoscibili le diverse parti del parco, trasformando il percorso nel vero elemento ordinatore dell'intervento.

©Marta Guglielmi
Quiete, sport e gioco inclusivo: le tre aree del parco
Il parco è organizzato in tre ambiti principali. Il primo è l'area quieta, con frutteto, orti urbani e spazi gioco: una parte più legata alla cura del verde e alle attività collettive.
Il secondo ambito è la piazza pubblica tra il parcheggio e il centro polivalente, dove si concentrano le attività sportive e ricreative: basket, tavoli da ping pong, giochi d'acqua e superfici attrezzate. È lo spazio più dinamico dell'intervento, pensato per usi liberi, incontri informali e attività tra generazioni diverse.
Il terzo è l'area gioco inclusiva, nella parte sud del lotto, con strutture per equilibrio, scivolamento, rotazione e movimento. A queste si aggiungono aree verdi, spazi per il picnic e sedute, così da prevedere luoghi di permanenza anche per accompagnatori, famiglie e gruppi.
La leggerezza del gioco passa attraverso forme curve e superfici colorate; la dimensione urbana dell'intervento si riconosce invece nelle sedute circolari, nei percorsi continui e nelle strutture ombreggianti. L'accessibilità è costruita con accessi senza scalini, rampa inclinata verso la zona del frutteto, attrezzature ludiche e sportive ad accessibilità universale.
Uno spazio, però, è davvero inclusivo quando può essere raggiunto e usato senza troppi ostacoli; quando offre ombra, sedute, superfici sicure, stimoli diversi e possibilità di scelta. Per questo il progetto integra alberature, arbusti, superfici verdi e strutture leggere, così da rendere il parco utilizzabile anche nelle ore più esposte. Le grandi strutture gialle nelle aree gioco funzionano come elementi di ombreggiamento e, allo stesso tempo, come riferimenti visivi all'interno dell'area.

©Marta Guglielmi
Ombra di giorno, luce di sera: la pensilina con quaranta moduli fotovoltaici
Nel parcheggio esistente è stata inserita una pensilina con 40 moduli fotovoltaici, che contribuisce all'illuminazione del parco e dell'area circostante e segna la nascita della prima Comunità Energetica della zona. I pannelli producono energia e, allo stesso tempo, ombreggiano un'area di parcheggio particolarmente esposta al sole.
L'elemento tecnico diventa così copertura, protezione climatica e presidio luminoso. In un parco pensato per essere attraversato e utilizzato in momenti diversi della giornata, l'illuminazione alimentata dal fotovoltaico migliora la percezione di sicurezza, mentre l'ombra rende più abitabile una superficie altrimenti poco confortevole.
Anche la produzione energetica, non riguarda un grande impianto distante dagli utenti, ma una struttura visibile e integrata nella vita quotidiana del quartiere, capace di legare sostenibilità ambientale e uso dello spazio pubblico.

Pianta del parco ©OKS Architetti
Le fotografie di Marta Guglielmi





Crediti del progetto
Progetto: Area attrezzata inclusiva - Le Piagge
Luogo: Firenze, via dell'Osteria, quartiere Le Piagge
Anno: 2024-2025
Progetto: OKS Architetti
Team: CMA srl; ing. Andrea Pagliazzi; SINERGIA srls; arch. Luigi Petrillo; dott.ssa agr. Paola Mainardi
Collaboratori: Cristina Bartolucci; Daniele Della Ragione; Marta Linguanti
Fotografie: Marta Guglielmi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
pubblicato il:
