Assegnato con cadenza biennale, dal 2004 il BRICK AWARD offre agli architetti un palcoscenico per valorizzare i propri progetti, celebrando il laterizio e i materiali ceramici come soluzioni senza tempo per un’architettura innovativa e orientata al futuro. Promosso da wienerberger, il premio – indipendente dai produttori – riconosce i vincitori come parte di un ristretto gruppo di protagonisti tra i più autorevoli e innovativi dell’architettura in laterizio a livello mondiale.
Il premio è articolato in cinque categorie: Feeling at home (case unifamiliari e piccoli interventi), Living together (edilizia residenziale urbana), Working together (edifici commerciali e industriali), Sharing public spaces (edifici e spazi pubblici) e Building outside the box (innovazione). È inoltre previsto un Grand Prize, assegnato al progetto selezionato dalla giuria internazionale come espressione massima dell’eccellenza progettuale.
Inoltre, per la prima volta quest’anno, la giuria ha deciso di attribuire un Premio Speciale a un progetto capace di reinterpretare il concetto di quartiere.

Il Grand Prize di quest’anno è stato assegnato al Đạo Mẫu Temple and Museum a Soc Son, in Vietnam, vincitore della categoria Sharing public spaces. Il progetto, firmato da ARB Architects per l’artista popolare Xuân Hinh, trae ispirazione da tradizioni profondamente radicate, fondendo un’estetica spirituale con la vita contemporanea e creando un senso diffuso di armonia all’interno dell’area di 5.000 mq. Il progetto, a emissioni di carbonio negative, ha riutilizzato circa sei milioni di tegole in cotto provenienti da oltre 500 abitazioni locali, dando vita a un legame unico e quasi sacrale con la comunità del territorio.



Il premio nella categoria Feeling at home è stato assegnato a Ca na Birgit (Birgit’s Home), progettata da TEd’A arquitectes. Realizzata sulle scogliere di Ses Penyes Rotges, nella parte occidentale di Maiorca, utilizzando laterizi di provenienza locale, questa abitazione unifamiliare a pianta aperta si sviluppa su una superficie costruita di appena 194 mq. Il progetto risponde con sensibilità alle condizioni climatiche e ambientali del contesto, offrendo al contempo una soluzione ingegnosa ai vincoli imposti dal sito. Se da un lato l’abitazione è orientata verso il mare, dall’altro deve garantire la privacy rispetto alle proprietà confinanti. Il progetto si basa su un gesto progettuale unitario che risolve entrambe le esigenze: la definizione di due setti murari profondi, disposti parallelamente agli edifici vicini, che incorniciano la vista verso il mare assicurando al tempo stesso la necessaria riservatezza.


Peris+Toral Arquitectes vince il premio nella categoria Living together con un edificio a uso misto a Barcellona, in Spagna, composto da 54 alloggi sociali in locazione. L’elemento distintivo del progetto è un Social Atrium bioclimatico, che mette in relazione le abitazioni con i servizi presenti al piano terra. Oltre a creare uno spazio comune accogliente, il laterizio alimentato a biomassa, utilizzato sia negli interni sia nelle facciate, contribuisce a mantenere l’edificio caldo in inverno e fresco e ventilato in estate.

Il premio nella categoria Working together è stato assegnato a La Hacienda Jalisco in Messico, progettata da ATELIER ARS. Il complesso, che comprende magazzini e uffici per il produttore di tequila Clase Azul, utilizza ceramiche locali e pietra proveniente dagli scavi in sito, ancorando gli edifici alla topografia vulcanica del luogo. Osservato da est, l’edificio appare come un “orizzonte ceramico”, grazie alla copertura rivestita con elementi tradizionali in argilla, che radicano fisicamente l’architettura al suolo, instaurando un rapporto diretto con la morfologia del terreno e sfumando il confine tra architettura e paesaggio


Il vincitore della categoria Building outside the box – Endless Brick Playground – non è propriamente un progetto ingegneristico, ma piuttosto il risultato del corso “Fundamentals of Masonry” rivolto agli studenti del primo anno della School of Architecture della China Academy of Art di Hangzhou. Nel corso di cinque settimane, agli studenti viene richiesto di progettare una struttura in laterizio utilizzando esclusivamente mattoni rossi. Tra il 2014 e il 2024, circa 80 studenti hanno preso parte alla realizzazione delle opere in questo spazio, costruendo complessivamente 48 strutture in laterizio. Ogni anno, gli studenti decidevano quali interventi precedenti demolire per lasciare spazio a nuove creazioni. Alla fine del 2024, le 26 strutture conservate nell’“Endless Brick Playground” mostrano una molteplicità di possibilità in termini di forma ed espressione spaziale.

