Combar®, un solaio armato in fibra di vetro Schöck nel polo oncologico Paoli-Calmettes di Marsiglia

quando tecnologia costruttiva e tecnologia medica si incontrano

Combar®, il solaio armato in fibra di vetro di Schock nel polo oncologico Paoli Calmettes di Marsiglia

Quando si è trattato di intervenire per coadiuvare il lavoro di progettisti impegnati nel rafforzamento di un solaio d’ospedale che ospitasse uno specifico e pesantissimo macchinario, i tecnici della Schöck – azienda da anni attiva nello sviluppo di elementi costruttivi che semplifichino il lavoro – non si sono certo tirati indietro, anzi. Hanno messo a servizio le proprie competenze e kwoh-how per la tecnologia medica d’avanguardia assicurando la massima performance per apparecchi destinati ai trattamenti di radioterapia. È successo a Marsiglia, presso l’Istituto Paoli – Calmettes (IPC), uno dei centri oncologici più importanti di Francia, nonché uno dei pochi a possedere il rivoluzionario sistema MRIdian Linac*.

Prima di poter disporre del MRIdian Linac in funzione però, l’Istituto ha dovuto provvedere a diverse opere strutturali volte a rinforzare il solaio dell’ambiente che lo avrebbe ospitato, che hanno impegnato gli addetti ai lavori per diversi mesi. Non solo era necessario che il pavimento reggesse fisicamente il peso, ma ciò che doveva essere maggiormente garantita era l’assoluta assenza di ferro nelle strutture, che avrebbe compromesso il corretto funzionamento del macchinario.

Ecco perché, grazie alle sue caratteristiche, il prodotto Schöck Combar® è risultato particolarmente idoneo a questo utilizzo: è neutrale in presenza di campi elettromagnetici, non conduce corrente, è inossidabile, ha un coefficiente di conducibilità termica minima e un’elevata resistenza chimica a corrosione.

È quindi più leggero, tecnologico, conveniente e resistente di qualsiasi altro sistema in commercio. Naturalmente, se il problema è evitare l’utilizzo di acciaio o metalli similari. “Nessun tipo di metallo può essere presente nei materiali all’interno della 5-Gauss, ovvero la zona di sicurezza intorno al macchinario” racconta l’ingegnere strutturale Jean-Luc Galéa “e questo vale anche per il rinforzo del cemento. Abbiamo optato per l’armatura in fibra di vetro Combar® di Schöck poiché soddisfava tutti i requisiti tecnici richiesti e possiede certificazioni affidabili”.

Schöck Combar® benvenuta fibra di vetro, addio ferro!

caratteristiche prestazionali

Per portare a termine questo delicato intervento, la Schöck ha offerto la propria expertise ingegneristica e dato un importante supporto internazionale, durante la fase di pianificazione ed implementazione del progetto, semplificando così le procedure di approvazione e installazione.

L’obiettivo era infatti garantire solide fondamenta al macchinario, che pur essendo di altissimo profilo tecnologico e con dimensioni compatte ha un imponente peso: ben dieci tonnellate, se non di più.

Per far sì quindi che il pavimento della sala trattamenti potesse sostenere la capacità di peso richiesta di 2.400 kg/m2 e garantire operazioni affidabili e di lunga durata nel tempo, si è optato per l’utilizzo del sistema Combar®, armatura in fibra di vetro certificata e non soggetta a magnetismo.

Realizzata nel 1990 come alternativa alle tradizionali armature in acciaio, nel 2008 Combar® – il cui nome deriva dal termine “Composite Rebar” – ha ottenuto la General Technical Approval (abZ) da parte dell’Istituto Tedesco per la Tecnica delle Costruzioni (Deutsches Institut für Bautechnik, DIBt) che assicura una vita del prodotto di oltre 100 anni.

