I comandi di modifica delle entità

Elenchiamo i comandi che consentono di modificare le principali caratteristiche geometriche delle entità.

Se le possibilità di modifica degli oggetti in un disegno cad si limitassero alla sola cancellazione, non ci sarebbe alcuna differenza fra un disegno fatto a mano ed un disegno cad; anzi, potremmo dire che per realizzare un disegno cad in molti casi ci vuole il doppio del tempo di un disegno tradizionale. In realtà la caratteristica principale di un disegno cad, quella che lo contraddistingue e lo rende vantaggioso rispetto ad un disegno tradizionale, è proprio la possibilità di modificare facilmente qualcosa che si è realizzato in precedenza, senza doverlo cancellare e disegnare nuovamente. Vediamo allora quali sono le possibilità di modifica di un disegno realizzato con AutoCAD. Partiamo dai comandi più semplici da comprendere.
comando spiegazione
erase cancella le entità selezionate
move modifica la posizione delle entità selezionate
copy copia le entità selezionate
mirror ribalta le entità selezionate rispetto ad un asse
scale ingrandisce o riduce rispetto ad un punto di riferimento
rotate ruota le entità selezionate rispetto ad un punto di riferimento
Per operare con ciascuno di questi comandi è necessario compiere preventivamente una selezione oggetti, per poter indicare al programma su quali entità effettuare la modifica. Una volta effettuata la selezione il comando continua con le proprie opzioni specifiche. Non è nostro compito l’entrare in dettaglio sulla spiegazione di ciascun comando, quanto di indicare alcune opzioni o modalità poco conosciute ma molto utili. Facciamo quindi alcuni esempi. comandi MOVE o COPY:
Quando dobbiamo indicare uno spostamento di 20 cm a sinistra, possiamo utilizzare l’opzione displacement, indicando gli spostamenti verso x, verso y ed eventualmente verso z, separati da virgole. Nel nostro caso: Specify base point or displacement, or [Multiple]: -0.2,0 (INVIO) Specify second point of displacement: INVIO La stessa cosa la potevamo scrivere in notazione polare assoluta: Specify base point or displacement, or [Multiple]: 0.2<180 (INVIO) Specify second point of displacement: INVIO Questo tipo di notazione è molto utile nel disegno tridimensionale quando vogliamo spostare gli oggetti, ad esempio, di 20 cm verso l’alto: Specify base point or displacement, or [Multiple]: 0,0,0.2 (INVIO) Specify second point of displacement: INVIO Valori negativi indicano, ovviamente, spostamenti nel verso opposto.
comando SCALE e ROTATE:
Può capitare di non conoscere esattamente il rapporto di scala da applicare, ma di conoscerlo in termini frazionari o di rapporto fra distanze. In questo caso è opportuno utilizzare l’opzione reference. Supponiamo di dover ridurre di un terzo alcune primitive. Richiamiamo il comando SCALE, selezioniamo gli oggetti, indichiamo il punto di riferimento. A questo punto il programma ci chiede di immettere il fattore di scala: Specify scale factor or [Reference]: R Specify reference length <1>: 3 Specify new length: 1 Le entità selezionate verranno ridotte di un terzo. Per il comando ROTATE la successione delle opzioni è differente ma il concetto è lo stesso. Quando abbiamo bisogno, ad esempio, di “raddrizzare” una linea ruotata di un angolo poco identificabile in termini di decimali, utilizzeremo l’opzione reference. Richiamiamo il comando ROTATE, selezioniamo gli oggetti, indichiamo il centro di rotazione. Quando il programma richiede di immettere l’angolo di rotazione: Specify rotation angle or [Reference]: R Specify the reference angle <0.00>: (puntiamo sui due estremi della linea) Specify the new angle: 0 La linea, prima inclinata, diventerà orizzontale.
Passiamo ora ad elencare altri comandi di modifica la cui comprensione è meno immediata, ma ugualmente importanti. Per comprendere meglio le opportunità che ci offrono questi comandi ci aiuteremo con delle figure.
comando spiegazione
stretch modifica la posizione degli estremi delle entità inclusi nella finestra di selezione
trim taglia le estremità delle entità selezionate rispetto ad un limite
extend allunga le entità selezionate fino ad incontrare altri oggetti
break spezza l’entità in uno o due punti
fillet crea un raccordo curvo fra le estremità delle due entità selezionate.
lengthen modifica la lunghezza della linea, polilinea o curva selezionata
  pedit align

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