L'architettura può essere poesia? Carlo Scarpa, Guido Guidi, la Tomba Brion

Roma, esposizione fino al 13 gennaio 2013

La Tomba Brion di San Vito d'Altivole (Tv) di Carlo Scarpa vista attraverso gli occhi di Guido Guidi, un progetto raccontato attraverso oltre 50 disegni originali, prototipi e video d'epoca del maestro veneziano e le fotografie del grande fotografo emiliano.

E' la mostra L'architettura può essere poesia? Carlo Scarpa_Guido Gudi: la Tomba Brion a San Vito d'Altivole a cura di Francesca Fabiani e Guido Pietropoli, un progetto del MAXXI Architettura diretto da Margherita Guccione e ospitato dal Centro Archivi del museo fino al 13 gennaio 2013.

«Una nuova occasione per offrire al pubblico una studiata selezione di disegni e fotografie conservati nelle collezioni del Museo di architettura, mettendo a confronto i delicati disegni a matite colorate di Carlo Scarpa con le poetiche esplorazioni fotografiche della Tomba Brion realizzate da Guido Guidi» spiega Margherita Guccione.

L'architettura può essere poesia? è una citazione tratta dal titolo della conferenza tenuta da Carlo Scarpa all'Accademia delle Belle Arti di Vienna il 16 novembre 1976, ed è stata scelta come titolo di questa esposizione proprio per sottolineare come nel progetto e nelle fotografie della Tomba Brion, Carlo Scarpa e Guido Guidi siano riusciti a dare forma a significati profondi e complessi.

Per un decennio Guido Guidi (Cesena 1941) è andato a fotografare la Tomba Brion: una ricerca avviata nel 1996 su commissione del CCA di Montréal che il fotografo ha portato avanti autonomamente producendo oltre 600 fotografie che restituiscono una visione inedita e poeticamente rivelatrice di questo capolavoro dell'architettura di Scarpa.

La mostra presenta una significativa selezione di 17 fotografie acquisite dal MAXXI Architettura per le Collezioni di Fotografia. Le fotografie di Guidi sono molto lontane da un intento documentaristico e indagano la forma e le suggestioni ispirate dal monumento con le sue geometrie di ombra e di luce.

"Ho affrontato il lavoro nella modalità dell'apprendere, cercando di entrare nel processo mentale dell'architetto - dice Guido Guidi - Scarpa mi aveva affascinato fin da quando ero studente allo IUAV, ma non volevo visualizzare ciò che sapevo (… ). Si trattava di interrogare un testo visivo mutevole considerando l'architettura non solo come manufatto, ma anche come una macchina attraverso cui guardare il tempo o meglio, l'architettura nel suo farsi".

In occasione della mostra, promossa d'intesa con il Comitato paritetico Carlo Scarpa, Regione del Veneto, il Centro Archivi del MAXXI Architettura renderà disponibile al pubblico dal sito della Fondazione MAXXI il database del Fondo Carlo Scarpa, progetto inserito in un portale dedicato al grande maestro veneziano commissionato dal Comitato paritetico. Oltre 7000 riproduzioni digitali dei più significativi disegni dell'opera scarpiana saranno disponibili al pubblico.

Durante la mostra il Centro Archivi organizzerà un ricco programma di eventi, conferenze, dibattiti, proiezioni legati al tema della Tomba Brion. Tutto il programma su www.fondazionemaxxi.it

Appuntamento: fino al 13 gennaio 2013 Sala Centro Archivi di Architettura
orario di apertura: 11.00 - 19.00 - giorni di chiusura: il  lunedì, il 1° maggio e il 25 dicembre.
MAXXI_Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Via Guido Reni, 4/A 00196 Roma.


La Tomba Brion
Venne commissionata a Carlo Scarpa (1906-1978) il 12 settembre 1968, alla morte improvvisa di Giuseppe Brion, fondatore con la moglie Onorina, della Brion Vega, nota industria di radio e televisori, diventati icone del design italiano. Tra la prima maquette e l'edificio realizzato (28 novembre 1978) vi sono dieci anni di lavoro e più di 2.000 schizzi, studi, modelli e disegni di altissimo livello che sono parte della collezione del MAXXI Architettura. La Tomba Brion, capolavoro indiscusso dell'architettura italiana, fu per Carlo Scarpa un'occasione per ragionare sull'amore e dell'amore grazie all'uso sapiente della memoria, del corpo, dei cinque sensi e del cuore, centro degli affetti e delle emozioni.

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