Trieste – accordo con ATER per progetto pilota VEA

È stata condivisa a Trieste la stesura definitiva dell’accordo di programma del valore di 4 milioni 200 mila euro per un innovativo intervento su edilizia residenziale sovvenzionata che rispetti i più moderni parametri ambientali ecocompatibili.

Su indicazione dell’assessore regionale competente Elio De Anna e dell’assessore alle Finanze Sandra Savino, il documento è stato firmato insieme a Comune, Ater, Dipartimento di ingegneria dell’ateneo triestino nonché dal Consorzio per l’area di ricerca scientifica e tecnologica con sede nel capoluogo regionale.

Oggetto dell’intervento sarà quello da tempo programmato a Trieste in via Cesare dell’Acqua, per il quale l’Ater aveva già ricevuto dalla Regione 7 milioni 800 mila euro per la realizzazione di uno stabile con 48 alloggi.

Il ruolo dell’Amministrazione regionale sarà quello di assumere il compito di coordinatore dell’attività degli Enti attuatori, valorizzandone gli apporti tecnico-scientifici, per garantire l’utilizzo mirato dei finanziamenti previsti per la realizzazione di un “intervento pilota” di edilizia ecosostenibile.

L’obiettivo è quello di dare impulso sul territorio regionale a future iniziative sperimentali di carattere energetico e ambientale.

Nell’accordo vengono anche definiti i ruoli che dovranno assumere i diversi attori.

Il Comune dovrà accelerare e semplificare l’iter relativo ai procedimenti autorizzativi di tipo urbanistico ed edilizio mentre l’Ater, oltre alla progettazione, sarà impegnata nell’azione di monitoraggio e controllo dell’attività svolta.

Rilevanti poi i compiti che dovranno essere svolti dal Consorzio per l’area di ricerca scientifica e dall’Università di Trieste.

Il primo si impegnerà ad elaborare le analisi di convenienza tecnica, economica e gestionale relativamente alle diverse opzioni utilizzabili per la costruzione degli edifici che rispettino i parametri ambientali, seguita dal rapporto conclusivo di valutazione della sperimentazione.

L’Università si impegnerà a fornire consulenza scientifica alla definizione dei contenuti sperimentali in tema di edilizia ecocompatibile, sia per la progettazione che per la realizzazione dell’intervento.

Ma ciò che è ancora più importante sarà la realizzazione di una sorta di “scuola cantiere” di alta formazione e ricerca universitaria, documentandone l’attività ed i risultati formativi e scientifici.

Per quanto riguarda infine i lavori di valorizzazione ambientale, l’intervento prevede l’ottimizzazione del micro-clima locale, anche mediante realizzazione di un’ampia superficie a verde pubblico e piccole aree a verde privato, con ricorso a piantumazioni tipiche del luogo e con creazione di adeguati spazi ad uso ludico, ricreativo e di relazione.

L’area di verde pubblico sarà posta a vantaggio anche dei fruitori dell’adiacente percorso ciclo-pedonale Trieste-Draga Sant’Elia, con piazzole, contribuendo peraltro a valorizzare e rendere maggiormente accessibile tale opera già esistente.

Verrà inoltre valutata l’opportunità di creare un parcheggio nelle immediate vicinanze del percorso al fine di costituire punto di interscambio tra spostamenti condotti a bordo di autoveicoli e di mezzi pubblici, in linea con i principi della sostenibilità ambientale che reggono il complessivo intervento finanziato.

“Questo protocollo – spiegano gli assessori De Anna e Savino – rappresenta una delle “buone pratiche” nel settore della progettazione e realizzazione di edilizia residenziale sovvenzionata che ci auguriamo possa essere estesa in futuro in tutto il Friuli Venezia Giulia. Con l’adozione del protocollo Vea, le tradizionali pratiche costruttive saranno gradualmente affiancate da significativi elementi di innovazione tecnologica ed impiantistica, nonché dei materiali.

L’esperienza di Trieste – concludono De Anna e Savino – ci permetteranno così di elaborare proposte di linee guida per la progettazione e realizzazione di edifici residenziali ad elevati contenuti di sostenibilità energetica ed ambientale. Ciò verrà fatto anche sulla base dei risultati dell’attività di monitoraggio e verifica condotta sull’intervento di ecoedilizia realizzato”.
(Fonte: regione Friuli Venezia-Giulia)

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