Bonus mamme 2026, al via le domande. Requisiti e istruzioni per le richieste

Il contributo di massimo 720 euro spetta anche alle madri che svolgono la libera professione

di Mariagrazia Barletta

È attivo il servizio online per richiedere il bonus mamme per il 2026, destinato alle lavoratrici, comprese le professioniste iscritte alle casse previdenziali private, come Inarcassa. Lo comunica l'Inps che gestisce le modalità di corresponsione del contributo economico, pari a 60 euro mensili erogati per un massimo di 12 mensilità, fino a un totale di 720 euro.

Le mensilità spettanti per il periodo dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 sono corrisposte in un'unica soluzione nel mese di dicembre 2026.

Requisiti

Il contributo spetta alle madri con due figli di cui il più piccolo di età inferiore a dieci anni, o madri con tre o più figli di cui il più piccolo di età inferiore a diciotto anni. Nel computo sono compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo.

Possono accedere al bonus le madri titolari di un rapporto di lavoro dipendente, pubblico o privato, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, o lavoratrici iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie autonome, comprese le casse di previdenza professionali.

Per accedere al nuovo bonus mamme è necessario che la somma dei redditi da lavoro, autonomo o dipendente, rilevanti ai fini del calcolo delle imposte per l'anno 2026 sia pari o inferiore a 40.000 euro annui.

Come presentare la domanda

Il servizio per la presentazione della domanda è disponibile sul sito inps.it, seguendo il percorso Sostegni, Sussidi e Indennità > Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità > Per genitori > Vedi tutti i servizi > Nuovo Bonus mamme 2026.

Dopo l'autenticazione, utilizzando la propria identità digitale (Spid almeno di livello 2, Cie di livello 3, Cns o eIdas), si accede al Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche per la compilazione della domanda. 

In alternativa, si può fare richiesta tramite il contact center multicanale, contattando il numero verde 803.164, gratuito da rete fissa, o il numero 06 164.164 da rete mobile, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori, nonché tramite gli Istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi.

C'è tempo fino al 31 dicembre 2026 per presentare la domanda.  Chi matura il requisito nel corso di dicembre potrà presentare la richiesta entro il 31 gennaio 2027.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

pubblicato il: