Conversione del Decreto Legge su incentivi, frodi fiscali e riscossione

pubblicato il:

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 120 del 25 maggio 2010 la legge 22 maggio 2010, n. 73 di conversione del decreto-legge 40/2010, recante, tra le misure più significative, l’istituzione di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori, finanziato con parte delle maggiori entrate provenienti da misure di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali, nonché di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria.

In particolare l’articolo 4, comma 1, istituisce un Fondo per il sostegno della domanda finalizzata ad obiettivi di efficienza energetica, ecocompatibilità e miglioramento della sicurezza sul lavoro, con una dotazione di 300 milioni di euro per il 2010.

Come stabilito dal D.M. 26 marzo 2010 , con cui sono state definite le modalità di erogazione mediante contributi delle risorse del Fondo, beneficiano degli incentivi gli acquisti di: motocicli, elettrodomestici a basso consumo, cucine componibili complete di elettrodomestici efficienti, rimorchi, gru per l’edilizia, macchine agricole, motori nautici, componenti elettrici ed elettronici per l’efficienza energetica industriale, internet veloce per i giovani.

I consumatori e le imprese possono acquistare i prodotti con gli incentivi a partire dal 15 aprile 2010.

E’ previsto inoltre un contributo per l’acquisto di immobili di nuova costruzione ad alta efficienza energetica da adibire a prima abitazione, nel limite massimo di 7000 euro. Nel corso dell’esame parlamentare i contributi per le gru a torre sono stati riconosciuti anche per gli acquisti tramite locazione finanziaria e quelli destinati ai motocicli sono stati estesi anche alle biciclette a pedalata assistita.


L’articolo 5, completamente riformulato nel corso dell’esame parlamentare, amplia le tipologie di interventi edilizi rientranti nell’attività edilizia libera, ossia realizzabili senza necessità di alcun titolo abilitativo (quale la denuncia di inizio attività).

Dovrà peraltro essere inoltrata, per la maggior parte di tali interventi, una preventiva comunicazione all’amministrazione comunale.

Inoltre, nel corso dell’esame parlamentare, nel sopprimere la clausola che faceva salve le disposizioni più restrittive della disciplina regionale, si è previsto che le regioni a statuto ordinario possono estendere la semplificazione a ulteriori interventi.

Approfondimenti:

Il DPR 380/2001 – Testo unico per l’Edilizia attualmente in vigore

Legge 22 maggio 2010, n. 73 (conversione in legge del DL 40/2010)

Manutenzione straordinaria senza DIA. Atto finale

Niente DIA per la Manutenzione Straordinaria?

Manutenzione straordinaria. Cosa si può fare senza presentare una DIA

Decreto Legge 25 marzo 2010, n. 40, c.d. Decreto Incentivi

Proposta emendativa approvata dal Senato

progettare e costruire