Roma – al via bando internazionale per la riqualificazione del Tiburtino III

Centoventi appartamenti dove un tempo c’erano piani piloti (i piani porticati, ovvero gli spazi lasciati liberi tra i pilastri portanti) e sottotetti.

È quanto avverrà nel quartiere romano di Tiburtino III (che ha trent’anni e i suoi palazzi cominciano a scontare i segni del tempo) dove un complesso immobiliare che si sviluppa nei lotti compresi tra via di Grotta di Gregna e via Mozart, sarà oggetto di un intervento di riqualificazione urbana da parte dell’Ater.


L’azienda per l’edilizia residenziale pubblica ha presentato nel Parco dell’Unità di via del Frantoio, a Roma, il bando per la progettazione di queste nuove case.

“Vogliamo dare seguito concreto al Piano Casa della Regione e ci apprestiamo a costruire case dove ora abbiamo piani piloti e sotto tetti – ha detto il presidente dell’Ater del Comune di Roma, Luca Petrucci – lo facciamo senza aumentare l’impatto sociale e con una buona progettazione perché è nostro dovere. Lanciamo quindi un bando internazionale di progettazione per fare in un quartiere popolare interventi sostanziosi, visto che costruiremo 120 nuovi alloggi, ma anche con criterio e un sistema di riqualificazione”.

Quanto ai costi “quello previsto nel progetto è di 17 milioni di euro, però la parte che dovrebbe partire subito è quella dei nuovi alloggi e si tratta di circa 10 milioni di euro”.


L’intervento riguarderà infatti l’inserimento di nuovi alloggi per l’edilizia popolare e la riqualificazione degli spazi pubblici.

Lo scopo primario è quello di promuovere la qualità nella trasformazione edilizia e nella riqualificazione urbana realizzando 120 nuovi alloggi (40 attraverso il recupero dei piani porticati e 80 attraverso il recupero dei locali tecnici in copertura), nuovi servizi di quartiere, per un totale di 1.200 mq, la riqualificazione degli spazi pubblici e diversi interventi integrati per il miglioramento del rendimento energetico degli edifici esistenti.

Le 120 nuove case saranno in aggiunta alle 450 esistenti, il progetto si propone anche di migliorare il bilancio energetico complessivo isolando termicamente i solai di calpestio dei primi piani dopo aver appena isolato le coperture.

L’intervento non coinvolgerà in alcun modo gli interni delle case e l’ordinaria vita degli abitanti perché interesserà solo le parti comuni.

Saranno garantite inoltre le dotazioni attuali di posti auto coperti e scoperti e di cantine.

Molto soddisfatto il vicepresidente della Regione e assessore all’Urbanistica, Esterino Montino: “Questo è il classico intervento della legge 21 – dice facendo riferimento al Piano Casa – abbiamo un vecchio piano di zona, completamente migliorato e rinnovato, ci sono i piani piloti e la parte della copertura che era adibita a servizi e lì è possibile densificare e tirare fuori 120 alloggi senza sprecare ulteriore territorio. Di questi esempi se ne possono fare molti altri e li possiamo fare sia noi come Ater ma anche il Comune di Roma. L’importante è fare uno sforzo anche di fantasia per trovare le soluzioni”.
(Fonte: regione Lazio)

 

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