Inserito nella classe dei cosiddetti materiali compositi fibrorinforzati, il sistema Combar® prevede la combinazione sinergica di fibre ed altri materiali per ottenere proprietà e performance migliorate. Grazie all’orientamento delle fibre nonché alla scelta dell’additivo e del legante, è inoltre possibile creare un materiale con proprietà su misura. Il suo utilizzo è specialmente adatto per: opere speciali in sottosuolo, istituti di ricerca, infrastrutture, impianti industriali, ponti e opere idrauliche.

Il rafforzo strutturale del solaio con Combar® Schöck

Il lavoro sul campo è iniziato con l’ancoraggio di 12 micropali a più di 10 metri di profondità, operazione necessaria per supportare la già esistente struttura bunker.

Il solaio composto da cemento rinforzato è stato in seguito forato e tagliato, formando un cerchio dal raggio di 3 metri intorno al centro dell’acceleratore di particelle per isolare e rimuovere ogni tipo di acciaio magnetizzabile, ottenendo una rientranza di forma ottagonale lunga 5,4 metri e profonda 60 centimetri.

Fondamentale era assicurare una vasta area completamente priva di metalli, che non disturbasse il MRIdian Linac. Gli ancoraggi sono stati poi inseriti nella parte più bassa, più alta e al centro di ognuno degli otto lati. In seguito, 9 barre Combar® dal diametro di 12 millimetri e lunghe un metro sono state posizionate in cima e alla base di ogni bordo tagliato come ancoraggio rinforzato. Inoltre quattro/cinque barre alternate, dal diametro di 27 millimetri e lunghe 450 millimetri, sono state poste a metà altezza, in modo tale da assorbire il carico del taglio.

Il general contractor Stephane Roldan spiega: “Per rinforzare i livelli più in alto e più in basso abbiamo creato delle grate, ognuna delle quali composta da 72 barre Combar® dal diametro di 12 millimetri. Le barre sono robuste ma estremamente facili da lavorare e inoltre i clip in plastica, le fascette e i distanziatori che erano inclusi come rifornimento sono stati estremamente utili per velocizzare il processo, senza rinunciare ad accuratezza e precisione”.

Maggiori informazioni su Combar® Schöck

Crediti della costruzione
Location
: 232 Boulevard de Sainte Marguerite, 13009 Marsiglia, Francia
Cliente: Institut Paoli-Calmettes (IPC), Marsiglia, Francia
Architetto: Jean-Marc Hullet, Carry-le-Rouet, Francia
Ingegnere strutturale: Jean-Luc Galéa, Marsiglia, Francia
Appaltatore principale: Entreprise Générale Roldan, Carnoux, Francia
Prodotto impiegato: Schöck Combar®

*La MRIdian Linac di ViewRay è uno degli apparecchi più all’avanguardia nel mondo per quanto concerne i trattamenti di radioterapia. Questo sistema si avvale di una tomografia a risonanza magnetica (MR) per realizzare in tempo reale immagini estremamente accurate dell’interno del corpo. Grazie all’acceleratore lineare di particelle (Linac) è infatti possibile colpire il tumore in modo localizzato, senza attaccare i tessuti sani circostanti. Il vantaggio clinico di questa terapia innovativa è proprio il contenimento degli effetti collaterali durante il trattamento oncologico. Il suo prezzo di acquisto? Ben 8.2 milioni di euro, una cifra senz’altro elevata ma che verrà ammortizzata dalla struttura sanitaria in tempi brevissimi, soprattutto perché questo sistema permette di trattare determinate tipologie di tumore, solitamente di difficile gestione.

  • SCHÖCK ITALIA GmbH S.r.l.
    il progetto creativo
    con la massima sicurezza statica
  • Schöck Combar®
    né conduttore di corrente né magnetizzabile.
    nessuna interazione con campi elettromagnetici
  • piazzetta della Mostra 2
  • 39100 – Bolzano
  • T. +39 0473 055 173
  • Email info@schoeck.it
  • Web: www.schoeck.it

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