Comuni rinnovabili 2012. L’atlante delle fonti pulite nel territorio italiano

Nel 2011 gli impianti da fonti rinnovabili nel territorio italiano sono aumentati in maniera impressionante e sono diffusi oggi in oltre il 95% dei Comuni. 

E’ questa la fotografia dell’energia verde in Italia scattata dal rapporto Comuni Rinnovabili 2012 di Legambiente, realizzato con il contributo di GSE e Sorgenia e presentato oggi a Roma nella sede del GSE, alla presenza del ministro dell’Ambiente Corrado Clini, di Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente, Edoardo Zanchini, vicepresidente Legambiente, Emilio Cremona, presidente GSE, Nando Pasquali, amministratore delegato GSE, Guido Bortoni, presidente Autorità per l’energia, Simone Togni, presidente ANEV, Massimo Orlandi, amministratore delegato Sorgenia, Sara Romano, direttore generale per l’energia Ministero dello Sviluppo Economico, Francesco Ferrante, senatore, Commissione ambiente.


Cresce fortemente anche la produzione di energia pulita, che ha contribuito lo scorso anno per il 26,6% dei consumi elettrici.

Dal 2000 a oggi 32 TWh da fonti rinnovabili si sono aggiunti al contributo dei “vecchi” impianti idroelettrici e geotermici, grazie a oltre 400mila impianti di grande e piccola taglia, elettrici e termici, che da nord a sud, dalle aree interne ai grandi centri e con un interessante e articolato mix di produzione da fonti differenti rappresentano oggi un caposaldo del bilancio energetico italiano.

La crescita dei Comuni dotati di impianti puliti è stata costante nel tempo – erano 6.993 nel 2010, 3.190 nel 2008 – ma è significativo che aumenti la diffusione per tutte le fonti, dal solare all’eolico, dalle biomasse alla geotermia, all’idroelettrico.

La novità forse più rilevante è rappresentata da una generazione sempre più distribuita, che ribalta completamente il modello energetico costruito negli ultimi secoli intorno alle fonti fossili, ai grandi impianti e agli oligopoli.

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