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Salva-casa in "Gazzetta". Sanatoria piccoli abusi: le attestazioni e le nuove responsabilità per i professionisti

Salva-casa in "Gazzetta". Sanatoria piccoli abusi: le attestazioni e le nuove responsabilità per i professionisti

Il testo del Dl e le novità in vigore dal 30 maggio

Le attestazioni previste dal Salva-casa che il professionista è chiamato a firmare, anche con un ruolo di controllo, sono diverse e implicano senza dubbio responsabilità, cui si legano - in caso di sbagli - le sanzioni, anche penali.
Dl Salva-casa, la doppia conformità non è cancellata, ma alleggerita solo per abusi minori

Dl Salva-casa, la doppia conformità non è cancellata, ma alleggerita solo per abusi minori

Se non c'è documentazione probante per accertare la data di realizzazione dell'abuso ci pensa il tecnico incaricato sotto la sua responsabilità

Abusi minori sanabili con una verifica di conformità "alleggerita", ma sempre doppia. Resta intatta la doppia conformità per sanare interventi realizzati in assenza di titolo, in totale difformità o con variazioni essenziali.
Dl Salva-casa: più semplice dimostrare lo stato legittimo e cambiare destinazione d'uso

Dl Salva-casa: più semplice dimostrare lo stato legittimo e cambiare destinazione d'uso

In edilizia libera, le Vepa realizzate su porticati e le opere di protezione dal sole e dalla pioggia anche con struttura fissa

Per dimostrare lo stato legittimo di un immobile o di una unità immobiliare non occorre più sia il titolo abilitativo che ne ha previsto la costruzione sia quello con cui è stato assentito l'ultimo intervento. Basta l'uno o l'altro. Semplificato il cambio di destinazione d'uso degli appartamenti, se avviene senza realizzazione di opere edilizie.
Dl Salva-casa, tolleranze costruttive fino al 5%

Dl Salva-casa, tolleranze costruttive fino al 5%

Nuove responsabilità per i tecnici, chiamati a verificare che non ci siano limitazioni dei diritti dei terzi

Gli interventi edilizi realizzati entro il 24 maggio 2024 possono discostarsi da quanto risulta dal titolo abilitativo senza, per questo, rientrare nel novero degli abusi edilizi, anche se si sfora il consuetudinario limite del 2%. Tale percentuale varia a seconda della superficie utile dell'unità abitativa interessata.