Umbria – Acquisti verdi della Pubblica Amministrazione

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L’Assemblea di Palazzo Cesaroni ha  approvato la proposta di legge sugli “acquisti  verdi” della Pubblica amministrazione e mirata ad “adottare la politica comunitaria del “Green public  procurement” (acquisti verdi della pubblica amministrazione) come sistema  di orientamento dei consumi pubblici verso beni e servizi ambientalmente  preferibili, che comportino un vantaggio economico per l’amministrazione  pubblica, tenendo conto dei costi sostenuti lungo l’intero ciclo di  utilizzo del prodotto o del servizio.

Questa legge punta a collocare l’Umbria tra le Regioni più avanzate,  insieme alla Puglia, creando le condizioni perché possa dare il proprio  contributo al raggiungimento degli obiettivi nazionali in materia di  sostenibilità ambientale.

La proposta di legge mira a ridurre:

l’impatto ambientale di prodotti e  servizi utilizzati dalle amministrazioni pubbliche;

– il consumo di risorse naturali non rinnovabili;

– la produzione di rifiuti, incentivazione e utilizzo di materiali recuperati o riciclati post-consumo;

– i rischi ambientali, mediante la progressiva limitazione, sostituzione o eliminazione dell’acquisto di prodotti tossici, pericolosi o di difficile smaltimento o comunque a significativo impatto ambientale.

Verrà invece agevolata la diffusione di tecnologie e tecniche eco-compatibili, di sistemi di produzione a ridotto impatto ambientale e sistemi pubblici di etichettatura ecologica dei prodotti e la promozione a livello regionale e locale di attività d’informazione e sensibilizzazione alla problematica degli acquisti ecologici, di modelli di consumo più responsabili nei confronti dell’ambiente da parte dei soggetti pubblici, delle imprese e dei cittadini.


La Regione, le Province, i Comuni con popolazione residente non inferiore a 5 mila abitanti, le società a capitale prevalentemente pubblico da essi partecipati, i concessionari di pubblici servizi, nonché agli altri enti, istituti e aziende dipendenti o soggette alla vigilanza degli stessi, che operano nel territorio regionale saranno vincolati all’approvazione di un Piano d’azione di durata triennale finalizzato alla definizione di un programma operativo per l’introduzione dei criteri ambientali nelle procedure d’acquisto di beni e servizi.

Considerazioni ambientali saranno inserite tra i criteri di aggiudicazione degli appalti e le Amministrazioni aggiudicatrici potranno richiedere, tra i requisiti necessari a comprovare la capacità tecnica dei concorrenti, le specifiche esperienze dell’impresa concorrente in campo ambientale e l’indicazione delle misure di gestione ambientale che l’operatore applicherà durante la realizzazione dell’appalto.
(Fonte: regione Umbria)

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