Lombardia – Commissione territorio approva modifiche a legge urbanistica

Primo via libera alle modifiche della legge regionale per il governo del territorio (LR 12/2005) da parte della Commissione Territorio, presieduta da Giovanni Bordoni. Il progetto di legge passerà ora alla Commissione Bilancio per poi tornare in Commissione e successivamente arrivare in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.

Qui di seguito alcune modifiche introdotte dal Progetto di legge, che è stato approvato col voto favorevole della maggioranza e il voto contrario dell’opposizione

Proroga dei termini per l’adozione del PGT
Il progetto di legge approvato oggi dalla Commissione introduce la proroga al 31 marzo 2010 dell’efficacia degli strumenti urbanistici vigenti con l’obiettivo di andare incontro ai comuni che sono in ritardo sul passaggio dagli attuali strumenti di pianificazione urbanistica (Piano regolatore comunale) ai PGT( piano del governo del territorio, previsti dalla legge 12/2005).

Con l’entrata in vigore della legge 12/2005, infatti, i vecchi piani regolatori sono stati sostituti dai Piani del governo del Territorio (PGT) ma nel corso di questi 3 anni, su oltre 1500 comuni lombardi, circa 800 hanno attivato la procedura per l’adozione del PGT e solo una settantina lo hanno definitivamente approvato. E’ stata inoltre introdotta – attraverso un emendamento dell’assessore al Territorio e Urbanistica Davide Boni –  la possibilità di Programmi integrati di Intervento in zone agricole ma solo per realizzare infrastrutture pubbliche o di interesse pubblico di carattere strategico ed essenziali per la riqualificazione e la riorganizzazione dell’ambito territoriale, secondo criteri e modalità definiti dalla Giunta regionale.

Interventi di edilizia sociale
Le norme approvate mirano a incentivare la realizzazione di interventi di edilizia sociale, consentendo di localizzarli anche su aree destinate, nei vigenti PRG, a spazi verde e parcheggi. La Commissione, a maggioranza, ha votato anche un emendamento dell’assessore alla Casa Mario Scotti che stabilisce che gli interventi di trasformazione di edifici esistenti e di nuove costruzioni saranno possibili solo previo accertamento del Comune della coerenza dell’intervento all’assetto urbanistico e della presenza di sufficienti dotazioni organizzative.

Divieto di attività suscettibili di creare situazioni di disagio
Sono state approvate modifiche che rendono possibile ai Comuni di individuare nei piani regolatori, e fino all’approvazione definitiva dei PGT, “gli ambiti territoriali nei quali è consentita o vietata la localizzazione di attività espressamente individuate dai Comuni stessi come suscettibili di creare situazioni di disagio a causa di frequentazioni costanti o prolungate”. I Comuni, inoltre, definiranno la disciplina necessaria per assicurare il corretto inserimento di tali attività nel contesto urbano e la disponibilità di aree per parcheggi.

Interventi previsti dal Piano territoriale d’area di Malpensa

Si stabilisce che le previsioni contenute nel Piano d’area di Malpensa (approvato con legge regionale 10/1999 e che hanno la loro scadenza naturale il 17 aprile 2009) mantengono la loro efficacia fino all’approvazione del prossimo Piano d’area e in ogni caso non oltre due anni dal termine di scadenza stabilito dalla legge 10/99. In questo modo verranno assicurati gli interventi strategici previsti dal vigente piano d’area e le opere necessarie per la sicurezza idrogeologica.

Finanziamenti a sostegno della progettazione di opere pubbliche

Con le nuove norme sono stati alleggeriti i criteri per accedere al fondo per il finanziamento degli oneri di progettazione di opere e servizi pubblici esistente dal 2006. Ai bandi potranno dunque partecipare tutti i piccoli comuni ( con popolazione pari o inferiore a 2000 abitanti) – non solo quelli svantaggiati, come era fino ad oggi – comprese le Unioni di Comuni e le comunità montane. Viene inoltre abbassata da 250 mila a 50 mila euro la soglia dell’importo complessivo dell’opera pubblica da finanziare e per la quale è possibile chiedere sostegno economico alla Regione.

Piena condivisione del testo da parte del Presidente della Commissione: “i ritardi – ha detto Giovanni Bordoni – che i Comuni hanno accumulato sono in parte dovuti al ritardo nella definizione delle procedure di semplificazione e in parte alla disponibilità di aree all’interno dei PRG. C’è dunque una giustificazione a questa proroga e anche all’accompagnamento che Regione Lombardia sta realizzando dal 2006, sostenendo i Comuni nei costi di approntamento dei nuovi PGT”.

Voto contrario quello del Vicepresidente del Consiglio regionale: “Si utilizza la proroga – ha affermato Marco Cipriano – per l’approvazione del PGT dando il via libera per poter costruire edilizia sociale al posto di verde e parcheggi ed è stata introdotta la possibilità di vietare l’apertura di locali. Tutto ciò rappresenta un’assurdità, perché siamo in una fase transitoria in cui i comuni stanno predisponendo i nuovi piani di governo del territorio e si permette di incrementare il consumo di suolo vergine compromettendo le scelte dei futuri assetti urbanistici delle città lombarde”.
(Fonte: regione Lombardia)

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