Toscana – a Piombino 4 milioni per far risorgere l’area Fintecna

Un protocollo d’intesa tra Regione e Comune per la bonifica della zona

“Credo che il riutilizzo sul territorio di risorse che arrivano dal territorio sia l’investimento migliore”.

Ha esordito così l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini commentando il protocollo d’intesa che la Regione Toscana ha firmato con il Comune di Piombino per la bonifica e la riqualificazione dell’area Fintecna.

Per questa operazione la Regione ha concesso al Comune di Piombino un contributo di 4 milioni e 300mila euro, frutto dell’introito dell’ecotassa pagata a suo tempo dalla Lucchini in seguito al sequestro di una discarica.

Così, dove prima c’era un’area industriale dismessa sorgerà una nuovo polo per la piccola e media impresa, centrata sulle attività retroportuali, la cantieristica e le nuove tecnologie a servizio della città. In particolare, il contributo sarà destinato all’acquisizione dell’area e poi alla riqualificazione e alla bonifica del settore orientale del territorio di Piombino; allo stesso tempo servirà ad affrontare la riduzione del rischio industriale nei quartieri più vicini alle lavorazioni industriali e a dare una risposta urgente alla diversificazione del territorio.

“L’operazione di bonifica dell’area Fintecna – ha proseguito Bramerini – si inserisce in quel quadro molto più ampio di sviluppo e ambientalizzazione dell’industria con cui il Comune di Piombino, nell’ambito della pianificazione delle aree industriali, ha disegnato nuovi rapporti fra terra e mare e, di conseguenza, una riqualificazione della città, in linea con gli indirizzi regionali di governo del territorio”.

“Si tratta di un’operazione che concorre alla diversificazione del modello di sviluppo della città – ha aggiunto il sindaco di Piombino Gianni Anselmi – in coerenza alla pianificazione regionale. Una scel ta importante che permetterà di mettere in moto aree da destinare alla piccola e media impresa e alle attività legate soprattutto al mare. Il risanamento e il rilancio di questi terreni dal punto di vista produttivo consentirà attività legate alla cantieristica e al porto, e un collegamento diretto alla 398″.
(Fonte: regione Toscana)

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