Nuove norme per le tegole: aggiornate le UNI EN 490 e UNI EN 544

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Un’indagine condotta pochi anni fa sui contenziosi giudiziari (andati in giudicato) per difetti costruttivi in alcune provincie italiane evidenzia come il maggior numero di contenziosi (circa il 55%) per difetti costruttivi sia attribuibile ai difetti di infiltrazione e come, in tale gruppo, quasi il 70% delle contestazioni si riferisca ad infiltrazioni riconducibili a errori di progettazione e/o esecuzione di coperture sia piane (coperture in senso stretto e terrazzi) che a falde.

Una maggiore attenzione alla progettazione e all’esecuzione degli elementi di copertura avrebbe potuto quindi ridurre di quasi il 30% il numero di contenziosi giudiziari per difetti costruttivi in essere in Italia, con vantaggi evidenti sia per i cittadini che per il sistema giuridico.

Il gruppo di lavoro “Coperture discontinue” della commissione Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio ha recentemente concluso la revisione di due norme europee sulle tegole, componenti di un sistema di copertura discontinuo aventi un ruolo specifico nel garantire la tenuta del sistema e di l’assenza di infiltrazioni:

– la UNI EN 490 “Tegole di calcestruzzo e relativi accessori per coperture e rivestimenti murari – Specifiche di prodotto” che specifica i requisiti relativi alla produzione e all’installazione di tegole di calcestruzzo, nonché i requisiti relativi agli accessori da utilizzare per la copertura di tetti e rivestimenti murari

– la UNI EN 544 “Tegole bituminose con aggiunta di minerali e/o sintetici – Specifica di prodotto e metodi di prova” che invece definisce le caratteristiche dei prodotti – e i relativi metodi di prova – delle tegole bituminose e contiene i riferimenti per la pianificazione dei controlli di accettazione delle tegole anche in riferimento alla normativa comunitaria riguardante la marcatura di prodotto.

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