Lombardia – Misure anti-crisi – Stanziati altri 60 mln per PMI

Con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (Burl) del bando da 60 milioni di euro dedicato allo sviluppo aziendale, al trasferimento e al consolidamento d’impresa, si completano le linee di intervento previste dal Fondo di Rotazione per l’imprenditorialità (Frim).

“Con questo ulteriore stanziamento – spiega l’assessore regionale all’Industria, Pmi e Cooperazione, Romano La Russa ricordando gli altri 70 già stanziati con il Frim-Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) relativo a Ricerca e Innovazione – sono 130 i milioni di euro che come Governo regionale abbiamo messo a disposizione delle nostre imprese. Una cifra significativa, non casuale, ma voluta apposta come conferma della nostra attenzione nei confronti di chi risente maggiormente della crisi”.


I fondi fanno parte del più ampio “pacchetto” di misure anticrisi voluto dal presidente Formigoni e messo a punto dai vari assessori interessati, un miliardo di finanziamenti e 3 di risorse che si stima possano essere mobilitate a sostegno del sistema imprenditoriale lombardo (l’elenco di queste misure e consultabile su www.regione.lombardia.it).

Le agevolazioni sono riservate a micro, piccole e medie imprese industriali aventi sede operativa in Lombardia ed operanti nel settore manifatturiero rientranti nelle classificazioni ISTAT ATECO 2007 lettera C.

PROGETTI E SPESE AMMISSIBILI LINEA SVILUPPO AZIENDALE: sostiene progetti di investimento basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo. La spesa ammissibile per ogni singolo progetto deve essere compresa tra 150.000 euro e 1,5 milioni di euro e sono ammissibili quelle relative a opere murarie e di bonifica, impiantistica e costi assimilati (fino al 30% dell’investimento complessivo ammissibile); macchinari, impianti specifici ed attrezzature; sistemi gestionali integrati (software e hardware, fino al 10% dell’investimento complessivo) e acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione.


LINEA CRESCITA DIMENSIONALE: supporta la crescita dimensionale dell’impresa mediante acquisizione di altra impresa economicamente e finanziariamente sana (che non sia ad essa già collegata) con l’acquisto diretto di quote od azioni in misura tale da consentirne il controllo. La spesa d’investimento ammissibile per ogni intervento deve essere compresa tra 300.000 euro e 1,5 milioni per programma di investimento.

 

LINEA TRASFERIMENTO D’IMPRESA: supporta il trasferimento della proprietà aziendale di imprese economicamente e finanziariamente sane, attraverso operazioni di acquisizione da parte di nuove società e con l’obiettivo di favorire il passaggio generazionale ed il mantenimento sul mercato di imprese valide e competitive e la trasformazione di imprese a carattere preminentemente familiare in imprese manageriali. La spesa d’investimento ammissibile per ogni singolo intervento deve essere compresa tra 300.000 euro 1,5 milioni e non potrà essere superiore a 5 volte il capitale sociale sottoscritto e versato nella nuova società.

FORMA ED ENTITÀ DELLE AGEVOLAZIONI
Le agevolazioni sono concesse come:
– co-finanziamento a medio termine, vale a dire finanziamento erogato dalla banca convenzionata con l’utilizzo di mezzi finanziari propri e del FRIM;
– prestito partecipativo, vale a dire come finanziamento erogato dalla banca convenzionata con l’utilizzo di mezzi finanziari propri del FRIM. Il tasso nominale annuo di interesse applicato alle risorse del FRIM è fisso e pari allo 0,5%.


TERMINI E PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande potranno essere presentate dal 2 marzo 2009, direttamente sul sito della Regione (www.regione.lombardia.it) cliccando sul menù “Servizi” e selezionando “Finanziamenti on line”.
Nell’apposita sezione del sito, saranno disponibili le modalità di accesso, previa registrazione e rilascio dei codici di accesso personali (login/password).
Una volta completata la domanda, oltre all’invio telematico, si dovrà provvedere alla stampa dell’apposito modulo di adesione che dovrà poi essere inviato o consegnarlo entro 10 giorni dall’invio telematico.
“Nella consapevolezza della difficoltà del momento – conclude La Russa – l’impegno è che le istruttorie siano tali da garantire tempi rapidi per i finanziamenti”.
(Fonte: regione Lombardia)

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