La Francia verso Shanghai

Aria, acqua e terra, ovvero la percezione di questi elementi attraverso l'incastro di una sottile rete di calcestruzzo con un'ampia struttura a pianta quadrilatera, percorsa verticalmente e orizzontalmente da giardini pensili e appoggiata su una specie di lago artificiale: il Padiglione Francese, ideato dall'architetto Ferrier è uno spazio inteso come "città sensoriale" (movingcities.org), attraverso la quale trasmettere, oltre alla cultura, anche lo stile di vita dei francesi e la loro esperienza del territorio suddiviso tra natura e urbanizzazione.

Se il cantiere è partito ufficialmente lo scorso 14 novembre  (pavillon-france.fr), la promozione del progetto, scelto da una rosa di quattro finalisti nel 2008 e sostenuto da un budget di 50 milioni di euro, prosegue: il plastico del Padiglione è stato presentato al pubblico il 20 febbraio, presso lo Ullens Center for Contemporary Art (UCCA) di Pechino (movingcities.org).

Grazie al sostegno di istituzioni come il Museo d'Orsay, ai 10 milioni di visitatori previsti nel corso dell'Esposizione Universale saranno proposti "percorsi... basati du 3 o 4 'attrattori'" che "metteranno in risalto la creatività francese" (pavillon-france.fr). Gli spazi della mostra saranno integrati da un auditorium da 150 posti e da un'area destinata alla gastronomia.

Il Padiglione "farà appello ai più recenti progressi nel campo... dei materiali da costruzione e del rispetto dell'ambiente" (pavillon-france.fr). "La città dei sensi parla di un futuro auspicabile per le maggiori città del mondo, un futuro in cui l'uomo urbano è oggetto di attenzione nel contesto dello sviluppo sostenibile..." (movingcities.org).

Filmato (da europe1.fr)

Galleria di immagini (da jacques-ferrier.com - seguire il percorso PROJECTS - THEMES - CULTURE - FRENCH PAVILION)

Presentazione plastico del Padiglione Francese - Immagini (movingcities.org)

Lo stato dei lavori a febbraio 2009 (da pavillon-france.fr)

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