Ratio della cauzione provvisoria secondo l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici

La cauzione provvisoria trova la sua ratio nella duplice esigenza di coprire la mancata sottoscrizione del contratto per fatto dell’aggiudicatario e di garantire la serietà e l’affidabilità dell’offerta presentata dai partecipanti.

È stato osservato dalla giurisprudenza amministrativa che detta duplice funzione di garanzia riveste, da un lato, carattere indennitario, in caso di mancata sottoscrizione del contratto per fatto dell’aggiudicatario e, dall’altro, carattere sanzionatorio, in caso di inadempimenti procedimentali da parte del concorrente, in relazione alla veridicità delle dichiarazioni fornite in ordine al possesso dei requisiti di capacità economico finanziaria e tecnico organizzativa richiesti dal bando di gara.

Secondo quanto rappresentato dalla Stazione Appaltante, la dichiarazione in esame trova motivazione nella circostanza che la cauzione provvisoria ha lo scopo di salvaguardare la stazione appaltante, in caso di aggiudicazione, sotto il profilo della conduzione-esecuzione dell’appalto.

Detto assunto non può essere condiviso, tenuto conto che in sede di esecuzione-conduzione dell’appalto, la S.A. viene garantita dalla cauzione definitiva di cui all’art. 113 del DLgs n. 163/2006.

Peraltro, si osserva che la dichiarazione in questione non trova alcun riscontro nella disciplina di cui alla cauzione provvisoria dell’art. 75 del DLgs n. 163/2006.

Nel caso di specie deve tuttavia rilevarsi, in base al principio secondo il quale la Commissione di gara è tenuta all’applicazione incondizionata della lex specialis , che la dichiarazione in esame era prevista a pena di esclusione e pertanto una volta che l’Amministrazione si è vincolata a ritenere di carattere escludente taluni vizi relativi alle domande di partecipazione, non può poi essa stessa in sede applicativa dequotare la rilevanza dei vizi in parola, se non violando in via tendenziale le regole della par condicio fra i partecipanti e della corretta gestione della procedura competitiva. (cfr. deliberazione n. 103/2007)

Deliberazione 23 maggio 2007 n.165
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appalti contratti pubblici progettare e costruire