Zaha regina d'Egitto

Una vera e propria "cittadella" estesa su 450.000 metri quadrati, destinata a sostituire "gli attuali spazi per esposizioni al Cairo" che "non rispettano gli standard  richiesti oggi dall'industria dei convegni e delle fiere" (e-architect.co.uk): Cairo Expo City comprenderà strutture per mostre e convegni, un albergo, uffici e un centro commerciale (bdonline.co.uk), collocandosi tra il cuore della capitale egiziana e l'aeroporto (e-architect.co.uk).

Il concorso per la progettazione dell'intervento - il cui costo dovrebbe aggirarsi sui 300 milioni di dollari (arabfinance.com) - si è ufficialmente concluso con la vittoria di Zaha Hadid, che ad aprile era stata designata finalista insieme ai norvegesi dello studio Snøhetta (archicentral.com).

Sarà l'architetto anglo-iracheno, con la consulenza tecnica di Buro Happold, a definire la fisionomia dell'agglomerato, che, in base allo schema illustrato nei giorni scorsi alle autorità (bustler.net), risulterà articolato intorno a una grande arteria centrale, raggiunta da una serie di "affluenti" secondari, ovvero da strade laterali pensate per alleggerire l'intensità del traffico.

La metafora del fiume non è l'unico riferimento al territorio del Nilo: gli edifici di Cairo Expo City riprenderanno il profilo morbido delle dune, alternando quote e altezze, fino agli oltre 30 piani di due grattacieli.

La logica del progetto emerge dalle dichiarazioni di Zaha Hadid, riferite da Building Design: "Lungo i grandi fiumi della regione, e in particolare sul Nilo, c'è una potente dinamica - un flusso costante tra acqua e terra  - che si estende fino a incorporare gli edifici e i paesaggi vicini. Nel progetto di Cairo Expo City abbiamo lavorato con l'obiettivo di catturare quella continuità e fluidità in un contesto architettonico urbano" (bdonline.co.uk).

Immagini del progetto per Cairo Expo City (da thedesignblog.org)

Altre immagini: le Stone Towers (da dezeen.com)

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