La Commissione RIPAM ha indetto, per il Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri, un concorso pubblico su base territoriale, per esami, per l'assunzione a tempo indeterminato di 882 specialisti tecnici da destinare alle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nonché alle città metropolitane, alle province, alle unioni dei comuni e ai comuni appartenenti alle medesime Regioni.
I professionisti selezionati si occuperanno di progettazione tecnica, esecuzione di opere e di interventi pubblici finanziati dalle risorse dei fondi europei; di gestione delle opere pubbliche, valutando la conformità dei progetti finanziati con le disposizioni regolamentari e nazionali.
La distribuzione degli 882 posti
Le assunzioni sono così ripartite: 35 in Basilicata, 104 in Calabria, 237 in Campania, 8 in Molise, 168 in Puglia, 61 in Sardegna e 269 in Sicilia.
Chi può partecipare
Sono ammessi alla selezione architetti e ingegneri.
Ammessa anche la laurea triennale.
Più nel dettaglio, i titolo di accesso sono i seguenti:
Laurea magistrale (LM): LM-3 Architettura del paesaggio; LM-4 Architettura e ingegneria edile architettura; LM-22 Ingegneria chimica; LM-23 Ingegneria civile; LM-24 Ingegneria dei sistemi edilizi; LM-26 Ingegneria della sicurezza; LM-27 Ingegneria delle Telecomunicazioni; LM-28 Ingegneria elettrica; LM-30 Ingegneria energetica e Nucleare; LM-35 Ingegneria per l'ambiente e il territorio; LM-48 Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale; LM-75 Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio o titoli equiparati secondo la normativa vigente.
Laurea (L): L-7 Ingegneria civile e ambientale; L-17 Scienze dell'architettura; L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale; L-23 Scienze e tecniche dell'edilizia; L-32 Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura o titoli equiparati secondo la normativa vigente.
La prova: 40 quesiti in 60 minuti
Il concorso di articola in una prova scritta, che si svolgerà esclusivamente mediante l'utilizzo di strumenti informatici e piattaforme digitali, anche in sedi decentrate o anche con più sessioni consecutive non contestuali. La prova consiste in un test di 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti.
Otto quesiti puntano a verificare la capacità logico-deduttiva e di ragionamento critico-verbale; sette sono situazionali, relativi a problematiche organizzative e gestionali ricadenti nell'ambito degli studi sul comportamento organizzativo. I restanti 25 vertono sulle seguenti materie:
- Regolamenti comunitari in materia di fondi strutturali con particolare riferimento al Regolamento (UE) 2021/1057, al Regolamento (UE) 2021/1058, al Regolamento (UE) 2021/1060;
- Normativa in materia di rischio idrogeologico, sismico, valutazione ambientale, di lavori pubblici e gestione del territorio;
- Normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro;
- Progettazione e manutenzione delle infrastrutture viarie e relative norme tecniche;
- Tecnica delle costruzioni;
- Pianificazione urbanistica del territorio;
- Sistemi di realizzazione dei lavori pubblici;
- Tutela e valorizzazione dei beni culturali;
- Legislazione nazionale e regionale in materia di edilizia e urbanistica;
- Nozioni di estimo, catasto e topografia;
- Occupazione ed espropriazione per pubblica utilità;
- Lingua inglese livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue;
- Conoscenza e uso delle tecnologie informatiche e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché delle competenze digitali;
Bando e scadenza
Il bando è pubblicato sul Portale "inPA", disponibile all'indirizzo internet (inpa.gov.it) e sul sito istituzionale del Dipartimento delle politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri (politichecoesione.governo.it).
Le candidature vanno inviate, in via telematica accedendo (e registrandosi) al portale InPa, entro il 23 settembre 2026.
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