Inoltre, la giuria ha deciso di assegnare un Premio Speciale a un innovativo concept di abitare condiviso. Questo intervento di densificazione urbana e sociale a Kortrijk, in Belgio, reinterpreta un quartiere di 54 abitazioni come una città giardino contemporanea, favorendo relazioni più strette tra i residenti e la natura circostante e rafforzando al contempo i legami sociali e ambientali. L’architettura è definita dal riuso, con laterizi e tegole recuperati che danno forma alle facciate, riflettendo la disponibilità, la storia e il carattere dei materiali.
“Anche dopo oltre 30 anni di attività in questo settore, continuo a lasciarmi ispirare dalla straordinaria innovazione che sta portando l’impiego dei materiali in laterizio e ceramica a nuovi livelli. I vincitori di questa edizione dimostrano la versatilità di questi materiali senza tempo nel rispondere alle esigenze più urgenti legate al cambiamento climatico e alla vita contemporanea, creando al contempo edifici capaci di suscitare meraviglia e bellezza per chi li vive”, ha dichiarato Heimo Scheuch, CEO di Wienerberger AG.
I vincitori del BRICK AWARD 26 sono stati selezionati da una shortlist di 50 progetti provenienti da 21 Paesi da una giuria internazionale composta da figure di riferimento nel campo dell’architettura e del design.
La giuria di quest’anno era composta da:
- Gabriela Carrillo, cofondatrice di Colectivo C733
- Christine Conix, cofondatrice di Conix RDBM
- Eduardo Mediero, cofondatore di HANGHAR
- Jens Linnet, cofondatore di BOGL
- Traudy Pelzel, cofondatrice di MAP studio
La giuria valuta concept di design e architettura innovativi, l’uso sapiente e innovativo del laterizio, nonché la qualità progettuale in termini di estetica, forma e configurazione dell’opera. Accanto a questi aspetti, ricevono particolare attenzione la sostenibilità, la resilienza climatica, l’efficienza energetica e l’accessibilità dell’abitare, così come la capacità dell’opera di rispondere alla funzione prevista, alla tipologia edilizia e al contesto culturale di riferimento
In quanto principale vetrina internazionale dedicata all’eccellenza nell’architettura in laterizio, essere riconosciuti vincitori del BRICK AWARD rappresenta un significativo ritorno in termini di prestigio. A tutti i vincitori viene inoltre assegnato un trofeo in ceramica realizzato su misura, mentre il vincitore del Grand Prize riceve anche un premio in denaro complessivo di 7.000 euro. I vincitori delle singole categorie ricevono 5.000 euro. Tutti i vincitori e i progetti finalisti selezionati saranno inoltre pubblicati nel prestigioso Brick Book 26, un volume di riferimento e fonte di ispirazione per tutti coloro che operano nel campo dell’architettura in laterizio e ceramica ai massimi livelli.
Informazioni sul BRICK AWARD
Il BRICK AWARD è un premio internazionale di architettura che valorizza le migliori realizzazioni in laterizio a livello mondiale. Promosso da wienerberger, il riconoscimento premia innovazione, qualità costruttiva e sostenibilità, mantenendo al contempo la propria indipendenza: l’utilizzo di prodotti wienerberger non è requisito per la partecipazione. Istituito nel 2004 e con cadenza biennale, il premio rappresenta una piattaforma di rilievo per architetti visionari, mettendo in evidenza il potenziale creativo ed ecologico del laterizio nell’architettura contemporanea. I vincitori, provenienti da tutto il mondo, vengono premiati durante la cerimonia ufficiale e i loro progetti sono pubblicati nel volume Brick Book, insieme alle opere selezionate in shortlist.
wienerberger in Italia e nel mondo
wienerberger è un fornitore internazionale leader di soluzioni innovative e sostenibili per l’intero involucro edilizio, operante nei settori delle nuove costruzioni, delle ristrutturazioni e delle infrastrutture per la gestione delle risorse idriche ed energetiche. Con oltre 20.000 dipendenti in tutto il mondo, le soluzioni wienerberger consentono uno stile di vita energeticamente efficiente, confortevole, rispettoso dell’ambiente e accessibile. wienerberger è il più grande produttore mondiale di laterizi e leader di mercato in Europa per sistemi di copertura, nonché per le pavimentazioni in calcestruzzo nell’Europa orientale. Nel settore dei sistemi di tubazioni (tubi in ceramica e plastica), l’azienda è uno dei principali fornitori in Europa e un fornitore leader di prodotti per facciate in Nord America. Da sempre attenta alle esigenze dei clienti, wienerberger Italia offre soluzioni per l’involucro edilizio, unendo tradizione e innovazione. La gamma comprende blocchi in laterizio portanti e da tamponamento, progettati per garantire risparmio energetico, sicurezza sismica, isolamento acustico ed edifici NZEB, oltre a sistemi per coperture e soluzioni per facciata. Con 7 stabilimenti in Italia (Feltre, BL; Gattinara, VC; Bubano, BO; Terni, TR; Castiglion Fiorentino, AR; Noale, VE; Valenza, AL), l’azienda garantisce una presenza capillare e un supporto costante a clienti e partner. La missione è fornire soluzioni sostenibili e innovative per migliorare la qualità della vita nel rispetto dell’ambiente.