Milano – Approvato in giunta il piano di azzonamento acustico

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Il piano assegna ad ogni porzione omogena di territorio una classe acustica tra le sei individuate con la conseguente applicazione di determinati valori limite per il rumore: i limiti più bassi sono quelli stabiliti per la classe I, la più protetta, e vanno via via crescendo per raggiungere i valori più alti in corrispondenza della classe VI.

“Abbiamo compiuto un lavoro approfondito e importante che ci permetterà di mettere in atto azioni integrate di prevenzione e di controllo sull’inquinamento acustico in città”.
 Lo ha detto l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci illustrando il nuovo piano di azzonamento acustico approvato oggi dalla Giunta.
“Il piano – ha aggiunto – protegge soprattutto le aree verdi e le aree sensibili (ospedali, scuole, ecc.) e costituisce la base per il successivo piano di risanamento acustico e per attivare i controlli della vigilanza urbana”.

Il nuovo piano di azzonamento acustico è stato elaborato dai tecnici dell’Agenzia per la Mobilità e Ambiente che hanno lavorato in stretta collaborazione con i settori comunali di urbanistica, commercio, verde e salute.

Il piano assegna ad ogni porzione omogena di territorio (ovvero che presenta caratteristiche simili) una classe acustica tra le sei individuate dalla legislatura, con la conseguente applicazione di determinati valori limite per il rumore: i limiti più bassi sono quelli stabiliti per la classe I, la più protetta, e vanno via via crescendo per raggiungere i valori più alti in corrispondenza della classe VI. Come unità minima territoriale per la definizione delle classi acustiche omogenee è stato considerato l’isolato.

Altro elemento importante del piano è l’inserimento nella fascia di massimo rispetto (I) di parchi, asili, scuole e ospizi in modo da garantire la tutela ambientale per le categorie più sensibili.

La classificazione acustica di ogni area tiene conto dei vincoli derivanti dalla normativa e che dipendono da alcuni fattori: densità di popolazione, presenza e densità di attività artigianali, commerciali e industriali, vicinanza a infrastrutture di trasporto, presenza di recettori sensibili e, infine, dalle classificazioni acustiche dei comuni confinanti.

Il piano detta le norme in materia di inquinamento acustico e stabilisce i criteri per la classificazione del territorio comunale con il doppio obiettivo di salvaguardia preventiva delle zone e di individuazione e intervento su aree caratterizzate da inquinamento acustico, al fine di tutelare la salute pubblica dei cittadini.

Il piano di azzonamento è uno strumento dinamico che deve tener conto delle trasformazioni urbane e contestualmente deve anche intervenire sulla pianificazione cittadina.
Per questo motivo sarà aggiornato annualmente con momenti di revisione e adozione delle varianti che via via si delineeranno.
Il piano è già stato presentato ai Consigli di Zona del cui parere si è tenuto conto. I prossimi passaggi prevedono l’approvazione da parte del Consiglio comunale e i pareri dell’Arpa e dei comuni confinanti.

Il piano costituisce un elemento importante di una più vasta strategia anti-rumore promossa dall’Amministrazione comunale che prevede anche la stesura di un regolamento per la minimizzazione dell’impatto acustico e con la definizione di un protocollo volontario con i gestori dei locali notturni.

La strategia anti-rumore del Comune prevede inoltre il rafforzamento dell’attività di controllo da parte della vigilanza urbana per garantire il rispetto delle norme.
(Fonte: Comune di Milano)

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