Approvazione definitiva del terzo decreto correttivo del Codice dei contratti pubblici



Approvato nella versione definitiva il terzo decreto correttivo al DLgs 12 aprile 2006 n. 163 “Codice dei contratti pubblici relativi al lavori, servizi e forniture”

Il terzo decreto correttivo arriva al traguardo in tempo record: in poco più di un mese sono stati espressi i pareri della Conferenza Unificata, del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari, dovuto alla scadenza del periodo di delega per l’introduzione delle disposizioni correttive.

Tra le disposizioni di rilievo ci sono anche in adeguamento alle osservazioni comunitarie, la modifica della disciplina relativa alla realizzazione delle opere di urbanizzazione: per le opere sopra soglia comunitaria è prevista una gara sul progetto preliminare presentato dal titolare del permesso di costruire, mentre per le opere sotto soglia si prevede l’affidamento mediante una gara informale tra cinque soggetti.

Inoltre, si prevede la facoltà, per le stazioni appaltanti, dell’esclusione automatica delle offerte anomale soltanto al di sotto di una soglia pari ad un milione di euro per i lavori ed a centomila euro per servizi e forniture.

Il Codice introduce inoltre nuove norme dettagliate per il  “leasing in costruendo”.

“Il nuovo Codice dei contratti favorirà una forte iniezione di capitali privati verso opere di interesse pubblico”.
Lo afferma il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli dopo l’approvazione definitiva, in Consiglio dei Ministri, del terzo decreto legislativo correttivo del Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

“Con le nuove modifiche del Codice dei contratti pubblici – prosegue Matteoli – introduciamo una forte semplificazione della gara di project financing, che dai tre attuali segmenti di gara, diventa gara unica, come nella concessione ordinaria.  È prevista anche la possibilità di una doppia gara con diritto di prelazione, ovvero di procedure ad iniziativa dei privati qualora la pubblica amministrazione sia inerte. Questa riforma normativa comporterà risparmi di tempi e di costi. Contiamo, così, in breve tempo, di raddoppiare il valore dei bandi di project, che già ora valgono alcuni miliardi, favorendo il massimo coinvolgimento dei capitali privati”.

“Il Governo – continua Matteoli –  considera di importanza strategica la finanza di progetto e quindi la possibilità di mobilitare, quanto più possibile, capitali privati all’interno di opere di interesse pubblico. Così diamo ai privati norme e tempi certi che favoriranno il loro fattivo contributo alla realizzazione delle Infrastrutture”.

 “Costruire opere pubbliche in leasing – spiega il Ministro – è una grande opportunità. Mentre il project è uno strumento ottimale per le opere “calde”, autofinanziabili del tutto o in parte, il leasing può essere molto utile per quelle “fredde” (scuole, uffici pubblici ecc.). Questo strumento consente alla stazione appaltante di “ordinare” la costruzione di un bene definito e di cominciare a pagarlo solo dopo il collaudo, versando un canone periodico che può essere contabilizzato in modo virtuoso rispetto ai vincoli di bilancio” .

 

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