Trento – lavori pubblici e appalti, cambia il regolamento

La Giunta provinciale approva importanti modifiche per contrastare ribassi troppo rilevanti da parte di talune imprese


La Giunta provinciale, dopo l’iter approvativo che ha visto l’OK del Consorzio dei comuni e della commissione consiliare, ha oggi dato definitiva attuazione alla modifica dell’articolo 63 del regolamento sui lavori pubblici per intervenire sui ribassi anomali.

Si tratta di una  modifica che interviene su lavori e incarichi professionali rientranti nelle procedure negoziate, per i lavori di importo inferiore al milione di euro e per incarichi professionali al di sotto dei 200 mila euro.

Su queste gare non sarà più accettata l’offerta al massimo ribasso, salvo casi particolari, e sarà invece attuata la scelta sulla media delle offerte presentate, annullando in questo modo i ribassi sconsiderati che in questa situazione di crisi portano ad un innescarsi di situazioni finanziarie che si concludono con l’insolvenza dell’impresa. Si tratta di eccessi che non sono più trascurabili, capaci di incidere pesantemente sulla qualità della prestazione richiesta.

In effetti la riduzione anomala del costo, ben al di là di quanto ci si possa ragionevolmente aspettare, può compromettere l’esecuzione a regola d’arte del lavoro o della prestazione, con conseguenti ricadute negative anche in ordine alla tutela del lavoro e della sicurezza sui cantieri.


D’altra parte, la necessità per le pubbliche amministrazioni di procedere con la massima celerità possibile, vista la dimensione economica dei lavori, non rendono compatibili le procedure complesse di valutazione dell’anomalia che vengono normalmente svolte per gli appalti di grandi dimensioni e che richiederebbero tempi superiori a quelli necessari alla realizzazione dell’opera stessa..

Fonte: provincia autonoma di Trento

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